Arezzo cosa vedere dove andare

AREZZO COSA VEDERE E DOVE ANDARE

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Arezzo vanta una lunga storia, prima etrusca, poi romana e infine sotto il dominio di Firenze. Presenta perciò bel centro storico nel quale è piacevole passeggiare. Il suo attuale nome è le è stato dato infatti dai romani che la chiamarono Arretium, dalla trasformazione del precedente etrusco, Aritim.

Arezzo
Arezzo porta di accesso

Grandi personaggi sono nati qui, da Petrarca a Vasari,  da Piero della Francesca a Guido d’Arezzo, che hanno lasciato il loro segno. Tanti sono quindi i luoghi che raccontano la sua storia, che tutti noi possiamo ancora ammirare e conoscere.

Il nucleo storico di Arezzo è adagiato sul colle San Donato a 290 metri di altezza, ed è cinto da mura medievali. Entrare ad Arezzo, dunque, significa fare un vero e proprio tuffo nel medioevo.

FORTEZZA MEDICEA

Le attuali fortificazioni, di forma pentagonale, sono ciò che rimane di una fortezza risalente all XVI secolo, ma più volte rimaneggiata a causa di distruzioni e guerre. Quelle visibili oggi furono volute da Cosimo I de Medici che ricavo’ le pietre dall’anfiteatro romano, posto sull’altro lato della città.

Monumento a Petrarca Arezzo
Monumento a Petrarca Arezzo

Il grande parco o”Prato” come è chiamato dagli aretini, riempie lo spazio occupato precedentemente da antichi palazzi e chiese. Questa area verde, in stile francese, è uno dei luoghi preferiti dagli abitanti dove si rilassano e ammirano il panorama sulle vallate circostanti.

FRANCESCO PETRARCA

In mezzo al “Prato” è possibile vedere il maestoso monumento a Francesco Petrarca, che, con la sua simbologia, ricorda il suo “Canzoniere”. A poca distanza, infatti, è ubicata la casa dove nacque il poeta il 20 luglio 1304, sebbene vi rimase solamente un anno. Trasformata oggi in un piccolo museo a lui dedicato, espone cimeli, libri, e raccolte di monete. All’esterno si trova anche il pozzo menzionato nel Decamerone di Boccaccio.

Palazzo Pretorio Arezzo
Palazzo Pretorio Arezzo

Poco lontano, si riconosce il Palazzo Pretorio, con la sua facciata riccamente decorata da stemmi dei vari podestà e capitani che hanno governato Arezzo fino al XVIII secolo. Oggi è la sede della biblioteca comunale della città, sebbene, per un certo periodo, sia stato anche un carcere.

LOGGIA DEL VASARI

Seguendo via Giorgio Vasari ci si trova sotto la Loggia del Vasari, con le sue belle arcate e antichi portoni, che in origine chiudevano le botteghe dei commercianti, oggi invece si trovano soprattutto ristoranti.

Loggia del Vasari
Loggia del Vasari

Giorgio Vasari morì prima di vedere terminato il suo capolavoro. Un modellino di questo progetto è esposto nella sua casa museo in via XX Settembre.  Questa abitazione, tuttavia, non fu la sua casa natia, che si trovava in realtà a pochi passi dalla Loggia.

Qui infatti veniva quando ritornava ad Arezzo, fra un impegno di lavoro e l’altro. Il Vasari acquistò la proprietà ancora in costruzione, così fu lui stesso ad occuparsi delle decorazioni e degli affreschi. Visitarla equivale quindi a fare un viaggio nella sua pittura manierista, nelle sue opere, i suoi libri e la sua corrispondenza.

MUSEO ARTE MEDIEVALE DI AREZZO

A poca distanza da Casa Vasari, è possibile visitare l’interessante Museo di Arte Medievale della città. Alcune collezioni provengono dalla Fraternita dei Laici, la cui sede si trova in Piazza Grande, con l’orologio astronomico. Sono esposte sculture e dipinti, fra cui “Il convito per le nozze di Ester e Assuero” di Giorgio Vasari. Interessanti sono anche le maioliche rinascimentali, i vasi per la farmacia, e pietre preziose.

PIAZZA GRANDE

La Loggia Vasari si affaccia su Piazza Grande, di forma trapezoidale, su quello che era il foro romano. La bella piazza presenta un atmosfera prettamente medievale, circondata da palazzi e torri del 1300. La sua particolarità sta’ anche nella sua pendenza, con un dislivello di ben 10 metri, che in origine serviva ad incanalare l’acqua piovana.

Torri di Piazza Grande ad Arezzo
Torri di Piazza Grande ad Arezzo

FRATERNITA DEI LAICI

Su un fianco della Loggia Vasari,  è possibile ammirare il Palazzo della Fraternita dei Laici, dai diversi stili architettonici. Questa istituzione, sorta nel 1262, e ancora oggi attiva, assisteva i bisognosi. Giorgio Vasari beneficiò degli aiuti per terminare gli studi, quando rimase orfano di padre.

Fraternita dei Laici Arezzo
Fraternita dei Laici Arezzo

Per questo motivo fu lui che progettò l’orologio astronomico della torre di questo palazzo, risalente quindi al Cinquecento, e uno dei pochi  ancora funzionante con carica manuale.

Il sole e la luna ruotano attorno alla Terra, secondo il pensiero astronomico dell’epoca, quello tolemaico. La luna, inoltre, che gira su se’ stessa, indicava ai contadini di quel tempo, quando seminare e raccogliere i frutti del loro lavoro.

L’orologio è ricaricato ogni giorno alle 17, in concomitanza delle visite guidate. In quel momento è anche possibile salire sulla terrazza panoramica, per ammirare Arezzo dall’alto.

Il vicino Palazzo del Tribunale è abbellito con una terrazza che si affaccia sulla piazza e una scalinata semicircolare.

PIEVE DI SANTA MARIA

A completare questo lato di Piazza Grande, la magnifica abside della Pieve di Santa Maria, romanica, con arcate sovrapposte. La torre campanaria della chiesa è sopranominata dei “cento buchi” per il numero delle sue bifore su tutti i lati.

All’interno della chiesa è possibile ammirare il polittico di Pietro Lorenzetti, mentre sotto il pavimento si trovano i resti di Giorgio Vasari e di sua moglie. Sempre sul retro della chiesa, sulla piazza, si trova una bella fontana del 1500.

Sugli altri due lati della piazza campeggiano invece la Torre Faggiolana, il Palazzo Cofani-Brizzolari e la Palazzo dei Lappoli, ancora con linee marcatamente medioevali come il ballatoio in legno e le merlature e un antico pozzo dell’acqua.

MERCATO DELL’ANTIQUARIATO E GIOSTRA DEL SARACINO

Il primo fine settimana del mese, si svolge inoltre nella piazza, il prestigioso mercato dell’antiquariato con decine di bancarelle che attirano compratori da ogni parte.

Piazza Grande tuttavia è il teatro dove si  svolge la tradizionale “Giostra del Saracino”. Si tratta di una rievocazione storica di Arezzo. Ben due volte all’anno, il terzo sabato di giugno, di notte, e la prima domenica di settembre, di giorno.

Lo scopo del torneo medievale, con cavalli e cavalieri, che rappresentano i quattro quartieri di Arezzo, è quello di aggiudicarsi la “lancia d’oro“. Il nome “giostra del saracino”, deriva dal manichino che, in origine, impersonava i mori, i nemici ai tempi delle crociate.

DUOMO DI AREZZO

Il duomo di San Donato si presenta in stile gotico e si trova nella parte più alta di Arezzo. Riconoscibile anche da lontano grazie all’alto campanile che termina con una guglia, completata nel 1935.

Duomo di san Donato Arezzo
Duomo di san Donato Arezzo

L’interno ospita l’affresco di Piero della Francesca “Maddalena” e le bellissime vetrate istoriate di Guglielmo da Marcillat. Sull’altare maggiore si trova l’Arca di San Donato, patrono della città, con le sue spoglie, sebbene la testa sia conservata nella Pieve di Arezzo.

Interno del Duomo di Arezzo
Interno del Duomo di Arezzo

Nella piazza di fronte al duomo si trova Palazzo dei Priori, che risale al 1300 , e si presenta con una bella torre e un cortile interno con due logge. Oggi ospita la sede del comune e le sue sale custodiscono molte opere d’arte come quadri e affreschi.

Palazzo dei Priori
Palazzo dei Priori

GUIDO MONACO D’AREZZO

Dirigendosi verso la stazione, ci si ritrova nella piazza circolare alberata, dove al centro campeggia la statua di Guido Monaco, meglio conosciuto come Guido d’Arezzo. Sebbene il suo vero luogo di nascita sia incerto, questo monaco benedettino, vissuto nel 1000, rivoluzionò il mondo della musica.

Nominò infatti le note musicali come le conosciamo oggi e le mise su quattro righi, tetragramma, in modo da insegnare la musica leggendola e non solo ascoltandola, come si era fatto fino ad allora.

La casa natale ad Arezzo è localizzata in via Andrea Cesalpino al numero 42, verso Piazza Libertà. Qui una simpatica targa sul muro evidenzia le note musicali quadrate, disposte su quattro righi. E’ da notare che allora la nota musicale Do era chiamata Ut. Le note ideate da Guido Monaco, infatti, si rifacevano alle prime sillabe iniziali dei versi dell’inno a San Giovanni di Paolo Diacono.

BASILICA DI SAN FRANCESCO

La chiesa in parte incompiuta, risale al 1300, e custodisce il ciclo di affreschi di Piero della Francesca, “La leggenda della Vera Croce”. Gli affreschi sono collocati su tre livelli delle pareti laterali e di fondo della cappella Bacci. Per poterli vedere occorre pagare un biglietto.

La Basilica di San Domenico in stile romano-gotico ospita invece il Crocifisso del Cimabue.

ANFITEATRO ROMANO

Anfiteatro romano, risale al II secolo d.C. , in parte ancora visibile, è stato costruito con blocchi in arenaria e marmi. Presenta una forma ellittica con due ordini di gradinate e poteva contenere quasi 8000 spettatori.

Poco è rimasto, poichè nel corso dei secoli fu utilizzato come cava da dove reperire materiali per costruire il vicino Museo Archeologico le mura medicee.

La visita del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate, situtato in quello che era il monastero di San Bernardo, segue un percorso lungo le 26 sale, e racconta la storia di Arezzo. Vi si possono ammirare fra l’altro gioielli etruschi, mosaici e sculture romane.

LA VITA E’ BELLA

Arezzo scelta anche la location di importanti produzioni cinematografiche da registi del calibro di Leonardo Pieraccioni con il film “Un fantastico via vai” e soprattutto di Roberto Benigni con “La vita è bella”.

La vita è bella
La vita è bella Arezzo

In questo caso sono molti i luoghi citati nel film, come Piazza della Badia nella quale Guido e Dora, gli interpreti principali, si incontrano, oppure Piazza Grande dove è stata girata la scena della discesa in bicicletta di Guido, Dora e il piccolo Giosuè.

Vicino alle scalinate del Duomo di San Donato avviene invece la ripresa della macchina d’epoca sotto il temporale. Ovunque sono localizzate le locandine e pannelli informativi delle varie location della pellicola, ed è divertente quindi andare alla loro ricerca come se fosse un gioco. Insomma, Arezzo ha molto da regalare e non resta altro che farci un giro e rendersene conto da soli.

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