Partenone Atene

GRECIA LIVEBLOG-VIAGGIO ON THE ROAD

PRIMO GIORNO

ARRIVO IN GRECIA

Finalmente di nuovo on the road! Pronti a partire per questa nuova avventura nella Grecia continentale per un tour che vi porterà alla scoperta di quello che un tempo era un impero che si estendeva in tutto il Mediterraneo. Luoghi che hanno lasciato un segno nell’architettura di tutto il mondo, senza considerare le arti e le scoperte scientifiche fatte ben oltre 2000 anni fa?

Eccoci dunque che siamo partiti di nuovo dall’aeroporto di Orio al Serio, che ho scoperto che in realtà si chiama Il Caravaggio…  volo ore 11.30, con la mitica compagnia low coast Ryanair.

Posti prenotati, e due bagagli in cabina, tutti costi extra, quindi leggera lievitazione dei prezzi. Peccato che al momento del check in on line non sono riuscita a stampare i biglietti di imbarco dell’andata, così ho utilizzato l’app di Ryanair e ho mostrato tutto sullo smartphone. Attenzione che in alcuni aeroporti non accettano il boarding pass se non è cartaceo…

Due ore di volo, e magicamente siamo arrivati sui cieli dell’antica Grecia. Ma il sole dov’era? Dopo le magnifiche previsioni che avevo visto prima di partire, che promettevano bel tempo per tutta la settimana.Invece cielo coperto con pioggia imminente…senza contare l’aria fredda e le temperature che si aggiravano sui 10 gradi.

NOLEGGIO AUTO ATENE

In ogni caso usciti dall’aeroporto siamo andati subito alla ricerca della Goldcar, la compagnia di autonoleggio prenotata on line, una delle più economiche che ho trovato al momento della prenotazione…

Purtroppo i tempi di attesa del bus navetta per raggiungere l’ufficio sono stati un po’ lunghetti e con quel tempo non era proprio l’ideale.

In ogni caso le pratiche sono state veloci, sebbene all’ultimo momento abbiamo deciso di cambiare le clausole assicurative per una copertura completa direttamente con la Goldcar.

A suo tempo avevo stipulato infatti un polizza aggiuntiva, con un’assicurazione on line. Per evitare complicazioni su eventuali rimborsi per danni, da pagare in ogni caso in anticipo, e poi attendere il rimborso abbiamo preso questa decisione. Inoltre in questa maniera non ci avrebbero bloccato 1100 euro come deposito cauzionale.

Volevamo evitare sorprese dell’ultimo minuto, visto che la riconsegna dell’auto doveva avvenire alle sette del mattino per poter poi andare in aeroporto a prendere il volo delle 9.30.

La macchina noleggiata è una Peugeot 208 bianca che ha percorso già 19000 km, come nuova…e tale dovrà essere al momento della riconsegna, nonostante l’assicurazione totale….

Niente navigatore incorporato…poco male, ormai con i telefonini si va ovunque lo stesso…

ATHENS ATRIUM HOTEL

Impostato il navigatore abbiamo raggiunto l’hotel delle prime due notti di questo viaggio ad Atene.

Imboccata l’autostrada, a tratti a pagamento, in una trentina di km, siamo arrivati senza problemi a destinazione.

L’Athens Atrium Hotel, è un quattro stelle, tuttavia non dispone di un parcheggio interno, in ogni caso la zona è tranquilla e abbiamo parcheggiato senza problemi davanti all’albergo.

Come da foto viste su internet, l’hotel ha soddisfatto pienamente le nostre aspettative. Fatto il check in, siamo saliti in camera, molto carina e pulita, con un grande bagno e tutte le dotazioni necessarie….

Sistemati i bagagli e noi stessi, che eravamo un po’ stravolti, ci siamo preparati ad uscire. Erano le sei di sera, un’ora in avanti rispetto all’Italia e fuori stava già imbrunendo.

Atene è una metropoli abbastanza estesa, con oltre 3.000.000 di abitanti. Siamo andati a piedi dal nostro hotel fino alla zona dell’acropoli, nucleo storico, su un percorso di circa tre km.

Abbiamo preso questa decisione, nonostante l’aria fredda, per renderci conto di dove ci trovavamo e abituarci alla città.Vista l’ora e il buio che si avvicinava, non avevamo una meta vera e propria, infatti più che altro cercavamo un bel posto dove mangiare!

VERSO L’ACROPOLI

Abbiamo percorso la lunga arteria Leof Andrea Singrou, molto trafficata e fiancheggiata da grandi alberghi e negozi incredibili come enormi pasticcerie o locali per adulti….insomma un po’ di tutto. Imboccata una laterale, siamo giunti ormai quasi al buio, sulla collina che conduce poi alla zona monumentale. dell’acropoli.

Atene sfilata carnevale Grecia
Atene sfilata carnevale Grecia

Mentre stavamo per arrivare in cima, abbiamo sentito un rumore di gente che cantava e suonava con tamburi ancestrali, così siamo andati a vedere di cosa si trattava. Non abbiamo ben compreso se si trattava di una specie di sfilata di carnevale, un addio al celibato o qualcos’altro di simile. La gente, non molta in realtà, era abbigliata con abiti antichi, che ricordavano i miti dell’antica Grecia….

Abbiamo proseguito fino al piazzale dell’Odeion, un antico anfiteatro, a quell’ora chiuso come tutti i monumenti. In cima alla collina abbiamo finalmente ammirato la famosa acropoli, ben illuminata che si stagliava nell’oscurità totale. Faceva un certo effetto vederla finalmente dal vivo in tutta la sua imponenza.

CENA TIPICA GRECA

Soddisfatti di questo primo approccio alla città di Atene, ci siamo diretti nel quartiere di la Plaka, caratteristico per le stradine piene di ristorantini tipici e locali di ogni genere oltre a negozi per i turisti e non solo. Il primo locale che ci è sembrato fare al caso nostro, non ce lo siamo fatti scappare.

Non abbiamo sbagliato, visto la bontà e l’abbondanza dei cibi….praticamente una mega grigliata per tutti con vari tipi di carni, speziate e insaporite, con verdure, patate fritte, salsa tzatzichi a base di yogurt e centrioli che smorza un po’ i sapori intensi delle pietanze, e pita, pane tipo piadine….

Tutto ottimo e abbondante…con musica greca di sottofondo…giusto per entrare nell’atmosfera di questa terra mitica. Mentre stavamo mangiando, una pioggerella aveva cominciato a scendere, ma per fortuna, quando siamo tornati in hotel a piedi aveva già smesso. Avremmo potuto tornare in taxi, che non erano costosi, ma ancora una volta volevamo prendere dimestichezza con la città…infatti poi quando siamo arrivati in hotel eravamo distrutti.

 

SECONDO GIORNO

ATENE VISITA

Dopo una notte di riposo, eccoci pronti per conoscere meglio Atene…prima però abbiamo approfittato di fare una sostanziosa colazione in hotel. Peccato che fuori il cielo non prometteva niente di buono, nuvoloni scuri ovunque. In ogni caso la decisione di visitare l’acropoli era stata presa e non si poteva sapere se ci sarebbe stata un’occasione migliore più avanti.

Non ci siamo mossi con la nostra macchina, ma abbiamo fatto chiamare un taxi dall’hotel, e con quello ci siamo recati direttamente sulla collina simbolo della Grecia.

Erano le nove quando siamo arrivati, e il parco era aperto da pochi minuti, così siamo stati fra i primi a entrare, l’ideale per scattare ottime foto e fare buone riprese.

Nel frattempo il tempo stava migliorando, e il problema pioggia l’abbiamo scongiurato…

ACROPOLI DI ATENE

La visita all’Acropoli con i maestosi panorami sulla città bianca che a tratti si illuminava con i raggi del sole erano fenomenali.

L’acropoli era il luogo sacro degli antichi greci dove risiedevano le divinità e i sovrani. Fra i principali edifici che si incontrano salendo, ci sono i Propilei, che costituiscono una monumentale porta d’ingresso all’area sacra, composti anche da una ripida scalinata.

Partenone Atene Grecia
Partenone Atene Grecia

Il Partenone, sulla cima piatta è quello che spicca per primo, sebbene un po’ imbrigliato nelle impalcature per i restauri in corso. Questo era il tempio dedicato alla dea Atena, protettrice della città.

L’Eretteo era invece un tempio dedicato ad Atena e Poseidone e altre divinità. Su un lato spicca la loggia delle Cariatidi, che erano statue di giovani donne che fungevano da colonne. La loggia ospitava la tomba del primo re di Atene.

Acropoli Atene le cariatidi
Acropoli Atene le cariatidi

Oltre a edifici minori, dalla cima, alta 156 metri è possibile ammirare tutti i quartieri di Atene, spaziando con la vista fino al porto del Pireo, a una decina di km.

ODEION E TEATRO DI DIONISO

Scendendo dalla collina dell’acropoli, si segue un percorso, compreso nel biglietto, dove si costeggia l’Odeion, l’anfiteatro di Erode Attico, utilizzato ancora oggi per rappresentazioni teatrali.

Poco più avanti, sempre seguendo il sentiero, si arriva al Teatro di Dioniso, dal quale ammirare anche le spettacolari mura che cingono tutta l’acropoli.

Odeion Atene
Odeion Atene

Nel biglietto dell’Acropoli, al costo di 30 euro per gli adulti (i ragazzi entrano gratis) sono compresi anche altri siti archeologici.

Passando davanti all’arco di Adriano che un tempo segnava il limite fra la città greca e quella romana, si entra all’Olimpieion, dove si possono vedere i resti del grande tempio eretto in onore di Zeus Olimpio.

STADIO OLIMPICO

Procedendo sulla strada principale si giunge allo Stadio Olimpico, costruito nel 1894 su volere di Pierre de Coubertin, colui che ha proposto i moderni giochi olimpici, interrotti con l’arrivo degli antichi romani in Grecia nel 393 d.C.

Stadio Olimpico Atene
Stadio Olimpico Atene

Sebbene questo stadio sia stato riedificato sul luogo dei giochi olimpici degli antichi greci e con le misure originali, non viene utilizzato in quanto non rispecchia gli standard per le competizioni attuali. Questo è in ogni caso un luogo scenografico, con lunghe gradinate che possono accogliere ben 60.000 spettatori.

ZAPPIO E GIARDINI

Di fronte allo stadio si trovano lo Zappio e il giardino nazionale che costeggiano il Palazzo Presidenziale e il Parlamento. Davanti è possibile vedere gli euzoni, i soldati con il tipico costume composto da gonnellino e ponpon sugli stivali, che effettuano il cambio della guarda ogni ora, per la gioia dei turisti.

Guardie di Atene
Guardie di Atene

Nel parco, attratti dalla confusione che si levava in lontananza, siamo andati a vedere che cosa stesse succedendo. Si stava svolgendo un concerto bandistico e alcune pittoresche maschere carnevalesche sui trampoli attiravano i visitatori.

Carnevale Atene
Carnevale Atene

PIAZZA SINDAGMA

Piazza Sindagma, di fronte al palazzo del Parlamento, è una delle piazze principali della città. Sotto di essa si trova anche una bella e moderna stazione della metropolitana.

Metropolitana Atene
Metropolitana Atene

Molte fermate della metropolitana di Atene valgono la pena di essere viste.Spesso sono caratterizzate da architetture o particolari elementi. Nel caso della stazione Syndagma si potevano vedere delle bacheche che esponevano oggetti archeologici, come se si trattasse di una grande sala museale….

Prima di continuare con i siti archeologici ci siamo fatti una pausa ristoratrice con una moussakà, una specie di parmigiana con ragù, besciamella e melanzane….e gyros simile alle piadine con kebab, verdure e salse varie….tutto ottimo e saporito.

Continuando il giro archeologico, compreso nel biglietto cumulativo dell’Acropoli, ci siamo recati all’agorà romana e quella greca. Al tempo degli antichi greci, questi erano i luoghi dove si discuteva di politica e dove si svolgevano i commerci. Sempre in zona si trovano i resti della biblioteca di Adriano, la torre dei venti e il Ceramico, una necropoli greco-romana, che siamo riusciti a malapena a vedere. Purtroppo i siti archeologici chiudono presto, e si fa praticamente fatica a vedere tutto con lo stesso biglietto.

Torre dei venti Atene
Torre dei venti Atene

PLAKA

Tutti questi siti archeologici si trovano nel quartiere della Plaka, zona pedonale con ristoranti e negozietti, visitato la sera precedente. Visto che ci siamo trovati bene, anche la seconda sera l’abbiamo scelto come luogo dove goderci una cenetta, stavolta a base di frittura di pesce e crostacei. Per entrare nello stile greco, ho accompagnato le pietanze con l’ouzo, un liquore forte a base di anice. Si può berlo puro con il ghiaccio o allungano con l’acqua.

Anche per il rientro in hotel ci siamo avvalsi di un taxi risparmiandoci ulteriori km a piedi.

 

TERZO GIORNO 149 KM

ATENE-NAUPLIA GRECIA

Comincia l’on the road vero e proprio. Prima però abbiamo usufruito dell’ottima colazione abbondante all’Athens Atrium Hotel. Alle nove siamo pariti alla volta del Canale di Corinto, a circa 80 km da Atene.  Abbiamo raggiunto lo stretto, in un’oretta percorrendo l’autostrada, a tratti congestionata dal traffico.

CANALE DI CORINTO

Il canale di Corinto è stato scavato fra il 1881 e 1893, per una lunghezza di 6.3 km. L’idea era già venuta a Nerone nell’antichità, ma dovette rinunciarvi per la complessità e l’onerosità del progetto.

Un ponte pedonale permette di attraversarlo e osservare le pareti levigate e capire l’opera titanica che è stata compiuta, al fine di evitare un lungo tragitto alle imbarcazioni.

Canale di Corinto Grecia
Canale di Corinto Grecia

Il tempo era dalla nostra parte, con temperature ideali che si agiravano sui 20 gradi.

MICENE

Micene l’abbiamo raggiunta dopo altri 60 km. Questa è stata la culla della civiltà micenea, che dominò su tutta la Grecia fra il 2000 e il 1200 a.C.

I Micenei erano un popolo di commercianti e guerrieri, e il re più famoso fu Agamennone. La sua ipotetica tomba, conosciuta anche come Tesoro di Atreo, fu scoperta a poca distanza dalla città storica. Qui fu rinvenuta infatti la famosa maschera dorata di Agamennone, che si trova oggi al Britisch Museum di Londra.

Micene Peloponneso Grecia
Micene Peloponneso Grecia

All’acropoli si accede dalla grande Porta dei Leoni, le cui teste non esistono più, mentre le mura monumentali testimoniano l’importanza di Micene dell’antichità.

Micene Peloponneso Grecia
Micene Peloponneso Grecia

Questa antica polis fu scoperta dal noto archeologo Schliemann, scopritore anche di Troia, che fu conquistata proprio da Agamennone. L’impresa fu raccontata 4 secoli più tardi nell’Illiade da Omero con le gesta di Ulisse.

ARGO

A poca distanza  si trova Argo, dove siamo passati a vedere l’anfiteatro scavato nella collina. Anche Argo era una potente città micenea, ma fu sopraffatta da Sparta, eterna rivale di Atene.

Argos anfiteatro Peloponneso
Argos anfiteatro Peloponneso

Purtroppo i monumenti e i siti archeologici chiudono alle tre in bassa stagione così ho fatto la scelta di raggiungere Nauplia, a pochi km, per visitare la grande fortezza sulla collina che sovrasta la cittadina.

NAUPLIA FORTEZZA PALAMIDI

Abbiamo raggiunto la cima della montagna in macchina, proprio per il poco tempo, altrimenti una ripida scalinata con oltre 900 gradini, conduce dal centro di Nauplia alla fortezza di Palamidi.

Nauplia vista su Acronauplia
Nauplia vista su Acronauplia

Costruita dai veneziani, fra il 1600 e 1700, con 8 bastioni, la fortezza fu poi conquistata dai turchi, che la tennero per oltre un secolo, fino a quando vennero scacciati definitivamente dai greci. Le viste sono spettacolari sulla città di Nauplia, il golfo e le montagne intorno.

Nauplia da fortezza Palamidi
Nauplia da fortezza Palamidi

Stanchi ci siamo recati al Rex hotel per fare il check in, mettere giù i bagagli e darci una sistemata. Sebbene fossero ormai le quattro del pomeriggio, ci siamo fatti uno spuntino. Io in realtà ho preso una baklava accompagnata da una cioccolata con panna…nonostante il clima mite.

Baklava dolce tipico greco
Baklava dolce tipico greco

Seguendo il gradevole lungomare, abbiamo costeggiato un piccolo promontorio, sul quale si ergeva un’altra fortezza.

Il sentiero ci ha condotti dapprima a una spiaggetta di sassi riparata, ai piedi della fortezza di Palamidi. Proseguendo siamo saliti sull’antica Acronauplia, con le mura fortificate, dalle quali ammirare il tramonto sul golfo e la cittadina di Nauplia.

Nauplia lungomare
Nauplia lungomare

 

Nauplia vista sui tetti
Nauplia vista sui tetti

Per chiudere la giornata degnamente abbiamo optato per un altro tipico ristorante nel dedalo di stradine del centro storico. La scelta è caduta su una zuppa tipica, involtini di cavoli con carne, e un altro ouzo sorseggiato in purezza.

 

 

QUARTO GIORNO 641 KM

NAUPLIA – KALAMBAKA GRECIA

Ben 640 km ci attendono da percorrere. Siamo scesi a fare colazione in hotel il prima possibile, dato che era compresa nel prezzo della camera.

Come da programmino, alle otto siamo partiti, con destinazione Olimpia, a 200 km di distanza, con soli piccoli tratti in autostrada. Così ci abbiamo impiegato quasi tre ore, passando per paesaggi collinari e montagnosi.

OLIMPIA

Siamo giunti quindi a Olimpia verso le undici, e per prima cosa abbiamo visitato l’interessante museo archeologico. Abbiamo proseguito, con temperature che si agiravano attorno ai 22 gradi e cielo sereno, alla scoperta della vasta area dove sono nati i primi giochi olimpici, nel 776 a.C.

Olimpia museo archeologico
Olimpia museo archeologico

A quel tempo i giochi si tenevano ogni quattro anni, e vi partecipavano atleti di tutte le poleis greche. Vista l’importanza dell’eventom si fermavano addirittura le guerre.

Olimpia sito archeologico
Olimpia sito archeologico

I giochi furono sospesi nel 393 d.C da parte di Teodosio I imperatore romano.

Nell’area si possono vedere i resti del ginnasio, della palestra, di edifici dove risiedevano i sacerdoti e i giudici, vari templi dedicati alle divinità, dei portici, delle terme, della villa di Nerone, e di antichi alberghi….e naturalmente il primo stadio dove si svolgevano i veri e propri giochi….

Olimpia stadio
Olimpia stadio

La visita è piacevole, all’ombra di alberi e nel silenzio totale. Cartelli informativi riproducono piantine degli edifici con ipotetiche ricostruzioni degli edifici.

Per la visita approfondita ci vogliono almeno due orette, infatti siamo usciti dal sito all’una e mezza. Prima di riprendere il lungo viaggio, che ci attendeva verso le Meteore, nella Grecia continentale, ci siamo fermati a fare uno spuntino.

In quasi cinque ore di viaggio, abbiamo attraversato paesaggi montagnosi, con cime innevate che superavano i 2000 metri.

Prima però abbiamo attraversato il maestoso ponte di Patrasso inaugurato nel 2004, che attraversa lo stretto sul golfo di Corinto.

Patrasso ponte
Patrasso ponte

Ero convinta di scorgere in mezzo a tutte quelle cime innevate il mitico Monte Olimpo, il più alto della Grecia, ben 2917 metri. Qui, secondo gli antichi greci risidevano le divinità. Chiedendo conferma, ho scoperto invece che da dove siamo arrivati noi non era possibile vederlo…

KALAMBAKA

Siamo riusciti ad arrivare a Kalambaka verso le sei e trenta, con il sole che cominciava a tramontare, e il fantastico scenario delle meteore che si stagliavano contro il cielo stellato.

L’Hotel Meteore, guarda caso, era a conduzione familiare, e si presentava carino e accogliente, posizionato poco lontano dalle meteore.

Kalambaka hotel Meteora
Kalambaka hotel Meteora

Sistemate le nostre cose, siamo andati alla ricerca di un bel posto dove concludere la giornata con una bella cenetta a base di Moussaka, stinco di maiale e salsicce saporite. In realtà abbiamo fatto un po’ fatica a trovare qualcosa di aperto, un po’ per la stagione turistica non ancora iniziata e anche per le molte disdette causate dal coronavirus… anche in Grecia quindi c’è stato un forte contraccolpo per il turismo.

 

QUINTO GIORNO 264 KM

Una sostanziosa e abbondante colazione ci attendeva nella hall dell’hotel, dove non finivano di portarci pietanze, molte delle quali le abbiamo respinte proprio per l’esagerazione delle portate.

Mattinata dedicata all’esplorazione delle mitiche meteore…

METEORE

Ma cosa sono le meteore? ebbene si tratta di strane formazioni rocciose somiglianti a delle torri levigate, rese ancora più famose grazie ai monasteri ortodossi che sono sorti su molte di esse….

Monastero di Varlaam meteore
Monastero di Varlaam meteore

In origine c’erano oltre 20 monasteri attivi, attualmente ne sono rimasti operativi solo sei. Questi ultimi sono tutti visitabili, stando ben attenti alle giornate di chiusura e agli orari ridotti. Per questo motivo è  impossibile visitarli tutti lo stesso giorno.

Monastero di Roussanou meteore
Monastero di Roussanou meteore

Per accedere a ognuno di questi monasteri ci sono diversi metodi. Alcuni presentano delle scalinate scavate nella roccia, altri dei ponti. In ogni caso sono uno più spettacolare dell’altro, arroccati in cima a queste rocce che sembrano essere spuntate come funghi…

Monastero della Trasfigurazione
Monastero della Trasfigurazione, Megalo Meteoro

Disponendo di tempo, si può esplorare la zona a piedi, percorrendo sentieri che collegano i vari monasteri. Un’altra opzione, molto più comoda è quella di seguire una strada asfaltata, che compie un giro circolare di 17 km, e conduce a tutti i monasteri e ai diversi punti panoramici. Non mancano anche in questo caso lunghi percorsi da compiere a piedi.

Meteore Kalambaka
Meteore Kalambaka

Viste spettacolari si aprono sulle montagne circostanti, che ripeto, nessuna di essa è il monte Olimpo, ma anche sulla cittadina di Kalambaka. Non è sicuramente una visita che lascia indifferenti, sia per la natura che per la fede religiosa che si respira nei monasteri.

Monastero AgiaTrias salita
Monastero AgiaTrias salita

Nel nostro caso, siamo capitati di mercoledì, così due sono stati i monasteri che non abbiamo potuto visitare all’interno. Tuttavia li abbiamo ammirati dall’esterno da ogni angolatura. Il nostro giro è iniziato alle nove del mattino e lo abbiamo terminato all’una contenti e soddisfatti…anche perchè le camminate sono state comunque lunghe e a tratti estenuanti.

Kalambaka e le meteore
Kalambaka e le meteore

Ripresa la strada per raggiungere la prossima meta, ci siamo fermati non appena siamo riusciti a trovare un posto dove fare uno spuntino, che ci ispirasse.

Detto fatto, siamo finiti praticamente in una trattoria per camionisti, dove naturalmente c’erano solo greci. Ma è stata una bella esperienza e non abbiamo sbagliato. Ci sono state servite quantità esagerate di cibo, che per non fare brutte figure e lasciare il cibo in tavola, ci siamo pure sforzati di mangiare. La sera ovviamente abbiamo saltato il giro.

Panorama della Grecia continentale
Panorama della Grecia continentale

TERMOPILI

Visto che eravamo di strada, con una lieve deviazione di una decina di km, abbiamo raggiunto il monumento situato sulla strada della famosa battaglia delle Termopili.

Termopili monumento
Termopili monumento

Qui gli spartani, guidati da Leonida, hanno sconfitto i persiani di Serse….pare che fossero trecento spartani contro decine di migliaia di persiani, il numero esatto non è certo perchè esistono diverse versioni.

Su questo fatto sono stati realizzate diverse pellicole cinematografiche, fra cui “300” con Gerard Butler del 2007…

Purtroppo vedendo il luogo al giorno d’oggi non se ne comprende il fatto eccezionale, perchè qui un tempo c’era un profondo golfo, che è arretrato a causa dei detriti trasportati dai fiumi. Il paesaggio è quindi completamente diverso da come era in quel periodo, quando i fatti si svolsero nel 480 a.C.

LIVADEIA

La località finale della giornata, era Livadeia, dove si trovava l’Hotel Levadia, un quattro stelle, bello comodo. Eravano praticamente in due camere comunicanti, con due bagni e complete di ogni confort.

Livadeia e la sua fonte
Livadeia e la sua fonte

Vista l’ora, prima che il sole tramontasse, ci siamo recati nella parte più scenografica della cittadina, famosa soprattutto per le cascatelle del suo suo fiume, che scende dalle vicine montagne.

 

SESTO GIORNO 270 KM

LIVADEIA-GLYFADA ATENE GRECIA

Ultima giornata on the road…dopo la solita abbondante colazione, siamo partiti da Livadeia alla volta del sito archeologico di Delfi, luogo dove nell’antica Grecia, si ascoltavano gli oracoli e si prendevano le decisioni.

DELFI

Siamo arrivati al museo archeologico giusto all’apertura delle nove, assieme a un nutrito gruppo di scolaresche francesi.

Il museo raccoglie reperti rinvenuti con gli scavi in questo sito, e riguardano soprattutto i templi e monumenti votivi, realizzati in segno di riconoscenza dalle varie poleis greche.

Delfi museo archeologico
Delfi museo archeologico

 

Il tempo, al momento della visita, era variabile e ventoso, e siamo riusciti a vedere il sito, che si sviluppa lungo il fianco della montagna, prima che cominciasse a piovigginare.

Delfi sito archeologico
Delfi sito archeologico

OSSIOS LOUKA

Ritornati verso Livadeia, ci siamo fermati a visitare il monastero di Ossios Louka, di San Luca, in stile bizantino, patrimonio dell’Umanità. Per fortuna il tempo si era sistemato e la visita è stata piacevole e suggestiva, con pochi visitatori in giro.

Monastero ortodosso Ossios Loukas
Monastero ortodosso Ossios Loukas

GLYFADA ATENE

Ripresa la strada abbiamo deciso di raggiungere l’ultimo hotel di questo viaggio, dove staremo per due notti. Visto i km da percorrere in autostrada, abbiamo fatto uno spuntino in un autogrill, tanto per provare anche questa esperienza.

Kataifi dolce tipico greco
Kataifi dolce tipico greco

Siamo arrivati quindi verso le tre, sulla costa, vicino alla zona del Pireo, il porto di Atene. Anche questo era un hotel a 4 stelle, con sistemazione in due camere comunicanti, con vista sul mare.

Sistemato i bagagli, nonostante l’addetto alla reception ci avesse sconsigliato di andare, ho voluto lo stesso dare un’occhiata al Pireo, il porto di Atene. Infatti è stato un buco nell’acqua, perchè c’era ben poco di interessante turisticamente parlando.

A parte essere un luogo di arrivo di traghetti e navi….(in un’altra occasione, infatti, partecipando a una crociera con Costa Crociere, avremmo dovuto fare uno scalo, poi invece c’era stato uno sciopero degli aeroportuali e la nave si è diretta in Turchia….) poco e niente c’è da vedere, se non lo stadio e un centro polifunzionale progettato da Enzo Piano.

Glyfada spiaggia Atene Grecia
Glyfada spiaggia Atene Grecia

Tornati a Glyfada, la località di mare sulla costa, abbiamo gironzolato un po’ in attesa di andare a mangiare gyros e altre specialità in un locale che avevamo addocchiato per strada. Per il resto non era proprio la stagione per esplorare questa zona.

 

SETTIMO GIORNO

ATENE

Ultimo giorno di viaggio dedicato alla visita di Atene. Fatto colazione in hotel, bella abbondante, abbiamo deciso di andare in centro a Atene con la nostra macchina e non in taxi.

Non avremmo voluto consumare carburante, visto che la sera precedente avevamo fatto il pieno, per riconsegnare la macchina all’autonoleggio. Ma si trattava di percorrere una dozzina di km e per comodità siamo arrivati fino al Museo Nazionale di Atene, un po’ decentrato rispetto alla zona monumentale.

Il parcheggio in realtà era in uno spazio in mezzo ai palazzi, dove c’era il parcheggiatore, che sistemava lui le macchine man mano che arrivavano. Visto che non abbiamo voluto lasciargli le chiavi dell’auto ci ha messo in un buco dietro a tutte le macchine. In questo modo, al momento di andarcene, dovevamo sperare di trovarlo lì pronto a spostarci le macchine che ci ostruivano il passaggio. Con questa bella seccatura ci siamo avviati al Museo Nazionale lì vicino.

MUSEO NAZIONALE DI ATENE

Museo Nazionale di Atene
Museo Nazionale di Atene

Alle nove siamo entrati nel grande museo nazionale, che vanta collezioni di tutti i siti archeologici della Grecia.

Museo Nazionale di Atene
Museo Nazionale di Atene

La visita, molto interessante, è durata circa due orette, e dopo aver visitato i principali siti archeologici in Grecia questo è il luogo ideale dove completare la conoscenza della storia greca.

Una volta usciti, ci siamo diretti nella zona dei mercati. Nei pressi infatti si trovano la piazza di Omonia e  la piazza di Kotsia, nei quartieri commerciali, con stradine pedonali piene di locali e negozi. Interessante è il grande mercato municipale in un edificio con banchi di carne e pesce, mentre quelli di frutta e verdura si trovano all’esterno.

Mercato Atene Grecia
Mercato Atene Grecia

PANORAMI DI ATENE

Per ammirare ancora Atene in tutta la sua vastità la collina del Licabetto è il punto ideale. La salita è abbastanza impegnativa, seguendo un sentiero che a un certa altezza è bordato da cactus e cespugli. Un’alternativa è prendere la funicolare, che non è certamente molto economica, e risparmirsi perlomeno la fatica della salita.

Dalla cima abbiamo ammirato ancora meglio l’acropoli e i vari quartieri fino al Pireo. Inoltre qui si trova la scenografica chiesetta di San Isidoro, che troneggia sulla collina con tutto il suo biancore. Scendendo sull’altro pendio del Licabetto, siamo tornati alla piazza Klodzia, dove avevamo addocchiato una bella pasticceria con ristorante annesso.

Licabetto Atene
Licabetto Atene

Tornati al parcheggio, come me l’ero immaginata, abbiamo trovato la nostra macchina bloccata in mezzo alle altre. Per fortuna che il parcheggiatore è arrivato subito e ci ha fatto uscire spostando gli altri veicoli. Abbiano notato che qui a Atene, lasciare le chiavi al parcheggiatore è una prassi normale…in ogni caso e me non piace…

Acropoli Atene Grecia
Acropoli Atene Grecia

Con un pensiero in meno, siamo saliti fino alla collina di Filopappo, di fronte all’acropoli. Anche qui il panorama è superbo da ogni prospettiva. In cima si trova un monumento a Filopappo, un mausoleo greco. Poco più avanti si trova invece la collina dell’Aeropago, dove un tempo si riunivano i magistrati di Atene a parlare delle leggi. Attualmente non è rimasto nulla se pura roccia levigata a forza di camminarci sopra con il rischio di scivolare…ma anche qui il panorama direttamente ai piedi dell’acropoli è suggestivo, come pure la vista sull’agorà e il quartiere della Plaka.

Proprio alla Plaka abbiamo terminato la nostra visita di Atene, gironzolando per negozi in cerca di sovenir e un buon posto dove mangiare. Lentamente è calata la sera, abbastanza fresca, con il venticello che spirava, così siamo andati a recuperare la macchina e siamo tornati in hotel a Glyfada, salutando così Atene che non ci ha sicuramente delusi.

OTTAVO GIORNO

PARTENZA DALLA GRECIA

Sveglia alle cinque e mezza. Volevamo consegnare l’auo alle sette, per prendere il volo Ryanair delle 9.30. Per strada abbiamo fatto di nuovo il pieno, anche se alla Goldcar ci hanno contestato che la lancetta era sotto il limite massimo.

Abbiamo spiegato di aver fatto il pieno poco prima di arrivare da loro, e la pompa segnava pieno. Con il muso storto, anche perchè ci hanno trovati davanti al cancello prima dell’apertura, mi hanno fatto firmare la ricevuta che tutto era ok.

Soddisfatti, abbiamo raggiunto l’aeroport con lo shuttle bus. Eravamo in anticipo, abbiamo fatto lo stesso il check in andando nella zona degli imbarchi…il gate non era ancora fissato, così abbiamo fatto colazione. C’era pochissima gente in giro, e al momento dell’imbarco sul volo, ci siamo ritrovati in venti, con l’aereo praticamente vuoto. I greci a causa del coronavirus e delle notizie che arrivavano dall’Italia hanno preferito rinunciare…

Dopo due ore di volo, siamo sbarcati a Bergamo. Senza troppe formalità, siamo passati sotto uno scanner con personale aeroportuale completamente coperto da mascherine e tute, siamo andati a ritirare la macchina nel parcheggio coperto.

Il nostro viaggio è terminato senza complicazioni, tutto è filato liscio. La Grecia non ci ha deluso ma anzi ha confermato le nostre aspettative.

 

 

 

 

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