Meteore e monasteri

METEORE E MONASTERI COSA VEDERE

Meteore e monasteri cosa vedere, dove andare, cosa fare, itinerario alla scoperta di questa famosa destinazione in Grecia!

comincia il viaggio in Grecia!!

Grecia gallery!!

Cucina greca!!

Le Meteore costituiscono uno dei paesaggi più incantati della Grecia. Oltre ai siti archeologici, la sua meravigliosa capitale Atene, le isole e il mare, in questo Paese esistono infatti queste spettacolari formazioni rocciose, che attraggono milioni di visitatori da tutto il mondo.

Kalambaka e le meteore
Kalambaka e le meteore

Ecco allora la storia di questo luogo e dei monasteri ortodossi abbarbicati sopra, che, grazie alla lo posizione scenografica, ispirano fantastici racconti a occhi aperti.

KALAMBAKA

Il luogo ideale dove cominciare l’esplorazione delle Meteore e dei monasteri è Kalambaka. La cittadina si trova praticamente al centro della Grecia, nella regione della Tessaglia.

Ai piedi delle meteore, Kalambaka è proprio il posto giusto dove organizzarsi e pianificare la visita dei dintorni, grazie all’ampia scelta di alberghi, ristoranti e negozi.

Uno dei quartieri più pittoreschi di Kalambaka è quello di Sopoto, sotto la roccia della Santa Trinità e di Alsos. Qui è possibile infatti trovare taverne, bar e laboratori artigianali.

Kalambaka ha origini antiche ed era conosciuta in età ellenistica e romana con il nome di Aeginion, data la sua posizione strategica.

Il suo toponimo attuale ha invece radici turche, poichè la Grecia subì per secoli la dominazione ottomana, e significa “potente fortezza“.

CHIESA DELL’ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE

Kalambaka vanta un gran numero di chiese e cappelle bizantine molto scenografiche con affreschi interessanti.

La chiesa bizantina dell’Assunzione di Maria Vergine è una di queste. Fu eretta nel X secolo, sulle rovine di una basilica romana dove precedentemente si trovava un tempio dedicato a Apollo.

Il bel pulpito rialzato, che si erge in mezzo alla navata, è stato realizzato con parti di uno più antico. Tutto l’interno della chiesa è decorato con bellissimi affreschi colorati e parte del pavimento è in mosaico.

La torre campanaria è molto alta e si sviluppa su tre ordini di arcate. La posizione scenografica della chiesa, sotto la ripida roccia di Aea, la rende un luogo molto interessante da visitare.

KASTRAKI

Kastraki è un piccolo villaggio in mezzo a due gigantesche formazioni rocciose che compongono le Meteore.

Meteore a Kastraki
Meteore a Kastraki

Il suo nome significa “piccolo castello” ed è un’alternativa a Kalambaka per quanto concerne la sistemazione notturna e i ristoranti.

Il paese è tuttavia più caratteristico, con molte case in pietra e tetti in tegole, e fa parte dei siti protetti dall’Unesco. Gli abitanti amano abbellirlo ulteriormente con decorazioni floreali nei giardini e alle finestre.

Kastraki è anche un dei punti dai quali accedere alle Meteore. Una strada si inerpica dal borgo fino alla cima, passandro accanto a tutti i monasteri ortodossi.

LE TORRI DI ROCCIA

Ci sono voluti milioni di anni per creare le spettacolari colonne in arenaria e il paesaggio fantastico che ora possiamo ammirare.

Si deve tutto a un fiume che scorreva in passato, che con l’aiuto di pioggia e vento, ha lentamente modellato e scavato l’altopiano.

Il risultato tu questa lenta evoluzione sono appunto le colonne, che possono arrivare anche ad un’altezza di 600 metri, e le incredibili pareti, levigate piene di buchi e grotte.

Una curiosità riguarda anche il fatto che le Meteore sono apparse in molti film e serie tv come in questi ultimi anni in “Game of Thrones”.

STORIA DEI MONASTERI

Proprio per la posizione strategica delle Meteore, fin dall’XI secolo arrivarono i primi eremiti, in cerca di pace e solitudine.

Fu tuttavia nel XIV secolo che giunsero molti monaci ortodossi, in fuga soprattutto dagli invasori Turchi, e che diedero il via queste meravigliose costruzioni a nido d’aquila.

La loro posizione isolata era tale che per accedervi erano necessarie scale a pioli, ceste issate con carrucole e montacarichi. Nei decenni furono poi sostituiti con gradini scavati nella roccia e, in alcuni casi, con ponti in ferro.

Carrucola monastero delle Meteore
Carrucola monastero delle Meteore

I monasteri furono molto importanti per il mantenimento della cultura ellenistica e ortodossa, che altrimenti sotto l’occupazione turca sarebbero state spazzati via.

Essi infatti non erano solamente centri religiosi ma anche artistici e di insegnamento. Qui arrivarono anche molti filosofi, poeti pittori e pensatori importanti, che lasciarono in eredità nuove idee e visioni.

CHIESA ORTODOSSA

Le chiese ortodosse presentano in generale cupole bombate all’esterno e dentro sono strutturate su una pianta a croce greca, quindi con la navata e il transetto di uguale misura.

Interno monastero delle Meteore
Interno monastero delle Meteore

La particolarità consiste nell’iconostasi, una parete in legno dorata, che spesso non arriva fino al soffitto, proprio per far sentire la voce del prete ai fedeli. Questo divisorio infatti separa la zona sacra, santuario o presbiterio, dove entrano solo i monaci, dalla zona dei fedeli.

Questi ultimi ascoltano l’omelia in piedi per tutto il tempo, ecco perchè non ci sono delle panche, ma solo poche sedie sui lati per gli anziani. Inoltre uomini e donne sono separati.

Sull’iconostasi sono presenti solitamente tre porte dalle quali passano i monaci e si trovano le icone che raffigurano i patriarchi, il santo al quale è dedicata la chiesa, la Crocifissione, l’Ultima cena.

In alcune chiese si trovano dei lampadari particolari decorati con candele e icone, e spesso viene fatto oscillare.

Quando si entra in una chiesa ortodossa solitamente si fanno tre segni della croce, con il pollice e due dita unite e le altre due chiuse sul palmo della mano. Non è raro vedere i fedeli che baciano le icone, poste sotto un vetro.

Ciò che impressiona di queste chiese sono le pareti completamente rivestite da
pitture murali, che narrano la vita dei Santi e le storie della Bibbia. Nella cupola principale della chiesa viene rappresentato invece il Cristo Pantocratore con le braccia aperte.

MONASTERI ORTODOSSI

Non solo le torri di roccia vengono chiamate Meteore, ma anche i monasteri ortodossi, ciò proprio per la posizione. Meteora significa infatti “sospeso in aria“, come appaiono appunto i monasteri guardandoli da lontano.

Dei 24 monasteri originari, solamente 6 sono rimasti attivi, che ospitano ormai piccole comunità di monaci e monache.

La decadenza si deve al calo delle vocazioni e a problemi finanziari, relativi al mantenimento di queste strutture, soggette a intemperie e al passare del tempo.

MONASTERO DI SAN NICOLA ANAPAFSAS

Questo è il primo monastero che si incontra arrivando da Kastrakis, ed è uno dei più piccoli, trovandosi su una colonna di arenaria molto stretta. Tuttavia, oltre ad essere molto scenografico, questo monastero si sviluppa su più piani.

Monastero Agios Nikolaus
Monastero Agios Nikolaus

Salendo la ripida scalinata in pietra che si avvolge su se’ stessa, si entra nella cappella di Sant’Antonio e la cripta, dove un tempo erano custoditi i libri sacri e i tesori del monastero.

Successivamente si incontra la chiesa principale, detta Katholikon nei monasteri ortodossi e dedicata a San Nicola. All’ultimo piano c’era il refettorio, trasformato oggi in una sala di accoglienza, e infine la cappella di San Giovanni Battista.

Orari dalle 09.00 alle 15.30 in estate e il giorno di chiusura è il venerdì.

SACRO MONASTERO DELLA GRANDE METEORA

Megalo Meteoro o altrimentri chiamato “della Metamorfosi”, è il monastero più antico, più grande, e potente fra tutti quelli della zona. Ciò si deve anche alle molte donazioni ricevute da un imperatore serbo, che divenne lui stesso un monaco.

Monastero della Trasfigurazione
Monastero della Trasfigurazione, Megalo Meteoro

Fu fondato nel XIV secolo, da San Atanasio con altri monaci che provenivano dal Monte Athos, un altro luogo religioso molto importante in Grecia.

Prima di entrare nel monastero è ancora possibile vedere l’eremo di San Atanasio, situato in una grotta. Da lì il santo ha maturato l’idea di costruire un monastero sulla cima di questa torre rocciosa.

Il monastero ha molto da mostrare, oltre ai meravigliosi affreschi che ricoprono pareti, colonne e cupole interne della chiesa.

Una scalinata intagliata nella roccia conduce alla Torre del Vrizoni con l’antico argano che serviva da montacarichi.

Durante il percorso di visita si ha modo di entrare nella sacrestia, la sala dei manoscritti, una pinacoteca nel refettorio, le cucine, la cantina, l’officina che contiene botti, cesti, aratri, pialle. Infine si trova l’ossario con reliquie di monaci vissuti molto tempo fa.

Orari dalle 09.00 alle 17.00 in estate, chiuso il martedì.

MONASTERO DI VARLAAM

Il monastero prende il nome dal primo eremita giunto nel XVI secolo. Dopo due secoli di abbandono, due fratelli benestanti della zona decisero di ricostruire la Chiesa dei tre Gerarchi e aggiungere quella di Tutti i Santi e di San Giovanni Battista.

Salita al monastero Varlaam
Salita al monastero Varlaam

Il monastero era raggiungibile con una torre adibita a montacarichi, oggi invece ci sono delle passerelle che uniscono le varie falesie.

Monastero di Varlaam
Monastero di Varlaam

Il monastero di Varlaam si distingueva dagli altri perchè aveva un laboratorio bibliografico, nel quale furono ricopiati numerosi testi storici.

All’interno si possono vedere collezioni di reliquie, croci in legno intagliate, icone e vesti decorate.

Orari dalle 09.00 alle 16.00 in estate, chiuso il venerdì.

MONASTERO DI RUSSANO

Il monastero di Roussanou prende il nome da un eremita che si stabilì su questa colonna di roccia molto stretta. Come tutti i monasteri anche questo era raggiungibile con scale in corda, poi sostituite con due ponti solidi.

Il monastero risale al 1380 e durante i secoli venne ampliato e adornato, soprattutto il convento in stile bizantino con affreschi molto belli.

Il monastero copre tutta la sommità della roccia ed è costruito su tre piani, la chiesa principale e le celle sono al piano terra, mentre gli altri spazi abitativi sono ai piani superiori.

La chiesa è dedicata alla Trasfigurazione del Salvatore, ma è anche il luogo di pellegrinaggio per i fedeli di Santa Barbara che si festeggia il 4 dicembre.

Orari dalle 09.00 alle 17.45 in estate, chiuso il mercoledì.

MONASTERO DELLA SANTA TRINITA’

Agia Triada è uno dei più scenografici, con viste panoramiche sulla pianura, le montagne circostanti e la cittadina di Kalambata ai suoi piedi. Per questo motivo è apparso anche in un film di James Bond “Solo per i tuoi occhi” con Roger Moore del 1981.

Salita al monastero di Agia Triada
Salita al monastero di Agia Triada

Questo luogo è sorto verso la metà del 1400, e come gli altri, era raggiungibile solo con scale a corda. Un passaggio nella roccia fu scavato alla fine del 1800 con l’aggiunta di 140 scalini, rendendo in questo modo la salita ancor più suggestiva.

All’interno del monastero furono conservati per molto tempo preziosi manoscritti, che vennero  trafugati nella seconda guerra mondiale.

Orari dalle 09.00 alle 17.00 in estate, chiuso il giovedì.

MONASTERO DI SANTO STEFANO

Per raggiungere il monastero di Santo Stefano non è necessario fare le scale, poichè è collegato alla montagna da un piccolo ponte. La chiesa principale è molto grande e completamente decorata affreschi molto colorati e luminosi.

In seguito a un breve soggiorno da parte di un imperatore bizantino nel 1333, il monastero ricevette molte donazioni, diventando il più ricco fra tutti quelli delle Meteore. Tuttora sono conservate relique di santi e oggetti preziosi.

Monastero Agios Stefano
Monastero Agios Stefano

Questo è un monastero femminile abbastanza popoloso rispetto agli altri, ed è stato perfettamente restaurato. Qui è possibile anche osservare la vita delle monache e sentire il caratteristico suono per richiamarle alle varie occupazioni o per mangiare.

Il maestoso panorama dalla grande balconata posteriore, spazia su tutta la vallata e la cittadina di Kalambaka, regalando forti emozioni.

Orari dalle 09.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 in estate, chiuso il lunedì.

COME VISITARE LE METEORE

Una bella strada panoramica, lunga 17 km, conduce a tutti i monasteri che si snodano via via lungo il percorso. Il giro circolare si può compiere in entrambe le direzioni.

Nel nostro caso siamo partiti da Kastraki dove abbiamo incontrato il primo monastero di San Nicola Anapafsas, e poi tutti gli altri nell’ordine sopra descritti.

Ogni monastero, che dispone di parcheggi dove spesso si trovano bancarelle di artigianato tipico, hanno accessi molto diversi.

Per alcuni occorre fare delle camminate in mezzo al bosco, per altri si salgono subito ripide scalinate scolpite nella pietra, per alcuni invece il percorso è breve mentre per altri si deve fare un bel tratto di strada.

Quest’ultimo è uno dei motivi per cui è praticamente impossibile riuscire a vedere tutti e sei i monasteri in un unico giorno. Senza contare che ogni monastero è chiuso uno o due giorni alla settimana, e gli orari estivi e invernali sono differenti.

Per accedere ai monasteri vengono richiesti 2 euro a persona, e le donne devono indossare gonne sotto al ginocchio. In alternativa sono appesi ai muri dei lunghi  gonnelloni, spesso con belle fantasie, che si mettono sopra i vestiti.

P.S. Non mi ero ben informata prima, e al primo monastero ho fatto una figura pazzesca, perchè essendo praticamente delle stoffe nere, tipo parei, pensavo fossero da mettere sulla testa…così mi sono presentata davanti al monaco dell’entrata conciata in quel modo… ma dopo il primo monastero ho imparato la lezione….

METEORE META DI CLIMBERS

Le meteore sono anche una meta sportiva dove fare esperienze adrenaliniche in mezzo a paesaggi spettacolari.

Oltre ai sentieri escursionistici, che collegano fra l’altro i vari monasteri e partono da Kalambaka e Kastraki, si possono praticare altri sport.

Questa zona della Grecia è infatti rinomata per le arrampicate sulle rocce di ogni livello di difficoltà. Si vedono infatti spesso appesi alle pareti rocciose dei climbers imbragati con il loro equipaggiamento o sospesi in aria.

La Great Saint è la cima più elevata fra le Meteore, che è raggiungibile con una ferrata ben attrezzata.

Anche il rafting è un’ottima alternativa per godersi i panorami esalatanti lungo i torrenti estivi in mezzo a queste impressionati formazioni rocciose.

THEOPETRA CAVES

Per concludere la visita della zona delle meteore si possono visitare anche le grotte di Theopetra, che si trovano a quattro km da Kalambaka. Queste caverne sono molto importanti poichè qui sono stati scoperti resti fossili umani di ben 130.000 anni.

Nei vari livelli del terreno sono venuti alla luce scheletri che raccontano il momento di transizione dall’uomo di Neanderthal all’uomo sapiens, oltre a vari oggetti e attrezzi che si erano costruiti.

Le grotte si trovano ai piedi di una collina calcarea e hanno un’apertura di entrata di 17 metri. Proprio di fronte scorre un fiume, utilizzato molto probabilmente anche dai nostri progenitori.

continua il viaggio!!

comincia il viaggio in Grecia!!

 

Please follow and like us:

Leave a Comment