New York e Stati Uniti Orientali

LIBERTY E ELLIS ISLANDS N.Y COSA VEDERE COSA FARE

Liberty e Ellis Islands a New York, cosa vedere, cosa fare, dove andare, come arrivare, guida e itinerario del viaggio negli Stati Uniti…

 

comincia il viaggio!!

Liberty e Ellis Islands le isole della baia di New York, cosa vedere e come…

VERSO L’IMBARCO DEI TRAGHETTI DELLA BAIA

LUNEDI’ 24 settembre

Una bella giornata di sole finalmente, anche se in alcuni momenti  le temperature sono diventate fin troppo elevate!

Dopo aver raggiunto Manhattan in autobus, con la metropolitana ci siamo diretti verso un molo di imbarco dei traghetti sulla punta meridionale dell’isola, a Battery Park.

STORIA

Questa zona è stata utilizzata dagli Olandesi nel 1613 quando vi posizionarono i loro cannoni, ecco il motivo per il quale si chiama Battery Park.

La baia di New York è stata esplorata, per la prima volta, da una spedizione capitanata da Henry Hudson, di nazionalità inglese, con l’intento di cercare un passaggio commerciale per conto delle Indie  Orientali Olandesi. Da Hudson prende infatti il nome l’omonimo fiume che bagna la città.

Gli Olandesi  riuscirono a comprare le terre dai nativi americani per pochi soldi e fondarono la loro colonia chiamata Nuova Amsterdam.

I coloni basarono i loro commerci sulle pellicce da esportare in Europa, dove erano molto ricercate.

Nel 1665 tuttavia, gli Inglesi rivendicarono i loro diritti e presero il sopravento  obbligando gli Olandesi a cedere la colonia che venne rinominata New York.

Il primo scopritore di questa parte degli Stati Uniti fu però Giovanni da Verrazzano nel 1524, ma non proseguì  l’esplorazione.

PONTE VERRAZZANO

A lui è dedicato uno dei più famosi ponti della Baia di New York, il Verrazzano Bridge, che congiunge Staten Island a Brooklyn con una lunghezza di 1300 metri.

Sotto questo ponte passano tutte le navi che arrivano dall’Atlantico e entrano nella Baia.  Il Ponte è famoso per essere il punto dal quale parte la Maratona di New York, che si svolge a novembre di ogni anno.

Famosa è la scena cinematografica del film “La febbre del sabato sera” con John Travolta.

A Battery Park, sorgono vari memoriali e monumenti.

BATTERY PARK

Al momento del nostro viaggio, era stata sistemata qui temporaneamente, la sfera di Fritz Koenig, l’opera  che si trovava originariamente sul piazzale davanti alle Torri Gemelle e, ritrovata quasi intatta, sotto le macerie.

Battery park The Sphere
Battery park The Sphere

Dal 2017 però è stata rimessa nel Liberty Park del nuovo World TradeCenter.

Il Castle Clinton, un tempo su un’isolotto artificiale, era un forte americano che in seguito a bonifiche è stato incorporato nel Battery Park.

Oggi ospita la biglietteria dei traghetti che partono per Ellis e Liberty Islands.

Si può raggiungere queste isole anche dal Liberty State Park, nel New Jersey, in caso di affollamento o di mancanza di posti.

È preferibile prenotare online per essere sicuri di non mancare la visita a questa icona di New York.

Battery Park traghetto
Battery Park traghetto

Il traghetto fa scalo sempre a Ellis Island anche se si vuole andare solo a Liberty Island.

LIBERTY ISLAND

Liberty Island
Liberty Island

 

Questa isola ospita la Statua della Libertà, donata dalla Francia in segno di amicizia agli Stati Uniti e simbolo di Libertà ma anche   per commemorare i 100 anni dell’indipendenza americana avvenuta nel 1776.

 

La struttura interna, in acciaio, della statua  è rivestita da 300 fogli di rame sagomati ed è stata progettata da Bartholdi  con l’aiuto di Eiffel.

Con il basamento in granito è alta 93 metri e raffigura una donna che sorregge una fiaccola con la mano destra,  mentre nella sinistra si trova una placca con  la data del 4 luglio 1776.  Le catene spezzate indicano la libertà da sovrani e le punte della corona simboleggiano  i sette mari e i continenti.

Statua della Libertà
Statua della Libertà

I biglietti per la visita interna della statua si fanno a parte,  ed è consigliabile farli online.

All’interno del monumento ci sono due livelli di visita. Nel basamento si trova un museo riguardante la storia della statua e il piano sulla corona, dove possono accedere solo 240 persone al giorno. Qui ci si arriva dopo aver fatto 354 gradini, ma la vista su tutta la baia è  eccezionale.

Quando ci siamo andati noi, la statua della libertà era in fase di ristrutturazione e non è stato possibile accedervi. Abbiamo fatto un bel giro tutto intorno, ammirando l’imponente statua da ogni angolazione.

Poi con il traghetto siamo arrivati a Liberty Island guardando la skyline di New York e notando l’enorme vuoto che hanno lasciato le torri gemelle dall’ultima volta che si sono stata.

Skyline New York dal traghetto
Skyline New York dal traghetto

ELLIS ISLAND

Questa è l’isola dove sono sbarcati, sul suolo americano, ben 12 milioni di persone e che scappavano dalla povertà e miseria soprattutto dall’Europa dalla fine del 1800.

Ellis Island
Ellis Island

Attualmente un bellissimo museo dell’Immigrazione, molto commovente,  occupa l’edificio che un tempo serviva allo smistamento degli immigrati. Da  qui si veniva deciso il loro destino e molti venivano respinti, perché non avevano i requisiti fisici richiesti.  

Museo Immigrazione a Ellis Island
Museo Immigrazione a Ellis Island

Le varie sale illustrano dettagliatamente le varie procedure per ottenere la cittadinanza e come venivano effettuate le visite mediche.

Filmati e fotografie illustrano dettagliatamente il percorso che gli immigrati dovevano compiere quando sbarcavano qui.

Museo Immigrazione a Ellis Island
Museo Immigrazione a Ellis Island

Grazie al grande e completo archivio digitale messo a disposizione dal museo dell’Immigrazione,  abbiamo provato a fare una ricerca su eventuali familiari che hanno intrapreso il viaggio verso questa terra di libertà lasciandosi familiari e case alle spalle.

 

continua il viaggio!!

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