Hearst Castle

HEARST CASTLE COSA VEDERE DOVE ANDARE

Hearst Castle, cosa vedere, dove andare, come arrivare, cosa fare, consigli e informazioni per la visita a questa favolosa residenza californiana…

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Highway 1 e Big Sur California!!

Arrivando da Los Angeles o San Francisco sulla Highway 1, si incontrano le indicazioni per raggiungere il magnificio Hearst Castle…L’eclettica residenza di William Hearst è ubicata infatti in posizione isolata e scenografica sulle colline dell’entroterra di San Simeon.

Hearst Castle entrata California
Hearst Castle entrata California

WILLIAM RANDOLPH HEARST

William Randolph Hearst fu un potente editore dei primi anni cinquanta, che in seguito ampliò la sua attività con stazioni radiofoniche e case cinematografiche.

Ereditò le sue fortune dai genitori che cominciarono ad arricchirsi con il legname, le miniere e le immense proprietà terriere sulle colline californiane.

Fin da giovane, con i genitori, era solito frequentare questa parte della California, venendo a trascorrere le vacanze nelle solitarie colline dove campeggiava e conduceva una vita all’aperto.

Una delle prime costruzioni fu “Il Ranch“, un edificio esistente tuttora nei pressi del visitor center, dove oggi i cowboys allevano bestiame.

Grande appassionato di viaggi, grazie alla madre che lo iniziò a questa passione, Hearst volle farsi costruire una spettacolare reggia dagli stili architettonici più disparati, e non lesinò neppure sull’arredamento e opere d’arte di ogni genere.

William Hearst fu un frequentatore abituale anche del mondo hollywoodiano, soprattutto dopo che conobbe la sua amante, attrice Marion Davies. Memorabili furono i suoi party ai quali parteciparono star del cinema internazionale e personalità politiche.

DIVI DI HOLLYWOOD

Fra i personaggi più famosi che erano soliti frequentare questo castello, ci furono Charlie Chaplin, Bette Davis, Greta Garbo, Clark Gable, Joan Crawford, Cary Grant e Winston Churchill. Ciò avvenne soprattutto durante i ruggenti anni ’20 e ’30, quelli  d’oro del cinema americano.

La presenza di acclamati attori, unita al fascino esotico della proprietà, portò William Hearst a soprannominarla “Xanadu“.

Le giornate tipo dei fortunati invitati trascorrevano godendo del paesaggio, andando a cavallo, nuotando nelle piscine, giocando a tennis, golf, bocce. La sera si riunivano nella dimora principale, “Casa Grande“, per gli aperitivi e la cena nella grande sala.

Per terminare la lunga giornata erano invitati a guardare gli ultimi film, perlopiù prodotti dalle case cinematografiche di Hearst, dove la sua amante e attrice recitava. Si ritiravano infine nelle loro lussuose camere da letto, poste nelle diverse dependance della proprietà.

QUARTO POTERE

Hearst fu un importante imprenditore dell’editoria, che cambiò le regole del giornalismo. Quando Orson Welles decise di dirigere il famoso film “Quarto potere” o “Citizen Kane”, in inglese, si ispirò proprio a Hearst.

Il personaggio di Charles Foster Kane, del film del 1941, interpretato proprio da Orson Welles, non piacque affatto a William Hearst, che tentò in ogni modo di boicottarne l’uscita tramite la stampa (e quindi i suoi giornali).

La pellicola, sebbene inizialmente non fu un successo per numero di spettatori, fu tuttavia acclamata dai critici e rimane tuttora un cult movie del cinema americano.

ARCHITETTURA DELLA VILLA

Il giovane imprenditore, quando ereditò tutte le proprietà, decise subito di non volersi più accontentare del “ranch”, ma voleva qualcosa di più comodo e grande.

Giardino del castello di Hearst
Giardino del castello di Hearst

Man mano che l’idea prese piede cominciò a delineare le forme che voleva utilizzare. L’edificio doveva comprendere diversi stili architettonici e ogni angolo essere spettacolare e unico.

Inizialmente la costruzione doveva richiamare elementi svizzeri e giapponesi, in seguito gli fu proposto un revival dello stile coloniale spagnolo, con elementi  barocco-rinascimentali dell’Europa. Le due torri della facciata di Casa Grande sono, ad esempio,  modellate su una chiesa spagnola situata a Ronda.

L’eclettico stile architettonico comprende però anche richiami all’antica Roma, come la piscina di Nettuno, il mondo egizio con gli elementi decorativi nei cortili.

A completare l’insieme, contribuiscono le centinaia di opere d’arte, di grande valore, che sono sparse ovunque. Tutto l’insieme architettonico e la splendida posizione scenografica, ne fanno una delle attrazioni più conosciute e visitate della costa californiana.

LA COSTRUZIONE DI HEARST CASTLE

Vista panoramica da Hearst Castle
Vista panoramica da Hearst Castle

William Hearst si affidò per la progettazione della sua residenza a Julia Morgan, la prima donna che ottenne una licenza in architettura nello stato della California. Ci vollero tuttavia quasi 30 anni, dal 1919 al 1947, per completare questa sontuosa reggia, proprio per la pignoleria del committente, che fece rifare i lavori più volte.

Le difficoltà iniziali, per portare a termine il progetto, derivarono soprattutto dall’isolamento del luogo, situato lontano dalle vie di comunicazioni. Ciò creò problemi sia per l’approvvigionamento dei materiali che per la manodopera.

L’enorme quantità di acqua necessaria per i lavori, che si basava sulle sorgenti delle vicine montagne era insufficiente. Vennero quindi costruiti dei bacini artificiali, che servirono dapprima per la costruzione e poi per alimentare le grandi piscine e la produzione autonoma di energia elettrica.

DIMENSIONI DI HEARST CASTLE

Le dimensioni di Hearst Castle sono eccezionali. Oltre all’abitazione principale, “Casa Grande”, ci sono altre tre guesthouses, Casa del Mar, Casa del Sol e Casa del Monte. All’interno si contano ben165 stanze, delle quali 56 sono camere da letto, 61 bagni e 14 salotti.

Tutta la proprietà è immersa in un giardino rigoglioso, che è possibile ammirare dalle varie terrazze panoramiche disposte su diverse altezze. Vi si trovano inoltre campi da tennis, piscine all’aperto e coperte.

PRINCIPALI ATTRAZIONI DI HEARST CASTLE

Molte sono le cose da vedere nell’Hearst Castle, ma per il tempi stretti e per i costi, spesso occorre fare una scelta. In ogni caso i giardini e le piscine esterne sono comprese in ogni visita guidata.

In origine, quando William Hearst ereditò queste terre, non c’era ancora una residenza dove vivere confortevolmente, così decise di edificare quella che lui chiamò “La cuesta encantada“, la collina incantata oppure Xanadu.

CASA GRANDE

La “Casa Grande” è l’edificio principale del complesso, ma fu costruito solamente nel 1922, dopo quelli minori. Gli venne consigliato di procedere in tal modo proprio dall’architetto Julia Morgan. La Casa Grande infatti comportava tempi di realizzazione maggiori.

Proprio per le lungaggini dei lavori, quando Hearst lasciò il castello, nel 1947, a causa di problemi di salute, non vide mai terminata la sua reggia. Tuttora la parte retrostante di Casa Bianca non è completamente terminata.

In origine, era allo studio la costruzione di una grande sala da ballo: purtroppo la situazione economica americana era cambiata e molte difficoltà minarono i programmi, che vennero abbandonati.

La facciata di quattro piani è costituita da due torri, copie di quelle della chiesa di Santa Maria Mayor a Ronda. All’interno è sistemato il carrillon di campane, mentre le torri culminano con due cupole.

Torre del castello di Hearst
Torre del castello di Hearst

Il portale invece è una copia di uno situato a Siviglia. Sopra di esso, sono poste due terrazze, una in pietra, al secondo piano, e una in ferro battuto, al terzo piano. A questa altezza una tettoia in teak offre riparo dal sole.

LA SALA RIUNIONI

La Assembly Room è riccamente decorata con arazzi del 16th secolo, il caminetto di provenienza francese e i pannelli del soffitto un tempo appartenuti a una residenza italiana.

Una porta nascosta nella boiserie, vicino al caminetto, permetteva a William Hearst di arrivare in sordina, direttamente dalla sua camera al terzo piano.

LA SALA DA PRANZO

Il Refectory è l’unica sala da pranzo del palazzo. Gli stalli lignei addossati alle pareti provengono da una cattedrale catalana, mentre le bandiere colorate in seta sospese sul soffitto si trovavano originariamente a Siena.

Il tavolo centrale ospita 22 persone, ma all’occorrenza possono esserci anche 2 o 3 tavoli. Provengono tutti da un monastero italiano. Solitamente sopra vi vengono esposte le ricche collezioni di argenteria.

LA LIBRERIA

La Library al secondo piano, è grande come la sala da pranzo. I soffitti con ricoperti con dorate pannellature spagnole del 16° secolo.

Nella libreria sono custoditi oltre 5000 libri, molte prime edizioni famose, come quelle di Charles Dickens. Ulteriori 3700 libri sono conservati invece nello studio privato di Hearst, al piano superiore.

LA GOTHIC SUITE

Lo studio e appartamento privato di William Hearst, completamente rivestito di pannellature del 14° secolo provenienti dalla Spagna. I muri rialzati sono inoltre affrescati e decorati mentre le finestre sono poste in alto.

CELESTIAL SUITES

Le due camere ricavate all’interno delle torri della facciata sono particolarmente affascinanti con le loro vetrate colorate. Tuttavia gli spazi interni sono alquanto ristretti e oltre al letto, poco altro possono contenere.

Molti ospiti, a suo tempo, si lamentarono che non c’era neppure un armadio dove appendere i vestiti. Le stanze sono collegate fra loro da un piccolo salottino, mentre all’esterno sono unite da una terrazza decorata con piastrelle elaborate.

NORTH AND SOUTH WINGS

Le ali nord e sud completano la Casa Grande. Mentre l’ala sud costituisce i quartiere dei servizi con le cucine, il guardaroba e quant’altro, l’ala nord è occupata dalla grande sala da biliardo. Essa contiene l’arazzo più antico del castello e rappresenta una scena di caccia sullo sfondo costellato di fiori e piante.

Il vicino teatro fu invece utilizzato da William Hearst per le proiezioni di pellicole dei suoi studi cinematografici, nelle quali compariva spesso la sua amante, l’attrice Marion Davies. Nel teatro si potevano accomodare ben 50 persone, inoltre da questa sala viene azionato il carrillon delle due torri.

ESPLANADE

Il grande spazio pavimentato di fronte all’entrata di Casa Grande doveva essere un vero e proprio colpo d’occhio per gli ospiti che vi giungevano. Hearst ne studiò a lungo la sua progettazione, abbellendo l’area con lampade in alabastro e sculture dai richiami greco-romanici, sia originali che moderne.

NEPTUNE POOL

La piscina di Nettuno, rappresenta sicuramente l’attrazione più spettacolare con la sua vasca dalle misure incredibili.

Hearst Castle
Hearst Castle

Lunga 32 metri, larga18/29 metri, a seconda della sezione considerata e profonda da 1 a 3 metri, è quella che più si presta ad essere fotografata con lo sfondo delle colline circostanti.

Gli elementi architettonici che decorano questo spazio  richiamano l’antica Grecia e l’antica Roma. Le fontane, statue e padiglioni sono di marmo bianco, le lanterne in alabastro, mentre una facciata di un antico tempio completa la scena.

Le piastrelle di un azzurro intenso, con greche ornamentali e riquadri blu scuri contribuiscono a renderla ancor più scenografica. La grande quantità di acqua utilizzata per riempirla proviene dalle sorgenti delle montagne di Santa Lucia.

Negli ultimi anni, a causa di una grave siccità e per problemi strutturali, la piscina è stata svuotata al fine di poterla ristrutturare e renderla ancora più bella.

ROMAN POOL

La piscina romana interna si ispira anch’essa all’antica Roma con relative statue di dei ed eroi. Tutta la sala è interamente ricoperta da piastrelle a mosaico di un azzurro intenso e oro.

Per i disegni l’architetto si è ispirato al Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna. La piscina, come gli antichi bagni romani, si trova al coperto ed è riscaldata. Vi si trova inoltre la sauna, un palestra e lo spogliatoio.

Inizialmente Hearst aveva tentato di riempirla con acqua salata, ma ben presto le pompe si incepparono, e dovette ripiegare sull’acqua di fonte.

WINE CELLAR

La cantina dei vini era il luogo dove Hearst collezionava e conservava bottiglie di vino provenienti soprattutto dall’Europa. Hearst non fu un grande bevitore di vino, inoltre fra il 1920 e il 1933 in America era in atto il proibizionismo, per cui la California non era una zona vitivinicola come oggi.

In ogni caso Hearst installò delle pesanti porte in ferro per paura di furti e si portava sempre via le chiavi. Anche il maggiordomo era costretto a chiedere a lui quando doveva scegliere le bottiglie.

Hearst, nonostante le sue prese di posizione, tramite i suoi giornali, contro il proibizionismo, non fu mai molto propenso a servire alcool e liquori nella sua reggia. L’unico momento concesso era l’ora del cocktail prima di cena, in seguito gli ospiti dovevano adeguarsi a rimanere astemi per il resto della giornata.

HEARST AIRPORT

L’aeroporto privato di Hearst, un tempo era posizionato nel luogo del visitor center. Qui arrivavano i suoi ospiti, ma anche, ogni giorno, le copie dei suoi giornali. Proprio per evitare contrattempi, dovuti a  condizioni meteo avverse, le piste erano due, con differenti orientamenti.

Attualmente una piccola pista di atterraggio privata è localizzata poco più a nord della precedente ed è utilizzata ancora dalla società di Hearst, sebbene la proprietà sia passata alla California.

LO ZOO DI HEARST

Al tempo di William Hearst gli ospiti quando arrivavano si ritrovavano ad attraversare dei campi recintati dove pascolavano molte specie di animali, anche esotici, come antilopi, dromedari, cammelli, zebre.

Nel castello di Hearst esistevano due tipi di zoo, quello con le gabbie e quello con i campi recintati dove scorrazzavano soprattutto erbivori. Quando l’attività del magnate subì un duro contraccolpo a causa della crisi finanziaria, decise di dare via la maggior parte degli animali, soprattutto ad altri zoo.

In seguito, nel 1958 la residenza passò nelle mani della California. Ancora a quel tempo c’erano molti animali che scorrazzavano liberamente sulle colline. Non è raro avvistare tuttora delle zebre vicino a San Simeon, specialmente nei mesi caldi.

VISITA DI HEARST CASTLE

Per visitare questa sontuosa residenza, ci si dirige al visitor center dove si ha modo di informarsi sui vari tour organizzati. Una volta scelto il giro, si raggiunge la residenza, posta in posizione scenografica sulle colline dell’entroterra, con gli autobus dell’organizzazione.

A seconda della visita guidata alla quale si intende partecipare diversi sono gli itinerari e quindi le attrazioni che si vedranno:

  • GRAND ROOMS TOUR è raccomandato per i visitatori che vi si recano per la prima volta, poichè da’ una panoramica generale di tutta la reggia. Si visitano le piscine esterne ed interne, la sala biliardo, il teatro, sala del banchetto.
  • UPSTAIRS SUITES ROOMS si concentra sulle suites del piano superiore e la grande biblioteca.
  • COTTAGES & KITCHEN TOURS si visitano la Casa del Monte e la Casa del Mar, gli edifici che hanno ospitato star e personaggi famosi, e le enormi cucine della residenza.
  • DESIGNING THE DREAM TOUR si concentra sull’architettura della reggia e si visitano ambienti particolari dove vengono narrati aneddoti e curiosità sua sulla costruzione. Durante la visita si vedranno la Casa del Sol, lo spogliatoio dietro alla Roman pool e la zona in stile art-deco’ della Casa grande.
  • ART OF SAN SIMEON TOUR è organizzato fuori stagione, quindi non in estate, quando c’è meno affollamento. Si tratta di una visita della durata di due ore che si concentra sulle opere d’arte, tappezzerie, porcellane, sculture, oggetti di antiquariato collezionate da Hearst durante i suoi viaggi in giro per il mondo.
  • HEARST AND HOLLYWOOD TOUR anche questa visita è organizzata dopo il periodo estivo, e si concentra sugli ospiti hollywoodiani di Hearst dell’epoca d’oro, aneddoti e storie rivelano vari retroscena interessanti e divertenti.

CRITICA E APPREZZAMENTO

L’architettura del castello e tutto ciò che contiene ha portato il pubblico a dividersi fra estimatori e critici. Secondo molti la mania di Hearst di collezionare ogni genere di cosa, non era dettata da un certo gusto e conoscenza, ma solo dalla sua megalomania.

Per alcuni, la costruzione di un palazzo di tali proporzioni, con un miscuglio di stili, stona rispetto alla location naturale nella quale è immersa.

Nei decenni successivi alla morte di Hearst, avvenuta nel 1951, furono molto di più coloro che ne apprezzarono lo stile e il gusto. Diversi musei furono ben felici di ricevere in dono molte opere lasciate in eredità da William Hearst.

In ogni caso, che piaccia o meno, rimane una delle principali attrazioni di questa parte della California. Una visita non lascerà sicuramente indifferenti coloro che si troveranno a passare nel Big Sur, ma anzi farà certamente sognare ad occhi…

LA NOSTRA VISITA

L’Hearst Castle lo abbiamo visitato in un viaggio fatto in precedenza, e il tour organizzato che abbiamo scelto non ci ha di certo delusi. Abbiamo avuto modo di farci un’idea generale, sebbene, per approfondire la visita, sia possibile partecipare a più tour nella stessa giornata….sempre tenendo conto dei costi non molto economici…

continua il viaggio!!

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