Calle de las Flores Cordova

CORDOVA COSA VEDERE E COSA FARE

Cordova cosa vedere e cosa fare, itinerario nel centro storico della città andalusa…

comincia il viaggio!!

vedi la mezquita di Cordova!!

gallery Andalusia!!

Terminata la visita di un’oretta alla Mezquita di Cordova, ci siamo dedicati all’esplorazione del centro storico della città andalusa.

PONTE ROMANO E QUADALQUIVIR

Come Siviglia, anche Cordova è attraversata dal fiume Guadalquivir, ma in questo tratto non è navigabile.

Ponte romano a Cordova
Ponte romano a Cordova

Il ponte romano, che attraversa il Guadalquivir, si presenta con sedici arcate, sebbene l’aspetto attuale è dovuto dalle continue ristrutturazioni operate durante i secoli. Si possono godere  splendide viste sulla mezquita e la cittadina medievale, passeggiandoci sopra, in special modo la sera quando è tutto illuminato.

SAN RAFFAELE A CORDOVA

In uno spazio sopraelevato, accanto alla sponda del fiume, si trova il Trionfo di San Raffaele, una delle numerose statue del santo protettore della città di Cordova.

Questa scultura, posta sopra una colonna, ricorda la liberazione di Cordova dalla peste del 1200. Un’altra statua del santo è visibile anche a metà del ponte romano.

STORIA DEL PONTE ROMANO

Il ponte romano originale risale al I secolo a.C, e si trovava sul percorso della via Augusta che collegava Roma a Cadice. Quando si insediarono gli arabi costruirono sulle sue due estremità dei bastioni difensivi.

Ponte romano a Cordova
Ponte romano a Cordova

La Puerta del Puente, da un lato, ha le sembianze di un arco di trionfo, soprattutto dopo i restauri degli ultimi secoli, tuttavia in epoca araba costituiva il principale accesso dell’alcazar.

Puerta del Puente a Cordova
Puerta del Puente a Cordova

La Torre di Calahorra, situata sulla sponda opposta, sorse sui resti della fortezza araba e venne edificata dai cristiani contro gli attacchi nemici.

La torre, attualmente, ospita il Museo de las Tres Culturas o Museo vivente dell’Al-Andalus che narra la storia della città e della pacifica convivenza delle tre culture araba, cristiana ed ebraica. Dalla terrazza panoramica della torre si possono ammirare Cordova e il ponte romano in un unico colpo d’occhio.

IL FIUME GUADALQUIVIR

Questa parte del Guadalquivir è popolato da una moltitudine di specie di uccelli, alcune rare, ma anche di altri animali, per questo motivo è stata istituita l’oasi faunistica di Sotos de la Albolafia.

Guadalquivir a Cordova
Guadalquivir a Cordova oasi faunistica

L’oasi si è formata con il passare dei secoli, quando i sedimenti del fiume si sono accumulati creando degli isolotti dove la vegetazione ha preso il sopravento.

Pioppi, salici piangenti e altre piante, rendono il luogo l’habitat ideale per la nidificazione di uccelli come aironi, sgarze e anatre.

In passato, quando il fiume era ancora ricco di acque, vi si trovavano molte ruote di mulini utilizzati per varie attività.

Il mulino de la Albolafia è ancora visibile sulla sponda del fiume verso l’Alcazar de los Reyes Cristianos. In questo caso servì per attingere l’acqua usata per irrigare i giardini del palazzo dei califfi.

 ALCAZAR DE LOS REYES CRISTIANOS

L’antica fortezza araba, con l’arrivo dei re cattolici nel 1236, venne trasformata in un palazzo reale. Ha mantenuto comunque in parte uno stile mudejar, oltre ad aspetti gotici, ad esempio le sale con volta a crociera ogivale, ed elementi tipici di una fortezza come le torri e le alte mure merlate.

Alcazar de los reyes Cordova
Alcazar de los reyes Cordova

Durante i secoli subì vari cambiamenti a seconda degli usi a cui fu destinato. Venne, ad esempio, utilizzato come:

  • quartiere generale delle truppe dei re cattolici.
  • palazzo reale, dove nacque la infanta Maria, destinata a diventare la regina del Portogallo.
  • fu anche il luogo dove i regnanti Isabella e Ferdinando di Castiglia decisero di finanziare i viaggi di Cristoforo Colombo.
  • sede dell’Inquisizione, dopo l’annessione del regno di Granada e il conseguente spostamento della corte spagnola.
  • carcere fino al 1931, poi ceduto alla città di Cordova, che lo gestisce ancora oggi.

GIARDINI DEL PALAZZO REALE DEI RE CATTOLICI

I giardini sono probabilmente la parte più spettacolare da vedere, con la loro posizione scenografica su tre terrazze collocate a livelli differenti.

Vasche lunghissime, con giochi d’acqua, piene di pesci, circondate da fiori, piante potate, viali alberati, e aranci contribuiscono a creare una meravigliosa atmosfera.

Inoltre è possibile trovare diverse statue come quelle dei regnanti e Cristoforo Colombo che completano il giardino.

STRUTTURA DELL’ALCAZAR DE LOS REYES CRISTIANOS

Il palazzo ha una pianta quadrangolare con torri agli angoli, di cui sono rimaste solo tre:

  • de l‘Homenaje, ottagonale, dove venivano incoronati i regnanti.
  • del Leon che dava accesso al piccolo cimitero ed è strutturata su più livelli.
  • dell’Inquisiciòn, circolare con una bordatura ottagonale.  All’interno si trovano tre stanze con soffitti a volta nelle quali venivano conservati importanti documenti.

Le tre torri sono collegate da camminamenti di ronda che regalano delle belle vedute.

CORTI INTERNE DEL PALAZZO

Lo spazio interno del palazzo è diviso da un edificio che separa il patio moresco dal patio del Carcel de Mujeres chiuso al pubblico, ma visibile dalla sala dei mosaici.

All’interno del palazzo si possono ammirare reperti archeologici, fra cui un grande sarcofago romano in marmo.

Nella sala della cappella, utilizzata ancora oggi, sulle pareti sono stati collocati i grandi mosaici romani, rinvenuti nella plaza della Corredera.

Nel corso della visita, si ha la possibilità di vedere anche la Cavalleria reale, dove è stato selezionato il cavallo andaluso di pura razza spagnola.

SPETTACOLI AL PALACIO DE LOS REYES CATOLICOS

Mura medievali di Cordova
Mura medievali di Cordova

Lo spettacolo Noches Magicas en el alcazar, è veramente emozionante. Immagini proiettate narrano la storia del luogo mentre le fontane sono illuminate  e accompagnate nei loro giochi d’acqua da musica andalusa.

E’ consigliabile prenotare in anticipo, poichè solo 200 persone possono accedere a ogni singolo spettacolo serale, della durata di un’ora e mezza.

Pasion y duende del caballo andaluz, invece è uno spettacolo equestre, dove vengono mostrate le doti dei cavalli che si muovono seguendo il ritmo della musica gitana.

BAGNI ARABI A CORDOVA

Dal patio moresco dell’Alcazar si accede ai Bagni arabi, con la tipica disposizione delle sale dei bagni freddi, tiepidi e caldi, soffitti a volta dove la luce filtrava da piccole aperture a stella. Tali bagni furono mantenuti anche dai primi re cristiani quando si insediarono nel palazzo.

A Cordova ci sono molti i resti di bagni arabi, questo perchè sotto il regno dei califfi, nel X secolo, la città era la capitale del regno andaluso, e vi viveva quasi un milione di persone.

I bagni arabi oltre a servire per riti di purificazione religiosi, erano anche un luogo di aggregazione delle persone, ed erano gestiti dalle moschee e dai privati che ne ricavavano dei lauti guadagni.

Documenti arabi raccontano che allora esistevano dai 300 ai 600 bagni dislocati in varie zone di Cordova come quelli del barrio di Santa Maria, di San Pedro e della Pescaderia.

I BAGNI CALIFFALI

I Banos Califales, nella piazza di fronte all’alcazar, costituiscono una delle più importanti testimonianze arabe di questo genere di edificio. Furono scoperti casualmente durante degli scavi di ammodernamento e facevano parte dell’alcazar dei califfi. Con un percorso guidato si possono scoprire le varie sale e conoscere le loro funzioni.

MEDINA AL ZAHARA

Il sito archeologico di Medina al Zahara, a meno di 10 km da Cordova, è sicuramente il luogo giusto per rendersi conto della magnificenza dei Bagni Arabi. Questa città fu edificata nel 936 d.C. ma durò solo 80 anni a causa di conflitti interni. Rappresenta tuttavia una ricca testimonianza per conoscere la cultura araba del tempo.

Il nome Al-Zahara significa “fiore” ma anche “brillante” e simboleggiava il potere e la superiorità del nuovo califfo dell’epoca. La città era strutturata su una pianta quadrata, diversamente dalle classiche città arabe di allora, con strade rettilinee, un sistema fognario e idrico ben progettato, di cui i bagni arabi ne sono un esempio.

LA CENTRO STORICO DI CORDOVA

Proseguendo oltre l’Alcazar de los Reyes, ci si avventura nell’intrico di stradine medievali del centro storico di Cordova.

Fioriere nel centro storico di Cordova
Fioriere nel centro storico di Cordova

I caratteristici edifici bianchi o di pietra di pochi piani, con inferriate alle finestre, piccole terrazze e adornati da vasi colorati di piante e i patios rendono il quartiere particolarmente piacevole da visitare.

Un labirinto di viuzze e vicoli danno l’impressione di tornare indietro nel tempo in un’atmosfera rilassante.

I PATIOS DI CORDOVA

I patios sono proprio una delle attrazioni di Cordoba, che specialmente in maggio, quando sono aperti al pubblico, danno il meglio con le fioriture delle piante e per questo partecipano al corcorso del Patio più bello.

I patios sono cortili di abitazioni private, chiusi da cancellate e muraglie e abbelliti con piante e fiori, spesso con una fontana centrale. Servono soprattutto per rinfrescarsi durante i mesi più caldi dell’anno e costituiscono un’oasi di pace e tranquillità.

JUDERIA

Buona parte del centro storico, a ridosso della Mezquita e dell’Alcazar de los Reyes, è occupato dalla Juderia, l’antico quartiere ebraico. Il fatto di estendersi su una buona porzione del quartiere e di essere ben conservato, si deve a un governo arabo che nei secoli è stato tollerante verso gli Ebrei, che abitavano in questa zona fin dai tempi antichi.

Quando arrivarono i cristiani, nel 1492, che scacciarono gli Ebrei, lo scambio di idee, la varietà di cultura e commerci si interruppero definitivamente.

Attualmente è ancora possibile vedere:

  • La Sinagoga di Cordoba, del 1315, è una delle tre sinagoghe rimaste in Spagna risalenti a quell’epoca. Con la cacciata degli ebrei, da parte dei cristiani, l’edificio ebbe  svariati usi. Al giorno d’oggi, occasionalmente, vi si tengono ancora culti ebraici. L’edificio in stile moresco è costituito da una grande sala quadrata con soffitto alto, e decorato con stucchi bianchi. Una scala conduce al piano rialzato che si affaccia sulla sala, ed era destinato alle donne.
Sinagoga a Cordova
Sinagoga a Cordova
  • La Casa di Sefarad è un museo sull’ebraismo sefardita, relativo quindi alle tradizioni, alla storia e alla cultura degli ebrei della penisola iberica.
  • Una curiosità riguarda la Mano di Fatima, un amuleto venduto in tutti i negozi turistici. Simbolo sacro di fertilità sia per i musulmani, che per i cristiani d’oriente e gli ebrei. Nel caso di questi ultimi si chiama Mano di Miriam, la sorella di Mosè, e al posto dell’occhio centrale è posizionata la stella di David.
  • La Statua del pensatore e filosofo Maimonides, fu uno dei più importanti personaggi ebraici sotto il dominio arabo, grazie anche ai suoi studi sulla medicina e la letteratura.
Filosofo ebreo Maimoides
Statua del filosofo ebreo Maimoides a Cordova
  • Il Museo Taurino illustra la storia della corrida spagnola e soprattutto di due famosi toreri, Manolete e El Cordobès.
Museo taurino a Cordova
Museo taurino a Cordova
  • Casa Andalusì, una casa museo, dove ammirare il patio decorato con fontane, l’architettura moresca, pavimentazioni in pietra, stanze con arredi storici, raccolte di monete antiche e un mosaico romano.
  • Cappella di San Bartolomeo in stile mudejar, oggi fa parte dell’Università di Cordova.  I muri interni sono riccamente decorati con la tecnica della Yeseria, l’intonaco di gesso scolpito con figure geometriche e floreali, mentre piastrelle dai disegni più o meno complessi, decorano il pavimento e parte delle pareti, assieme a stemmi e iscrizioni.

ALTRE COSE DA VEDERE A CORDOVA

  • Il Museo Archeologico, ricca collezione di reperti che vanno dalla Preistoria al medioevo, ma espone anche pezzi islamici.
  • Palacio de Viana è una residenza aristocratica che comprende 12 patii fioriti e un giardino oltre a meravigliose sale arredate, piene di arazzi, quadri, porcellane e una bellissima biblioteca.
  • Plaza de la Corredera, è una piazza situata sul luogo dove sorgeva l’anfiteatro romano e, per la sua architettura castigliana, ricorda Plaza Real di Madrid. I mosaici conservati all’alcazar de los reyes, si trovavano sotto questa piazza fino al momento della sua ristrutturazione. In passato questo spazio ebbe diverse funzioni, come la corrida, per le esecuzioni, riti religiosi. Anche oggi su questa piazza, che è circondata da locali e ristoranti,  vi si tengono concerti e manifestazioni. Il colpo d’occhio è impressionante grazie agli archi e i balconi che si ripetono e i colori caldi dell’arancione, verde e beige.
Cordova locale tipico
Cordova locale tipico

PUNTI SCENOGRAFICI A CORDOVA

Centro storico di Cordova
Centro storico di Cordova
  • Calleja de las Flores, è una stradina, molto stretta, decorata con decine di vasi azzurri di fiori, appesi ai muri. Da un lato termina in una piazzetta, con una fontana centrale circondata da abitazioni e negozietti e dalla quale è possibile scorgere la torre campanaria della Mezquita.
  • Plaza del Potro ossia del puledro che decora la sommità di una bella fontana centrale. L’atmosfera è molto suggestiva e un tempo vi si trovavano molte locande, in una delle quali vi alloggiò Miguel de Cervantes che vi si ispirò per alcune scene del suo romanzo “Don Chisciotte”. Su questo spazio si affacciano anche il Museo di Belle arti in un antico ospedale, e il Museo di Julio Romero de Torres, un pittore espressionista e realista specializzato nei ritratti di giovani donne. Pare che sia il museo più visitato di Cordova.

Il nostro giro purtroppo è stato piuttosto veloce, poichè dovevamo liberare la stanza per le undici e dovevamo ritirare anche le valigie.

Fatto il check out ci siamo diretti al parcheggio dell’auto per prendere poi la direzione di Siviglia.

continua il viaggio!!

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