Washington quartieri

WASHINGTON cosa vedere: i quartieri e l’esorcista

Washington quartieri, curiosità, e il cult movie “L’esorcista”, cosa vedere, dove andare, cosa fare nella capitale degli Stati Uniti, racconto del viaggio on the road nella East Coast….

New York viaggio!!

New England viaggio!!

East Coast viaggio!!

I quartieri di Washington, altre attrazioni e punti di interesse fuori dalle solite mete della capitale, spesso location di film famosi come “L’esorcita”…

Non lontano dai simboli del potere di Washington, come il Campidoglio e la Casa Bianca, i quartieri che compongono la città si differenziano per i loro caratteri multiculturali e locali alla moda oltre a vantare loro stessi interessanti gallerie e musei alternativi.

LA CATTEDRALE DI WASHINGTON

A nord di Washington si trova la Cathedral Church of St. Peter and St. Paul, o Cattedrale Nazionale, una delle più grandi chiese degli Stati Uniti, il primato spetta infatti alla Cattedrale di San Giovanni il Divino di New York…

Questa cattedrale, secondo i progetti del 1792, avrebbe dovuto trovarsi nel luogo dove oggi è ubicata la National Portrait Gallery, non lontana dal Mall e quindi in una posizione più centralizzata.

A causa di problemi economici, la costruzione della chiesa fu avviata soltanto nei primi anni del 1900, per essere poi inaugurata definitivamente nel 1990, alla presenza di George Bush padre.

La cattedrale tuttavia venne nel frattempo utilizzata, come ad esempio da Martin Luther King quando vi fece la sua ultima predica, il 31 marzo 1968, pochi giorni prima di essere ucciso.

I funerali di alcuni presidenti americani si sono svolti in questa chiesa, ad esempio quello di Reagan, Eisenhower, Ford e Bush ma anche quelli di altre personalità famose.

ARCHITETTURA DELLA CATTEDRALE

Lo stile neogotico della chiesa, richiama quello delle cattedrali inglesi alle quali si ispira, fra cui quella di Canterbury per il pulpito e di Glastonbury per le parti esterne, sebbene a guardarla bene somigli molto di più a Notre Dame di Parigi…

La Gloria in Excelsis Tower, alta 206 metri, costituisce il punto più elevato di Washington, grazie anche al fatto di trovarsi sul Mount St. Alban, alto a sua volta 120 metri.

In questa cattedrale episcopale, si trovano molte opere artistiche abbastanza moderne come, ad esempio, le vetrate colorate. La Space Window è dedicata all’allunaggio del 1969, infatti vi è incastonato anche un pezzo di roccia lunare.

Curiose sono anche le decorazioni esterne,  fra cui il doccione dalle fattezze del personaggio di guerre stellari, Dart Fener, disegnato per un concorso architettonico da bambini.

OSSERVATORIO NAVALE AMERICANO

Nei pressi della cattedrale, sulla Observatory Hill, lo United States Naval Observatory, istituito nel 1830, è il più antico d’America. Il suo scopo iniziale era di calibrare i cronometri delle navi, e segnalare l’ora esatta, con la time ball. Un esempio di time ball è quella utilizzata a Times Square, New York, in occasione del Capodanno….

A causa dell’inquinamento luminoso, tutte le attività dell’osservatorio sono state spostate, nel 1955, nel deserto di Flagstaff in Arizona. Ma l’osservatorio è ancora utilizzato per ricerche e osservazioni sui pianeti e le stelle.

Attraverso visite guidate si possono ammirare il telescopio e la grandissima Biblioteca astronomica che vanta libri antichi.

Il vice presidente americano, curiosamente, vive in questa area dal 1974, prima di allora doveva provvedere da solo a trovarsi una residenza.

LO ZOO DI WASHINGTON

Lo smithsonian National Zoological Park, fa parte della fondazione Smithsonian e per questo si può visitarlo gratuitamente.

L’istituzione dello zoo si deve a uno studioso della fondazione che, quando si recò nel west degli Stati Uniti, rimase scioccato di non trovare le enormi mandrie di bisonti che si aspettava, ciò a causa dello sterminio perpetrato da decenni.

Al suo ritorno a Washington propose subito la fondazione di uno zoo con lo scopo di conservare tutte le specie di animali in pericolo di estinzione.

Nel 1891 il parco zoologico aprì e vi vennero portati esemplari di fauna di tutto il nord America come linci, cani delle praterie, volpi, cervi e naturalmete i bisonti.

Oggi è possibile invece vedere animali di tutto il mondo. Nonostante si tratti sempre di uno zoo, gli habitat ricreati sono spaziosi, tanto che spesso è difficile localizzare gli animali che ci vivono.

Il parco si occupa anche di ricerca, conservazione, riproduzione e vuole trasmettere insegnamenti etici e ambientali. Inoltre svolge collaborazioni con altri paese stranieri. Con la Cina ad esempio ha contribuito a salvaguardare e riprodurre il panda gigante, che costituisce una delle prime attrazioni del parco zoologico.

ADAMS MORGAN

Questa zona, a sud dello zoo, caratterizzata da ville a schiera ben curate, è conosciuta per la sua vita culturale variegata. Adams Morgan è il luogo giusto per sperimentare una cucina multietnica, specialmente sulla 18° strada.

La presenza di locali e ristoranti alla moda, rende la vita notturna molto animata. Senza contare l’Adams Morgan Day Festival, a settembre, con chioschi gastronomici e live music che attira folle di turisti.

DUPONT CIRCLE

Prima della guerra civile, questo quartiere, era il cuore di Washington. Caratterizzato da residenze e mansioni in mattoni, in stile vittoriano e beaux-arts. Oggi ospita molte ambasciate straniere, per questo la zona è nota anche con il nome di Embassy Row.

Il Dupont Circle, dal quale prende il nome il quartiere, è costituito da un parco circolare, con al centro una fontana classica, che ha sostituito la precedente statua militare.

Negli ultimi anni il quartiere si è imborghesito e la presenza di numerosi ristoranti e locali lo rendono trendy e alla moda.

Fra le varie attrazioni è possibile vedere:

  • La Phillips Collection ospita una collezione di arte moderna che spazia dagli impressionisti americani a quelli europei.
  • La Woodrow Wilson House è l’unica residenza di un presidente americano adibita a museo. In questo caso Thomas Woodrow Wilson, il 28° presidente e la sua abitazione è in stile Georgiano.
  • La prestigiosa National Geographic Society in un moderno edificio. L’organizzazione venne creata nel 1888, da parte di esploratori e scienziati, allo scopo di diffondere le conoscenze geografiche in tutto il mondo. A Washington il museo ospita mostre permanenti e temporanee, conferenze, film su memorabili spedizioni e la storia di importanti reperti.
  • La Patterson House è una mansione in stile italiano, del 1900, costruita per l’editore del giornale Chicago Tribune. Nel 1927, durante i lavori alla Casa Bianca, il presidente americano Coolidge si trasferì qui con la sua famiglia. Egli incontrò in questa residenza Charles Lindberg quando tornò dal suo volo transatlantico, senza scali, a bordo del suo aereo “Spirit of St. Louis”.

TEXTILE MUSEUM

Il Museo comprende una raccolta di tappetti e stoffe di tutto il mondo. Fu George Hewitt Myers, un appassionato di tappetti che, nel 1925, iniziò a collezionare, nella sua abitazione, oggetti tessili provenienti da ogni angolo del mondo.

Allo scopo di far conoscere i meriti e l’importanza culturale dei tessuti, il Textile Museum si è sempre più arricchito di nuovi manufatti, tanto che la sua sede originale si è rivelata essere inadatta.

Il museo, che fa parte dell’Università di Georgetown, vanta una collezione di oltre 19000 oggetti che spaziano in un arco di tempo di 5000 anni. Le mostre sono organizzate in modo da raccontare i luoghi e gli aspetti religiosi, economici, culturali e sociali delle zone di origine.

LOGAN CIRCLE

Il quartiere prende il nome dalla statua equestre del generale John Logan, che ha combattuto nella Guerra Civile. Si tratta di una zona con edifici vittoriani in mattoni rossi, inframmezzati da ristoranti multietnici e negozi alla moda.

Lo Studio Theater, inaugurato nel 1978, è un palcoscenico per musical e spettacoli teatrali molto rinomato.

DOWNTOWN WASHINGTON

La Downtown di Washington è un quartiere cosmopolita con centinaia di ristoranti e hotel e moltissimi musei da scoprire. Il grande complesso commerciale del Citycenter DC offre marchi internazionali e cucine multietniche per tutti i gusti.

RENWICK GALLERY

La Renwick Gallery fa parte della fondazione Smithsonian e come gli altri musei, si accede gratuitamente. Quando l’edificio venne costruito, nel 1874, per le sue forme, venne sopranominato il Louvre americano.

La Galleria espone opere di artisti emergenti con installazioni curiose e oggetti artigianali. Le mostre sono temporanee, per cui a distanza di tempo si possono vedere sculture e oggetti di diversi artisti più o meno famosi.

MUSEO DELLE DONNE NELL’ARTE

Il National Museum of Women in the arts è dedicato alla celebrazione dell’arte delle donne. Comprende opere che spaziano dal 16° secolo ai giorni nostri. Il museo è organizzato in collezioni suddivise a seconda dei temi e vengono esposte opere anche di artiste del calibro di Frida Kahlo.

NATIONAL PORTRAIT GALLERY

Attraverso quadri, fotografie e sculture dei più importanti personaggi americani, viene raccontata la storia degli Stati Uniti. La mostra si suddivide a seconda degli argomenti, per cui ci sono ritratti riguardanti personalità storiche, sportive, politiche.

Il museo ispirato al suo omonimo londinese, inizialmente esponeva solo ritratti di uomini e donne che avevano dato il loro contributo alla storia, cultura e allo sviluppo americano. Dovevano però essere già decedute da oltre dieci anni…poi nel tempo sono stati ammessi ritratti di personalità più recenti ancora viventi, come Barack Obama…

CAPITAL ONE ARENA

Le squadre di pallacanestro e hockey  di Washington disputano le loro partite nella Capital One Arena, un impianto sportivo polifunzionale. Per chi è interessato a questi sport è un’ottima occasione per immergersi nell’atmosfera che spesso si vede nei film, con hot dog e popcorn da sgranocchiare. Queste partite sono accompagnate da  spettacoli di musica e giochi, con un’ottima acustica, infatti vi si tengono anche concerti.

FOGGY BOTTOM

Il quartiere di Foggy Bottom è occupato perlopiù dal campus della George Washington University. Il suo nome deriva dal fumo delle industrie e delle birrerie che si trovavano in questa zona all’inizio del 1800.

JOHN F. KENNEDY CENTER FOR THE PERFORMING ARTS

Nel 1956 le birrerie vennero dismesse per far spazio al John F. Kennedy Center for the Performing Arts. Questo centro culturale, voluto da Kennedy, doveva rappresentare il luogo di cultura nella capitale americana.

Con una raccolta fondi e donazioni da tutto il mondo, come ad esempio il marmo di Carrara donato dall’Italia, si riuscì a portare a termine il progetto.

Iniziato nel 1964, alla presenza del presidente Lyndon Johnson che inaugurò il cantiere, i lavori terminarono poi nel 1971. Questo moderno complesso comprende tre teatri:

  • Concert Hall dove si esibisce l’Orchestra sinfonica nazionale americana.
  • L’opera House nel quale si tengono balletti, musical ed è sede del teatro dell’opera di Washington.
  • L’Eisenhower Theater è invece un teatro più piccolo per opere e musical minori.

Una bella vista panoramica si ha accedendo, liberamente, alla grande terrazza dell’edificio, dalla quale ammirare il fiume Potomac, Arlington e tutti i quartieri limitrofi.

WATERGATE COMPLEX

Uno dei complessi residenziali più famosi è il Watergate complex, composto da sei edifici, costruiti da una grande società italiana. Fu progettato secondo schemi razionalistici, dall’architetto Luigi Moretti, lo stesso che aveva già lavorato ai progetti dell’EUR di Roma.

Questo insieme di edifici, che comprende spazi abitativi, commerciali, hotel, con le sue aree verdi crea una certa continuità con l’ambiente circostante, lungo il Potomac.

Il complesso è molto ambito da politici e personaggi famosi, che fin dall’inizio hanno avuto qui le loro dimore.

Il nome Watergate ha una derivazione incerta. Alcuni sostengono che era il nome del primo albergo che si trovava su questo terreno al momento dell’acquisto della proprietà. Per altri forse dipende da un sistema fluviale che regolava le acque del fiume Potomac quando entravano nel Tidal Basin. Oppure deriva dagli scalini che un tempo erano utilizzati da dignitari quando arrivavano a Washington via fiume.

In ogni caso tutto il complesso è ricordato soprattutto per lo scandalo “Watergate” che ha riguardato Nixon.

Nel 1972 il quartiere generale del partito democratico venne svaligiato, i documenti furono filmati e fotografati e i telefoni messi sotto controllo. Dalle investigazioni è emerso che i responsabili erano stati gli alti ufficiali dell’amministrazione Nixon. Quest’ultimo fu pertanto costretto a dare le dimissioni nel 1974.

I fatti sono stati ben raccontati nel famoso film “Tutti gli uomini del Presidente”, con Dustin Hoffman e Robert Redford nella parte di due reporter del Washington Post.

GEORGETOWN

Le origini del quartiere di Georgetown si devono alle piantagioni di tabacco e alle società che si occupavano delle spedizione via fiume, grazie alla presenza del Potomac. I commerci si svilupparono e adattarono in base alle esigenze del tempo, tanto da essere, durante la guerra civile, anche il luogo dei depositi militari.

Fra periodi altalenanti, Georgetown è oggi un quartiere molto vivace grazie al il suo waterfront pieno di negozi, ristoranti alla moda e hotel di lusso.

GEORGE WASHINGTON UNIVERSITY

La George Washington University è l’università cattolica americana più antica. Fu fondata nel 1789, al tempo dei coloni, nonostante le persecuzioni religiose. E’ una istituzione molto selettiva e le probabilità di essere ammessi sono molto basse.

Il bellissimo campus, molto curato e verde da’ la possibilità di ammirare i palazzi vittoriani in pietra e mattoni rossi, sormontati da torrette e pinnacoli. In questa area è possibile addentrarsi nella Georgetown University Library e nella chiesa di Dahlgren Chapel of the Sacred Heart in stile neogotico, apparsa anche nel film “L’esorcista”.

L’ESORCISTA A WASHINGTON

Il cult movie del genere horror,”L’esorcista” è ambientato proprio nel quartiere di Georgetown a Washington. All’incrocio fra il 3600 di Prospect Street e la 36th street si trova la casa utilizzata nel film.

 

Purtroppo, non ha certamente le stesse sembianze che uno potrebbe ricordare. Durante le riprese, infatti, è stata modificata per esigenze cinematografiche.

Vederla dal vero potrebbe quindi deludere gli appassionati, che vorrebbero sentire le stesse “vibrazioni” narrate nella pellicola…Il film, del 1973 del regista Friedkin, fu un successo cinematografico ed è tuttora una pietra miliare del genere horror.

INCIDENTI SUL SET DE L’ESORCISTA

La sua fama tuttavia non si limita al film stesso ma anche agli episodi inspiegabili, che lo hanno accompagnato, e che molti hanno associato a fenomeni paranormali.

Durante le riprese, ad esempio, si è verificato un incendio che ha distrutto praticamente il set, costringendo ad allungare i tempi di lavorazione del film stesso.

Inoltre, molte persone coinvolte direttamente o indirettamente nelle riprese della pellicola, sono rimaste uccise o hanno avuto problemi di salute. Anche agli attori stessi sono capitati infortuni o malattie proprio in quel periodo.

Che sia un fatto di suggestione o meno, nessuno può negare che tutto ciò abbia accresciuto la fama de “L’esorcista”. Tuttora detiene il suo primato come film più spaventoso del cinema, aiutato fra l’altro dall’ottima colonna sonora delle musiche di Mike Oldfield tratte dall’album “Tubular Bells”.

M STREET LA SCALINATA DE L’ESORCISTA

Una ulteriore conferma di trovarsi sul posto giusto è la vicina scala in M Street, ripidissima  e strettissima, con 75 gradini. Sul set è stata utilizzata per il suicidio di padre Karras, l’esorcista, posseduto lui stesso…

Una tabella in ottone ricorda infatti l’episodio, dichiarando questo luogo un’attrazione turistica irrinunciabile per gli amanti del genere….

H STREET NE

La lunga strada, di quasi 2.5 km, di H Street, chiamata anche Corridor, che passa a nord della Casa Bianca, è sempre in fermento grazie ai suoi locali e ristoranti trendy.

Sono però soprattutto la sua ricca vita notturna e i suoi teatri ad attrarre molti visitatori. L’Atlas Performing Arts Center, del 1930 in stile art-deco’, è uno teatri più famosi.

Con i suoi spettacoli musicali ed eventi di vario genere, costituisce un grande richiamo, specialmente dopo al suo recente restauro. Un modo originale per spostarsi lungo la H Street è salire gratuitamente sul DC Streetcar, una monorotaia elettrica.

CHINATOWN A WASHINGTON

L’odierna Chinatown di Washington risale al 1930, precedentemente si trovava in quello che è il Federal Triangle, una zona di edifici federali.

I cinesi, come nel resto degli Stati Uniti, arrivarono verso la metà del 1800 soprattutto per la costruzione delle ferrovie dell’ovest e per il lavoro nelle miniere. Erano reclutati per la gran disponibilità di manodopera a basso costo.

La Chinatown di Washington non è tuttavia molto estesa. I tumulti per i diritti civili di Martin Luther King, del 1968, spinsero molti cinesi a spostarsi in altre aree.

Con il tempo, il quartiere di Chinatown ha continuato a restringersi a causa dell’avanzata dei grandi centri commerciali. Questi hanno inglobato molti edifici, che ora ospitano catene internazionali.

E’ facile quindi rimanere delusi specialmente se si paragona questo quartiere alle Chinatown di New York e di San Francisco, molto più autentiche e caotiche.

In ogni caso, vale sicuramente la pena vedere il grande arco della pace, Friendship Archway, del 1986, dedicato dalla città di Washington alla città di Pechino.

Questa colossale opera è composta da 7 tetti e ben 7000 piastrelle e 272 draghi, disegnati secondo lo stile delle dinastie Ming e Qing.

WATERFRONT A SUD DEL MALL

Il lungofiume a sud del Mall, regala belle viste sul canale di Washington, oltre a ospitare molti ristoranti di pesce, è un luogo piacevole dove passeggiare. Un tempo zona malfamata e poi sovrapopolata, con i nuovi piani regolatori, il Waterfront è diventato alla moda, grazie ai molti punti di interesse che vi si trovano e ai vari moli.

MUNICIPAL FISH MARKET

Una vera e propria tradizione culinaria con una decina di bancarelle nelle quali viene venduto pesce sia crudo che cotto, pronto da mangiare direttamente sul posto.

Molluschi, crostacei, cernie, granchi blu sono delle vere specialità, soprattutto se accompagnati dalla Old Bay sauce, una salsa tradizionale a base di paprika, zenzero e senape.

Proseguendo lungo il Waterfront si incontrano vari moli. Il Maine Lobsterman Memorial, è una scultura in bronzo che raffigura un pescatore di aragoste, sebbene a Washington non ce ne siano. In realtà questa opera è una delle tre copie della scultura originale fatta in granito e realizzata nel Maine.

Il Wharf Jitney è invece un bel molo pedonale in legno, abbellito con strutture metalliche e sculture, molto scenografico anche di notte. Da questo molo partono traghetti gratuiti, che raggiungono l’East Potomac Park. Nel parco si trovano infatti molte strutture sportive e si possono fare belle passeggiate nella natura.

TITANIC MEMORIAL

Nella parte più meridionale del  Waterfront Park, viene commemorato l’affondamento del Titanic.

Il Memorial Titanic raffigura una donna con le braccia distese, e ricorda gli uomini morti che hanno sacrificato le loro vite per lasciare i salvagenti alle donne.

Sembra che la scena memorabile dei due protagonisti del film “Titanic”, con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, prenda spunto proprio da questa statua.

INTERNATIONAL SPY MUSEUM

Il nuovo museo di spionaggio internazionale è un’ottima alternativa per chi non si trova a suo agio nei musei tradizionali.  Adatto per tutte le età, racconta la storia dello spionaggio sotto vari punti di vista.

Le sale interne sono organizzate in base agli argomenti e alle varie epoche, e le tematiche vengono trattate a livello internazionale.

Già dall’esterno la nuova forma aveneristica e misteriosa dell’edificio, incuriosisce e fa sorridere. La futuristica struttura di acciaio e vetro è stata progettata dallo stesso studio di architettura della Millenium Dome di Londra e prima ancora del Centre Pompidou di Parigi.

Questo nuovo International Spy Museum, sostituisce il precedente fondato nel 2002, molto più piccolo che trattava tematiche considerate non più attuali.

Le collezioni interne spaziano dai gadgets degli agenti segreti utilizzati fin dal passato, ai metodi usati dall’intelligence, oltre a raccontare la vita di personaggi famosi che conducevano una doppia esistenza come Marlene Dietrich.

Piattaforme multimediali permettono inoltre di trasformare i visitatori in piccoli agenti segreti, e mettere alla prova le loro abilità investigative lungo tutto il percorso museale.

Vengono inoltre trattate tematiche più serie come ad esempio i fallimenti dei servizi segreti sulle presunte armi di distruzione di Saddam Hussein e gli attacchi terroristici di Al Qaeda.

Per concludere la visita si può salire in cima alla terrazza panoramica dalla quale ammirare tutta la capitale.

Un’ottima serie televisiva che tratta lo spionaggio negli Stati Uniti durante la guerra fredda è “The Americans”, molto avvincente e intrigante da seguire….

NAVY YARDS

In origine il quartiere di Navy Yards, sulle sponde del fiume Anacostia, era abitato dagli indiani. Quando Washington venne progettata , Pierre Charles l’Enfant, decise che questo era il luogo adatto per fondare i cantieri navali militari.

Ancora ora è possibile visitare, dopo i dovuti controlli militari, il Museo Navale con mostre interattive. Sul molo è ormeggiata la nave da guerra USS Barry, utilizzata durante il conflitto in Vietnam e la crisi dei missili a Cuba.

YARDS PARK

In quella che un tempo era una zona industriale, oggi sorge lo Yards Park, un’area verde che costeggia il fiume Anacostia. Una destinazione ideale per camminare e rilassarsi, oppure gustare piatti fantasiosi nei moltissimi ristoranti. Lo Yards Park, inoltre, ospita molti eventi, festival e concerti durante tutto l’anno.

La passerella in legno regala interessanti vedute sul fiume e attraversa lo Yards Park Bridge, un ponte scultura in ferro è un’esperienza davvero emozionante soprattutto per i bambini.

La Fontana danzante è una vera attrazione soprattutto la sera quando era illuminata con luci colorate.

Il Bacino del Canale con le cascate regalano soprattutto in estate un momento di refrigerio grazie ai getti di acqua fresca dove bagnarsi liberamente.

La Light Tower, alta 18 metri, sul bordo dell’acqua, è decorta con prismi che riflettono la luce del giorno, mentre di notte è illuminata.

I Terrace Lawn Steps, sono gradini disposti su quattro livelli del parco che scendono verso la passerella di legno, sui quali sedersi e rilassarsi.

I River Street Gardens sono invece dei giardini lungo il boardwalk con panchine in legno.

NATIONAL PARKS

Lo stadio da baseball dei Washington Nationals,  è progettato in maniera tale che assistere ad ogni partita diventi un’esperienza unica grazie alle grandiose visuali e agli spettacoli di intrattenimento. Nel 2008 Papa Benedetto XVI vi celebrò una messa.

ROBERT F.KENNEDY STADIUM

Questo stadio ha cambiato nome nel 1969, in seguito all’assassinio a Los Angeles, di Robert F. Kennedy, ospita incontri di calcio, baseball, rugby e anche altri sport occasionali.

In passato vi si sono esibiti nei loro concerti Michael Jackson, i Pink Floyd e i Beatles nel 1966.

Costruito nel 1961, a quel tempo considerato all’avanguardia, attualmente purtroppo in uno stato un po’ trasandato, tanto che ne è stata decisa la demolizione, perchè la  ristrutturazione sarebbe troppo dispendiosa.

CONCLUSIONI DELLA VISITA DI WASHINGTON

Molte cose quindi si possono ancora scoprire nella capitale degli Stati Uniti, oltre ai luoghi più famosi e gettonati. Washington offre una vasta scelta di attrazioni meno conosciute, che completano la visita di questa città multiculturale.

Tornando al nostro viaggio on the road, abbiamo terminato la lunga giornata a Chinatown con un’ottima cena. Ripreso il treno siamo tornati distrutti al nostro motel, dove approfittando delle postazioni internet messe a disposizione ho dato un’occhiata alla sistemazione notturna del giorno seguente….

continua il viaggio!!

New York Gallery!!

New England Gallery!!

Stati uniti orientali comincia il viaggio!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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