Plaza de Espania ponti in ceramica

SIVIGLIA ARRIVO COSA VEDERE


Siviglia cosa vedere, dove andare, cosa fare in questa città in un giorno.

comincia il viaggio!!

gallery Andalusia!!

VOLO RYANAIR E HOTEL A SIVIGLIA

Questo viaggio in Andalusia è durato una settimana. Partiti dall’aeroporto Canova  di Treviso, con volo low cost Ryanair, in meno di tre ore siamo arrivati a Siviglia verso le tredici ora locale.

Volo Ryanair da Treviso
Volo Ryanair da Treviso

Ci siamo recati subito al banco accettazione della Budget rent a car senza dover aspettare le valigie visto che ci siamo portati dietro due trolley, imbarcati direttamente in cabina.

Velocemente abbiato ritirato la Citroen che ci è stata assegnata nel parcheggio di fronte all’entrata dell’aeroporto, molto comodo.

Impostato il navigatore in dotazione con l’auto, 11 km ci separavano dal  nostro hotel Novotel di Siviglia, prenotato on line.

Camera Novotel Siviglia
Camera Novotel Siviglia

Parcheggiato nei sotterranei abbiamo provveduto a fare il check in e finalmente ci siamo rilassati e cambiati pronti a scoprire Siviglia.

PAUSA TAPAS

Qui ci siamo subito adattati al clima locale, che in questa bella giornata di sole presentava temperature prossime ai 30 gradi!

Per raggiungere la zona centrale di Siviglia abbiamo percorso un lungo rettilineo dal nostro hotel passando attraverso il Parque de la Buhaira in stile neo mudejar.

Dopo le ore di viaggio e spostamenti vari un certo languorino ci era venuto così ci siamo fermati in un locale a mangiare le prime tapas di questo viaggio andaluso.

Ristorante Siviglia tapas pranzo
Ristorante Siviglia tapas pranzo

Sebbene fossero le tre del pomeriggio non ci sentivamo a disagio a mangiare a quell’ora, ovunque i locali erano pieni di gente che pasteggiava….in fondo eravamo in vacanza….

La prima esperienza con le tapas è stata soddisfacente, sebbene un po’ a base di patate…papas bravas (patate con una salsa piccante), tortilla (una frittata con patate)….in ogni caso spesso queste tapas non sono altro che piatti normali ma in quantità ridotta.

Sazi e riposati ci siamo avviati verso Plaza de Espana passando per Los Jardines de Murillo, con bei viali di palme e piante esotiche.

Attraversato l’incrocio, con la Fuente de las cuatro estaciones, una fontana circolare, siamo giunti nella zona dell’Expo del 1929.

Fuente de las cuatros estaciones a Siviglia
Fuente de las cuatros estaciones a Siviglia

EXPO 1929 DI SIVIGLIA

Padiglioni e strutture in vari stili spagnoli creati per questa esposizione internazionale, negli anni seguenti sono stati riconvertiti  per ospitare uffici governativi e musei.

Barchetta a Plaza de Espana Siviglia
Barchetta a Plaza de Espana Siviglia

Il più famoso e spettacolare è un lungo edificio semicircolare in stile neo moresco con torri, corridoi coperti, panchine rivestite di piastrelle come pure i 4 ponti che attraversano un canale navigabile con barchette.

Vista dall'alto di Plaza de Espana
Vista dall’alto di Plaza de Espana

Inutile dire che il luogo era affollatissimo anche perchè era sabato e c’erano molti turisti.

Plaza de Espana Siviglia
Plaza de Espana Siviglia

La luce del sole che stava calando donava una calda tonalità alla pietra dei palazzi e l’atmosfera era molto suggestiva e spettacolare con tutti i dettagli e decori che attiravano l’attenzione.

Vista dal ponticello a Plaza de Espana
Vista dal ponticello a Plaza de Espana

Carrozze trainate da cavalli e spettacoli di strada con artisti che si cimentavano in canti e balli andalusi completavano la scena.

Panchina in ceramica a plaza de Espana
Panchina in ceramica a plaza de Espana

PARCHI E GIARDINI

Abbiamo proseguito nel Parque di Maria Luisa con altri edifici, laghetti, viali e attrazioni varie risalenti sempre all’expo del 1929.

La zona è molto vasta da esplorare, ma per noi è stata solo un assaggio riservandoci una visita più approfondita in seguito. Volevamo prendere giusto le misure della città e girovagare senza meta.

Attraversato anche Los Jardines de las Delicias, siamo arrivati all’Acquario di Siviglia sulle sponde del  Guadalquivir, il fiume che attraversa la città.

LUNGO IL GUADALQUIVIR

Dirigendoci verso il centro storico, sempre percorrendo il lungofiume, abbiamo visto molti chiringuitos e locali trendy. Qui i Sivigliani si erano riversati per l’aperitivo e divertirsi prima di cena, ascoltando musica ad alto volume magari di qualche dee-jay set.

Oltrepassata la Torre dell’Oro, una costruzione araba tondeggiante affacciata sul fiume, e anche la Plaza de Toros, ci siamo immessi nelle stradine irregolari del centro storico. Le luci dei locali e dei monumenti creavano l’atmosfera giusta per dire di trovarci veramente in Spagna.

Volevo dare un’occhiata alla zona dello shopping, prima che i negozi chiudessero per il fine settimana e la zona diventasse desertica.

Come era da immaginarselo, la globalizzazione arriva ovunque e i marchi dei negozi non erano una novità. Tuttavia abbiamo avuto modo di osservare i sivigliani e le loro mode.

Siamo arrivati fino al Metropol Parasol una struttura ultramoderna che avremmo visitato in un secondo momento.

Metropol Parasol by night
Metropol Parasol by night

CENA CON ALTRE SPECIALITA’ ANDALUSE

Stremati per i km percorsi e la giornata impegnativa di spostamenti, abbiamo cenato in un ristorantino con altre tapas e specialità.

In questo caso il gazpacho era proposto come bevanda, poichè servito in un bicchiere.

Il polipo alla piastra era delizioso anche se ne abbiamo preso giusto un assaggio sottoforma di tapas, visto il prezzo.

Una sangria ha completato il pasto in allegria.

Stremati siamo tornati all’hotel, passando davanti alla Giralda di Siviglia…

continua il viaggio!!

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