Stati uniti occidentali

 STATI UNITI OCCIDENTALI

Stati Uniti Occidentali consigli su cosa vedere e dove andare, ecco l’itinerario del viaggio on the road per un TOTALE   MIGLIA 4112   KM 6578.

 

Questo è quello che si dice un viaggio on the road,  probabilmente il termine è stato inventato proprio per indicare questa destinazione, il viaggio….sulle lunghe strade americane con un orizzonte infinito…

Certo il classico viaggio on the road dovrebbe partire da Los Angeles, ma stavolta ho preferito prenderlo un  po’ più alla larga….

L’obiettivo era raggiungere dei parchi nazionali che di solito rimangono al margine e ogni volta ci si ripromette di visitarli…non stavolta però…Allora si parte per gli Stati Uniti Occidentali….

Questo viaggio che  è  durato due settimane è stato fatto  fra agosto e settembre.  Per noi non è stata la prima esperienza sul suolo americano ma stavolta eravamo tutti e quattro. Io mio marito Sandro e i miei due figli Mattia di 9 anni e Alessio di 7.

VOLO VENEZIA-PARIGI-ATLANTA-DENVER

SABATO 23 AGOSTO

Sveglia alle 4 del mattino dopo aver dormito poche ore di nuovo in piedi a finire di preparare i bagagli. Anche in bambini erano euforici così si sono alzati senza storie.

Siamo arrivati all’aeroporto di Venezia verso le 6 e 30 dove abbiamo fatto i check in visto che on line ci  avevano comunicato   di presentarci direttamente in aeroporto dato che era un volo internazionale.

Decollo alle 10 in punto e in un paio di ore siamo arrivati al Charles de Gaulle di Parigi per prendere la coincidenza per Atlanta, Stati Uniti.

Eravamo tutti e quattro nella fila centrale, e per la gioia dei bambini, e anche di noi grandi, c’erano i visori in ogni posto sui quali vedere film, cartoni, documentari, ascoltare musica o fare dei giochi.  

Io ho cercato subito di riposare con la mascherina sugli occhi perché per la stanchezza mi era venuto un forte mal di testa.

Tutto sommato le otto ore e mezza del volo sono “volate” grazie anche ai continui break con snack, pranzi e cene.

I bambini avevano tutti gli occhi rossi e non ne volevamo sapere di chiudere i visori. Verso la fine del volo li ho costretti e loro si sono messi a guardare lo schermo davanti al padre.

Ad Atlanta siamo arrivati  verso  le cinque del pomeriggio ora locale, sei ore in meno rispetto all’Italia. Abbiamo fatto dogana in fretta, tutti i documenti erano in regola per l’entrata negli  States.

MODULO ESTA PER GLI STATI UNITI

Prima di partire avevo compilato il modulo su internet dell’Immigrazione Statunitense ESTA che mi autorizzava a entrare nel territorio americano, senza quello il passaporto è insufficiente per l’accesso.  

Non pensavamo di ritirare le due valigie che avevamo imbarcato a Venezia, per scrupolo siamo andati a controllare sul nastro trasportatore e le abbiamo trovate lì che giravano…ancora un pelo e le lasciamo ad Atlanta convinti che sarebbero arrivate direttamente a destinazione ossia Denver…mai fidarsi….

AEROPORTO ATLANTA

Da un lato era meglio, in questo modo eravamo sicuri che erano arrivate anche loro….e non si fossero fatte un giro intorno al mondo come altre volte è capitato….

Riprese quindi le valigie le abbiamo imbarcate nuovamente sul volo interno. Visto che avevamo più di tre ore di attesa, e tutti eravamo affamati (il volo e i fusi fanno venire fame), ci siamo subito buttati sul tipico cibo americano…hamburger per i bambini e sandro e una deliziosa cheesecake,  tutto enorme e saporito…

E’ stato anche un primo approccio con il dollaro americano che al cambio risultava essere un euro contro 1.30 del dollaro.

I bambini cominciavano ad accusare i segni della stanchezza così sandro è andato a sedersi al gate di imbarco dove si sono addormentati.

Purtroppo dato che eravamo in anticipo sul volo, è stato veramente duro doverli svegliare per spostarci in aeroporto poichè cambiavano il gate di imbarco continuamente. 

Abbiamo pure preso una navetta tipo metro per andare da un posto all’altro.

A quanto pare l’aeroporto di Atlanta è uno dei più trafficati aeroporti del mondo per numero di passeggeri.

Quando ci siamo imbarcati erano le 9 di sera e tutti eravamo veramente stanchi tanto che ci siamo addormentati subito. Il volo interno fino a Denver è durato tre ore e mezza. Lì erano le 10 di sera quindi altre due ore in meno di fuso rispetto all’Italia per un totale di 8 ore.

AUTONOLEGGIO DENVER

Il ritiro dei bagagli è stato rapido e pure  con la macchina  noleggiata on line non ci sono stati problemi  nonostante l’ora tarda. Le pratiche sono state veloci e precise, senza intoppi.

PATENTE ITALIANA PER GUIDARE NEGLI USA

Per guidare negli Stati Uniti è sufficiente la patente italiana. Siamo usciti  infatti dall’aeroporto e subito c’era lo shuttle che ci ha portato alla sede della Alamo dove siamo stati serviti velocemente. Il noleggio anche stavolta l’avevo fatto on line con molto anticipo dall’Italia anche per poter approfittare delle loro offerte.

DROP OFF DEL NOLEGGIO

Fra tutte le compagnie in questa occasione è stata la più economica tenendo conto che abbiamo fatto un drop off della macchina a San Francisco e quindi non l’abbiamo ritornata dove l’abbiamo prelevata.

Tutto questo naturalmente ha avuto un costo aggiuntivo di circa 300 euro sul normale noleggio. Non c’era altra soluzione tutte le compagnie di noleggio applicano questi costi…purtroppo è una cosa da tenere in considerazione in questi tipi di viaggio sulle lunghe distanze.

Abbiamo noleggiato una tipica macchina statunitense una Chrysler nera 200, era enorme e bellissima sembrava nuova di zecca sebbene avesse già percorso 16000 km…non c’era da meravigliarsi viste le distanze negli Stati Uniti, d’altronde neppure noi le abbiamo riservato degli sconti…..

MOTEL NEGLI STATI UNITI

I bambini erano completamente storditi e non vedevo l’ora di sistemarli nel letto del Motel 6 prenotato online da casa.

Come sempre, quando si arriva a destinazione è bene avere subito una certezza sull’hotel della prima notte. In questo caso, per fortuna che l’avevo fatto, perché c’erano diverse persone che cercavano una camera mentre stavo sbrigando le formalità del check in alla reception..a quanto pareva non c’era posto per loro…anche questa l’abbiamo sfiorata….

PRENOTARE IN ANTICIPO L’HOTEL

E’ da sapere che negli  Stati Uniti se si va in cerca di un motel o quant’altro di sabato sera sono guai, non se ne trova uno neanche a pagarlo oro…come spiegherò più avanti….

Con la comodità di internet ormai al giorno d’oggi non si dovrebbe mai incappare nel guaio di rimanere a dormire al fresco senza contare che è possibile vedere anche i dettagli delle stanze e conoscere i servizi disponibili.

Non è più come ci è accaduto negli anni precedenti che per sapere i prezzi e la disponibilità delle stanze bisognava scendere e salire dalla macchina più volte fino a trovare quello adatto.

Certo qui negli States per sapere se c’erano camere libere basta vedere se la scritta del motel presenta le parole Vacancy o no vacancy ma per i prezzi bisognava comunque chiedere…

denver car hired
denver motel's swimming pool
previous arrow
next arrow
previous arrownext arrow
Slider

 

 

 

Tornando al viaggio e al Motel 6 (fa parte di una catena di motel) dove eravamo, la stanza era la classica che si vede sempre nei film, con la disposizione dei mobili alla solita maniera.

L’importante era la pulizia e questa non mancava. C’erano due letti queen size un tavolo tondo con la lampada ecc..

MISURE DEI LETTI NEI MOTEL AMERICANI

Qui voglio dare una delucidazione sulle misure americane dei letti rispetto alle nostre italiane:

queen size                                   152 larghezza per 200 di lunghezza

king size                                      198 larghezza per 200 di lunghezza

full size/full twin o double          137 larghezza e 190 lunghezza

 

 

CONTINUA IL VIAGGIO!

 

 

 

 

Please follow and like us:

Leave a Comment

error: Content is protected !!