Valle della Morte o Death Valley cosa vedere

DEATH VALLEY-VALLE DELLA MORTE COSA VEDERE

 

Valle della morte o Death Valley in California, come arrivare, dove andare, cosa vedere, itinerario di viaggio on the road negli Stati Uniti.

INIZIO VIAGGIO

gallery Death Valley!!

PARTENZA DA LAS VEGAS

UNDICESIMA GIORNATA   LAS VEGAS-TULARE   750 KM

Alzati tardissimo, dopo un’altra notte a Las Vegas!! Fatto una rapida colazione da Starbucks, all’interno dell’hotel, ci siamo rimessi in viaggio…ormai il problema patente lo avevamo accantonato….certo bisognava stare sempre all’erta…ma dopo una giornata di fermo abbiamo recuperato le forze e l’ottimismo…

In questi giorni abbiamo avuto anche problemi ad usare il normale bancomat, poi oggi per fortuna siamo riusciti a prelevare un po’ di soldi…certo potevamo pagare sempre con la carta di credito …ma un po’ di soldi in contanti non fanno mai male ad averli in tasca…e lo avremmo scoperto più avanti…

PARABREZZA CREPATO

Ripreso la macchina nel parcheggio abbiamo notato che il finestrino lato guidatore era un po’ crepato…una leggera riga lunga 5 cm arrivata fino al bordo della chiusura…bene altre rogne ci mancavano proprio….con le alte temperature (specie quelle del posto dove stavamo andando) esterne e l’aria condizionata interna temevamo che potesse craccare completamente…. Comunque…direzione Death Valley, valle della morte….tanto per non sbagliarci….

Valle della morte California
Valle della morte entrata

DEATH VALLEY

La Valle Della Morte si trova in California e solo una piccola parte in Nevada. Badwater  è il punto più basso del Nord America, 86 metri sotto il livello del mare. La valle della morte è lunga 225 km e larga in media 40 km. 

Death Valley on the road
Death Valley on the road

PERCHE’ LA VALLE DELLA MORTE E’ CALDA

Le sue altissime temperature della Death Valley dipendono da diversi fattori. La valle della morte è una depressione che si trova in mezzo ad altissime catene montuose, che trattengono qualsiasi tipo di precipitazione.

Solamente una minima parte di umidità raggiunge il suolo, che essendo arido, chiaro e surriscaldato contribuisce ancor di più ad alzare le temperature.

Altre aree desertiche circondano la valle della morte e questo non migliora la situazione, dato che i venti che da lì provengono man mano si scaldano sempre più.

La temperatura media in estate è di 45/50 gradi, di notte scende a 35 gradi,  in inverno si va dai 20 a 26 gradi.

BIODIVERSITA DELLA DEATH VALLEY

Nonostante le temperature elevate, nella valle della morte, molti sono i paesaggi che si possono osservare, per cui anche la fauna è abbastanza variegata.

Speciamente in primavera, grazie alla neve che si scioglie dalle alte vette che la circondano, è possibile assistere a spettacolari fioriture di specie selvatiche.

Senza contare le cascatelle che si originano in questa stagione o i laghetti che poi durante l’estate si prosciugano.

Non bisogna dimenticare che il parco comprende diversi habitat per cui anche la fauna si diversifica. Ad esempio è possibile avvistare i mufloni, falchi, i muli selvatici e decine di altri tipi di uccelli. Ma attenzione anche agli scorpioni, crotali e vedove nere.

STORIA DELLA VALLE DELLA MORTE

Inutile dire che il nome di Valle della morte è stato dato dai primi pionieri che l’hanno attraversata durate il periodo della corsa all’oro, verso la metà del 1800.

Le condizioni estreme hanno messo alla prova i minatori che vi si sono riversati quando sono stati scoperti giacimenti di oro e argento.

Molti purtroppo sono morti nella vana speranza di arricchirsi veramente. In seguito altri giacimenti sono stati sfruttati, come quelli dal quale si ricava il borace.

Il Borace  è un composto che una volta essiccato si trasforma in una specie di gesso e si usa per la fabbricazione del vetro, smalti ed è utilizzato come candeggiante.

Prima dell’arrivo dei coloni bianchi, i veri abitanti della valle della morte erano gli indiani Shoshone, che ancora, in parte vivono vicino a Furnace Creek.

La valle della morte è stata per la prima volta designata come monumento nazionale nel 1933, in seguito è diventata un parco nazionale nel 1994, includendo anche le valli Eureka e Salina.

ATTRAZIONI DELLA VALLE DELLA MORTE

Vari sono gli itinerari da seguire per scoprire tutto ciò che la Valle della morte ha da offrire. Diversi sono i punti di osservazione che si possono vedere. Il percorso può svilupparsi su una lunghezza di circa 150 km.

BADWATER BASIN

Il Badwater Basin è sicuramente il punto più famoso della Valle della morta e quello che meglio la rappresenta.

Death valley deserto di sale
Death valley deserto di sale

Questa depressione si trova a 85 metri sotto il livello del mare, ed è ricoperta da puro sale. Qui, dai due ai tre millenni fa si trovava un lago che evaporando ha lasciato questa sottile crosta salata.

Death Valley Badwater Basin
Death Valley Badwater Basin

Periodicamente delle inondazioni riescono a coprire questa vasta superficie, ma le alte temperature in breve tempo riportano alla situazione precedente.

Curiosamente il Badwater Basin si trova esattamente sopra una delle più grandi falde acquifere del mondo…

DANTE’S VIEW

Uno dei punti di osservazione privilegiati sulla Valle della morte e soprattutto il Badwater basin. Si può scorgere inoltre la Telescope Peak, 3454 metri, la cima più alta della Death Valley.

EUREKA VALLEY SAND DUNES

Le rosate Eureka sand dunes, si trovano nell’Eureka Valley, che occupa solamente 8 kmq, dove tuttavia queste montagne di sabbia si elevano per 207 metri.

Secondo gli scienziati le dune si sono originate dall’evaporazione di un antico lago. Lo scivolamento dei granelli di sabbia gli uni sopra gli altri, perfettamete sferici e lisci e microscopici, provoca un rumore. Spesso è paragonato a un ronzio o a uno scoppio, ecco perchè si chiamano anche Booming dunes.

MESQUITE FLAT SAND DUNES

Anche queste  spettacolari dune dorate si trovano nella Death valley, ma sono più facili da raggiungere rispetto alle Eureka Dunes.

Death Valley sand dunes
Death Valley sand dunes

Localizzate vicino alla strada principale, sono state spesso utilizzate nei film hollywoodiani, primo fra tutti Star Wars. Non a caso la duna più alta,  43 metri, è stata chiamata Star Dune.

La sabbia deriva da blocchi di quarzo e altre rocce delle montagne circostanti, che con l’azione degli agenti atmosferici si sono ridotti a piccolissimi granelli.

Sulle dune è possibile trovare piante di mesquite e creosoto che quando sono in fiore regalano una magica atmosfera.

MESQUITE SPRING

Varie specie di cactus, anche molti petroglifi, caratterizzano il Mesquite Spring. Le rocce sono state scolpite dagli indiani Mesquite, oggi estinti. Proprio per le alte temperature desertiche i petroglifici si sono eccezionalmente conservati fino ad oggi, regalando un’aurea di mistero.

ARTIST’S DRIVE

Una strada circolare, loop, a senso unico, lunga circa 15 km permette di godere di spettacolari paesaggi, fra cui l’Artist’s Palette.

Death valley strada panoramica
Death valley strada panoramica

Si tratta rocce che compongono una tavolozza variegata e colorata, che va dall’azzurro, all’ocra, ai rosa, ai gialli proprio per la presenzadi svariati metalli.

Questo è dovuto dall’ossidazione, degli elementi che formano le rocce e testimoniano la presenza di vulcani preistorici, che con le loro eruzioni hanno scatenato dei processi chimici e alterazioni idrotermali.

ZABRINSKIE POINT

Una serie di spettacolari calanchi compongono la vallata, sulla quale in epoche antiche si trovava un lago. Prosciugatosi ha lasciato dei depositi, che con l’innalzamente e l’abbassamento della crosta terrestre, si sono generate queste formazioni variopinte e sfumate. Alcuni punti sono ricoperti dalla lava che ha la lenta erosione dei calanchi e testimonia la presenza di antichi vulcani.

Death valley Zabrinskie point
Death valley Zabrinskie point

Il nome si deve a Christian Brevoort Zabriskie, che nel 1900 era vicepresidente della Compagnia dedita all’estrazione del Borace.

Death Valley Zabrinskie Point
Death Valley Zabrinskie Point

Il nome Zabriskie Point è noto soprattutto per l’omonimo film di Michelangelo Antonioni del 1970, dove è stata girata una delle scene più memorabili.

UBEHEBE CRATER

L’enorme cratere, largo 1 km e profondo circa 200 metri, è il risultato un’esplosione causata dal magma che si è avvicinato alla superficie terrestre. Qui, con il contributo dell’acqua trasformatasi in vapore, per il caldo, polverizzato tutte le rocce circostanti. Esplosioni più recenti hanno creato il vicino Little Hebe, di forma conica.

Dei percorsi a piedi permettono di entrare nel cratere dell’Ubehebe, di camminarci attorno e di raggiungere il Little Hebe.

LE ROCCE CHE SI MUOVONO

Racetrack Playa, situata su un letto di un lago, che si prosciuga durante l’estate. La particolarità sta nel fatto che le rocce che si trovano sulla superficie, anche di grandi dimensioni, si muovano…

Sembra infatti, che durante il periodo delle piogge, in questa parte del parco, l’acqua che scende dalle pareti rocciose delle montagne, si depositi sulla “spiaggia” e faccia scivolare lentamente questi massi. Il loro lento cammino rimane impresso sulla superficie per diversi anni…

CONSIGLI PER LA VALLE DELLA MORTE

Inutile dire che siccome si tratta di un deserto, è meglio portarsi dietro delle scorte di acqua per se’ stessi ma anche per il motore della macchina….non si sa’ mai.

Death valley
Death valley

Inoltre è preferibile fare rifornimento di benzina prima di avventurarsi nel parco, visto che all’interno non ci sono pompe di benzina.

STOVEPIPE WELLS VILLAGE

Nella valle della morte esistono solamente due luoghi dove ristorarsi e fare una pausa refrigerante, lontani dalle  bollenti temperature.

Stovepipe Wells Village è una piccola località con un hotel e una piscina. Inoltre nella pompa di servizio accanto si trova un general store, che vende un po’ di tutto, dai panini alle bibite o quant’altro.

Questa località è sorta nel 1906 quando era il passaggio obbligato per raggiungere le miniere. In seguito, nel 1925, un intraprendente imprenditore, ha costruito un albergo, visto il transito di numerosi turisti desiderosi di scoprire questi paesaggi desertici.

FURNACE CREEK

La seconda località dove ristorarsi e sgranchirsi è Furnace Creek, nonostante il nome…Qui comunque sono state rilevate le più alte temperature dell’aria, che è arrivata a 56 gradi nel 1913 e della superficie terrestre pari a 93 gradi nel 1972.

Il visitor center della Valle della morte si trova proprio a Furnace Creek. Questo è il luogo adatto dove reperire materiale informativo e farsi un’idea della vastità del parco nazionale, con i suoi differenti paesaggi.

Il villaggio di Furnace Creek, in passato, si trovava al centro delle attività minerarie, che sono state sostituite con il trascorrere del tempo con servizi per i turisti.

Oltre ad essere stata anche una stazione meteorologica, oggi vi si possono trovare campeggi, un hotel, un ristorante, un bar, un negozio e una pompa di benzina. Poco lontano c’è anche un piccolo aeroporto.

Nel nostro caso, la visita della Valle della morte è stata emozionante ma spesso scendere dalla macchina si rivelava essere abbastanza faticosa e sfiancante per le elevate temperature esterne….ma altresì suggestivo, un’immensità silenziosa e desolata.

CALIFORNIA ARRIVO

Siamo arrivati quindi in California uno degli stati più popolosi  degli Stati Uniti. Il suo sopranome è Golden State con riferimento alla corsa all’oro. È famosa anche per i terremoti  dovuti soprattutto per la presenza di faglie, la principale quella di Sant’Andrea.

taco bell fast food
catena di fast food messicana

ATulare, la meta finale della giornata, abbiamo fatto rifornimento alla macchina e cenato in un Taco Bell, un’altra catena di fast food americana a base di cibo tex-mex.Vicino c’era un ennesimo outlet dove fare un giretto e andare poi al nostro motel.

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