Nakhon Pathon Chedi di mattonelle

NAKHON PATHOM COSA VEDERE HUA HIN

Nakhon Pathom – Hua Hin cosa vedere, dove andare,itinerario di viaggio on the road in Thailandia…

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BANGKOK – HUA HIN

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO   300 km

Nonostante avessi chiesto alla reception, la sera precedente,   di fare uno squillo in camera alle 7  del mattino, per poterci alzare presto, nulla è servito. Per fortuna che avevo già provveduto da sola a svegliarmi.

Alle sette e trenta abbiamo fatto il check out dell’hotel e con lo skytrain ci siamo diretti in aeroporto per ritirare l’auto noleggiata e vedere se la valigia era arrivata.

AEROPORTO IN CERCA DELLA VALIGIA

Ancora scettica sulla questione, prima di farmi venire un ulteriore mal di stomaco, abbiamo fatto colazione prima che pure i bambini cominciassero a lamentarsi. Poi da sola, nella zona doganale, sono andata all’ufficio bagagli smarriti.

Qui, con un inglese stentato,  mi hanno detto che una valigia corrispondente alla mia era stata rintracciata e doveva arrivare con un volo della Southern China da Guangzhou alle 9 e venti.

Non erano sicuri poiché il codice della valigia non corrispondeva. Alla fine ho chiesto di andare al nastro trasportatore  per aspettare l’uscita delle valigie del suddetto volo.

Quando hanno cominciato ad uscire i bagagli ero sempre meno convinta che la cosa si sarebbe chiusa felicemente e già cominciavo a pensare come regolarmi caso mai fosse arrivata i giorni seguenti quando ormai noi eravamo andati via da Bangkok.

Ma non avevo finito di fare i miei ragionamenti che…non credevo ai miei occhi….eccola finalmente….mi sono sentita sciogliere tutti i nervi…ero completamente frastornata nel rivederla….

Ritiratala sono andata di nuovo in ufficio bagagli ad avvisare che era la mia valigia e che non aveva più le mie etichette ma altre con scritte cinesi…felice sono tornata da Sandro e i bambini che mi stavano aspettando impazienti….da oltre 40 minuti.

NOLEGGIO AUTOMOBILE

Da lì ci siamo recati al banco dell’Avis rent a car con la quale avevo fatto la prenotazione on line dall’Italia. Una ragazza ci ha accompagnati al parcheggio per il ritiro dell’auto e per darci  un paio di spiegazioni sul funzionamento anche del navigatore su come doveva essere impostato.

L’auto era una Toyota grigia metallizzata, nuova…Anche i ragazzi del noleggio non erano molto pratici del navigatore e non sono stati in grado di impostarmi la prima destinazione della giornata…così con molta cautela abbiamo deciso di prendere un punto di riferimento diverso tanto per uscire dalla periferia di Bangkok e immetterci in strade più tranquille….

GUIDA IN THAILANDIA

Per guidare in Thailandia, occorre fare la patente internazionale in Italia alla motorizzazione civile. Viene richiesta quella della convenzione di Ginevra del 1949 e costa circa 42 euro, ci vuole quasi un mese per averla.

La guida in Thailandia è a sinistra.

Ci siamo messi in marcia con molta cautela prendendo dimestichezza con tutto…la macchina..il navigatore…e le strade…nonostante fossimo su una circonvallazione con traffico caotico, io che ero seduta a sinistra, avevo continuamente l’impressione di andare a sbattere contro camion o investire qualche incauto motociclista…ogni tanto chiudevo gli occhi dalla strizza e mi tenevo dura al sedile….Sandro era molto più rilassato..o concentrato…

NAVIGATORE

Per raggiungere la prima tappa è stata dura perché il navigatore non la trovava….forse perché non sapevamo bene come impostarlo…inoltre le scritte thailandesi tradotte non coincidevano con i nomi dei posti….

Dopo mille giri e accerchiato il punto di destinazione che alla fine il navigatore ha riconosciuto…(io avevo scaricato a casa delle mappe da google per cui andavo sul sicuro…era il navigatore che non capiva cosa doveva prendere in considerazione quando cercavo di beccare sullo schermo la zona interessata…) siamo arrivati …indenni…

 

phuttamonthon buddha gigante
phuttamonthon buddha gigante
phuttamonthon buddha gigante
phuttamonthon giardino
phutthamonthon parco
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PUTTHAMONTHON

Il centro Buddhista di Putthamonthon con la più alta statua del Buddha del mondo circondato da un grande parco curato e rilassante dove fare anche dei picnic.

 

nakhon patthon entrata al chedi
altaredel buddha a nakhon patthon
chedi rivestito di mattonelle a nakhon patthon
cortile interno al tempio di nakhon patthon
chedi sulla roccia a nakhon patthon
monaco che benedice a nakhon patthon
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NAKHON PATHOM

Questa è una cittadina a trenta km che ospita il Wat Phra Pathom Chedi, lo stupa più antico della Thailandia, ricostruito è ora il più alto del mondo ed è rivestito da piastrelle marroncine.

Ci sono cunicoli sotterranei che portano in varie stanze dove monaci pregano e benedicono la gente.

Prima di visitare questo sito abbiamo deciso di mangiare qualcosa vista l’ora e il gran caldo afoso. Poi ci siamo avviati alla scoperta di questo centro religioso molto pittoresco.

Siamo entrati anche nelle gallerie sotterranee dove dei monaci hanno messo dei braccialettini ai bambini e li hanno benedetti con un getto di acqua. 

Abbiamo percorso tutta la circonferenza dell’enorme stupa con viste spettacolari, visto i vari templi con statue raffiguranti animali e dei…quando abbiamo terminato siamo scesi dalla parte posteriore del tempio dove su un enorme piazzale c’erano una miriade di bancarelle al coperto che offrivano tutte le specialità thailandesi, di ogni genere, zuppe, carni, pesci fritti, gelati, dolci tipici….non c’erano molti turisti ma soprattutto gente locale…ciò che  piace a noi, mescolarci con la popolazione e uscire dai soliti itinerari turistici…

pesce grigliato a nadkhon patthon
frittura al mercato
anatra arrosto al mercato
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PHETCHABURY

La località   vanta un’infinità di templi fra cui Khao Wang  Phra Nakhon Khriri situato su una collina e comprende  uno stupa bianco e diversi padiglioni in mezzo alla vegetazione abitata da scimmiette moleste che cercano di rubare qualsiasi cosa…

Il Wat Yai Suwannaram con pareti completamente decorate.

Il Wat Kamphaeng Laeng un antico sito archeologico khmer.

Il Khao Bandai It un tempio vicino a caverne piene di statue di Buddha.

Khao Luang un santuario bubbhista all’interno di una caverna molto scenografica con un enorme Buddha disteso.

Lungo la strada si può visitare il Phra Ratchaniwet e Mrigadayvan Palace è la residenza estiva  in stile europeo della famiglia reale ed è costituito da un’insieme di edifici in teak rialzati e comunicanti fra loro.

HUA HIN

Direzione finale della giornata è stata Hua Hin una località balneare  con lunghe spiagge e piena di resort e ristoranti.

 

hua hin hotel
scalinata interna hotel
verdure saltate con anacardi
polpo saltato per cena
hua hin ristorante per la cena
hua hin by night
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Noi in realtà volevamo vivere più a contatto con la gente del posto così abbiamo pernottato quasi sempre in strutture più modeste. Sistemate le valigie in camera, al quinto piano senza ascensore ci siamo diretti verso la vita notturna del luogo.

C’era l’imbarazzo della scelta per quanto riguardava le cibarie  e alla fine ci siamo fermati in un ristorante sulle palafitte dove abbiamo mangiato pesce piccantissimo e buonissimo. Ultimo giro per le bancarelle e rientro in hotel.

 

CONTINUA IL VIAGGIO!

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