Deadwood cosa vedere

DEADWOOD COSA VEDERE

Deadwood, la meta finale di questa lunga giornata, iniziata nelle Badlands e proseguita nelle Black Hills con il Mount Rushmore, Custer State Park e infine Crazy Horse Memorial.

comincia il viaggio!!

Stati Uniti orientali!!

New York!!

gallery Stati Uniti!!

QUARTA GIORNATA DEADWOOD – CODY 681 KM

Come c’era da aspettarselo, siamo giunti a destinazione che era ormai buio, per cui ci siamo diretti immediatamente al First Gold Gaming Resort, l’hotel che avevamo prenotato.

A dire la verità, la nostra prima impressione è stata quella di una Deadwood alquanto tranquilla e deserta, per questo siamo rimasti un po’ delusi, ma forse sarà dipeso dall’ora…

Preso possesso della camera, ci siamo informati su dove andare a mangiare senza allontanarci troppo dall’albergo. Alla fine abbiamo mangiato proprio nell’hotel stesso che disponeva di una cucina, in fase di chiusura, così ci siamo accontentati di mangiucchiare qualcosa in fretta perchè la scelta non era granchè.

DEADWOOD OGGI

La fama di Deadwood deriva dalla corsa all’oro avvenuta nel 1800, terminata la quale, il suo destino sarebbe stato quello di diventare una ghost town, città fantasma, come molte altre località del genere.

"<yoastmark

Verso il 1920, quando i tempi stavano cambiando, e la crisi avanzando, la città ha deciso di riconvertirsi al turismo e darsi così una seconda chance per sopravvivere.

La città di Deadwood è diventata quindi la quintessenza del turismo con spettacoli di cowboy, finte sparatorie per le strade, e tutto ricorda il suo glorioso passato. Visitare Deadwood quindi vuol dire catapultarsi ai tempi dei cacciatori d’oro, dei pistoleri, dei saloon…e della perdizione….

DEADWOOD LA STORIA

Nel 1874, durante la spedizione del generale Custer nelle Black Hills, per cercare un luogo adatto per la costruzione di un forte militare, venne trovato casualmente l’oro. Questo fatto, e numerosi altri rinvenimenti di giacimenti d’oro diede il via alla famosa “gold rush” corsa all’oro, che ha cambiato il destino di queste terre solitarie…

Il prezioso minerale venne trovato soprattutto in una zona nella quale c’erano molti alberi abbattuti. I minatori cominciarono a insediarsi quindi in questa area e fondarono quella che è oggi Deadwood.

Man mano che la città si ingrandì, sorsero bordelli, case da gioco e saloon. Con la ferrovia, costruita per trasportare gente alle miniere, arrivarono anche molti giocatori d’azzardo, pistoleri e delinquenti.

WILD BILL HICKOK

Uno dei loschi personaggi giunti con la ferrovia, fu Wild Bill Hickok, che però ebbe vita breve a Deadwood…Riuscì a viverci solamente due mesi, perchè poi venne ucciso, a tradimento, mentre stava giocando a poker, da Jack McCall, un infame omicida.

Nel mondo del gioco d’azzardo, Wild Bill Hickok viene ricordato per “la mano del morto“. Si tratta di una particolare combinazione di carte formata da una doppia coppia nera, con due assi e due otto di fiori e picche.

Quando Wild Bill Hickok morì, cadde a terra, tenendo fermamente nelle mani queste carte, che contribuirono alla sua fama…La quinta carta, era ancora coperta, e varie sono le ipotesi su quale potesse essere stata; nelle varie ricostruzioni, infatti, questa carta è ogni volta diversa…

Secondo un’altra leggenda, invece, non esisteva proprio la quinta carta, perchè al momento della morte stava facendo un cambio di carta….

Il momento esatto della morte di Hickok è accuratamente riprodotto anche al museo di Deadwood. Nonostante Hickok fosse stato un poco di buono, a Deadwood sono molti i busti che lo raffigurano…cosa non si fa per il turismo…

CALAMITY JANE

Un altro personaggio passato alla storia di Deadwood fu Calamity Jane, la prima donna pistolera, che amava vestirsi con abiti maschili, cavalcare cavalli, fumare e bere nei saloon…

Fra le sue avventure, ce n’è una che potrebbe spiegare l’origine del suo soprannome  “Calamity”. Successe quando andò in aiuto di un capitano dell’esercito, che era ferito. In seguito a scontri armati la pistolera rimase illesa, e il capitano, meravigliato, la soprannominò per questo “calamità”.

MOUNT MORIAH CEMETERY

Dal centro di Deadwood,una ripida strada raggiunge il Mount Moriah Cemetery, famoso per essere il luogo di sepoltura di Wild Bill Hickok, “Calamity Jane e altri personaggi storici.

La tomba di Wild Bill Hickok è caratterizzata dal busto in bronzo su un piedistallo. I suoi ammiratori e appassionati delle storie western, lasciano spesso monete accompagnate dalla combinazione di corte che Hickok teneva in mano al momento della morte, forse come segno di portafortuna.

La vicina tomba di Calamity, invece, è un po’ più trascurata. Pare che sia stato il suo desidero di volere essere sepolta accanto a Wild Bill, del quale era innamorata, ma non corrisposta.

Dall’alto di questo colle è possibile vedere una vista panoramica sul centro di Deadwood, e godere di un momento di tranquillità in mezzo alla natura.

PROSTITUZIONE E GIOCO D’AZZARDO

Con l’arrivo dei minatori al tempo della corsa all’oro, vennero organizzati interi vagoni ferroviari che trasportatono, oltre a giocatori d’azzardo anche molte prostitute. La città quindi era un vero e proprio covo del peccato, e lo è stato fino al 1980 quando l’ultimo bordello chiuse i battenti, nonostante le proteste di una piccola parte della comunità.

Il gioco d’azzardo è invece tuttora in vigore, ed anzi, costituisce uno dei pilastri dell’economia di Deadwood. Il nostro stesso albergo disponeva di slot machines piazzate in ogni angolo…

Decine di sale gioco e casinò sparsi soprattutto lungo la Main Street, ognuno con una propria ambientazione, attraggono giocatori con spettacoli e attrazioni di vario genere.

Questi luoghi sono aperti sette giorni su sette e 24 ore al giorno. Molti resort organizzano concerti e dispongono di grandi shopping mall, ristoranti e locali per tutti i gusti.

DAYS OF ’76 MUSEUM

Il museo che forse rappresenta meglio la storia di Deadwood è il Days of ’76 Museum. L’origine del museo si deve al una manifestazione che si chiama appunto “The days of ’76 celebration“, una rievocazione storica in costume, che celebra i personaggi e le persone comuni che hanno fatto in modo che Deadwood sorgesse.

Questa parata è un evento, che si tiene a luglio di ogni anno, e richiama migliaia di persone da tutto il mondo.

Gli oggetti e i costumi utilizzati in ogni rievocazione, sono stati raccolti in un deposito che si è trasformato in questo variegato museo. All’interno quindi è possibile vedere mostre con decine di carri, vagoni e veicoli di ogni genere, riproduzioni di edifici, fotografie storiche della città. Pannelli informativi e interattivi coinvolgono i visitatori e rendono ancor più interessante la visita.

TOUR GUIDATI A DEADWOOD

Interessanti tour guidati permettono di conoscere ancor meglio Deadwood. Ce ne sono di ogni genere, a piedi, con i bus, a tema e così via. Fra i principali:

  • il Broken Boot Gold Mine conduce i visitatori nei tunnel di una miniera localizzata sopra Deadwood.
  • Deadwood Historic Tours per un giro turistico a Deadwood e i suoi dintorni e scoprire la sua storia.
  • Historic Adams House costruita nel 1892 da due pionieri in stile Queen-Anne, è stata spesso utilizzata per pranzi d’affare di personalità facoltose del tempo della corsa all’oro.
  • Historic Street Shows & Stage spettacoli sulla Main Street, che raccontano episodi storici.

TATANKA LA STORIA DEI BISONTI

Uscendo da Deadwood, a un km e mezzo verso nord, si trova il monumento di Tatanka: la storia del bisonte, voluto da Kevin Kostner, che proprio in queste terre girò il famoso film “Balla coi lupi”.

Il sito riproduce 14 bisonti in bronzo di dimensioni reali, attaccati da tre indiani, inoltre vi si trova un piccolo museo dove vedere un filmato con Kevin Kostner che spiega il motivo per cui ha voluto questa scultura.

I BISONTI AMERICANI

Secondo gli indiani Lakota, il tatanka era il bisonte, la grande bestia, per loro sacra. Su questo animale basavano infatti la loro intera esistenza. Dai bisonti ricavavano il cibo per vivere, le pelli per i vestiario e le tende, gli strumenti per la caccia, senza contare che erano una fonte di ispirazione per le credenze indiane… e vivevano quindi in simbiosi con questi bestioni…

I “buffalo” come vengono chiamati in America, derivano dagli antichi bisonti che si sono evoluti dagli animali preistorici, giunti in queste grandi pianure durante le varie ere geologiche, per cui è più giusto chiamarli bisonti…

ESTINZIONE DEI BISONTI

Prima dell’arrivo dei bianchi, alcune stime dicono che su queste grandi pianure americane vivessero 60/70 milioni di bisonti. Gli anni dal 1830 al 1860 fuono quelli che videro una caccia forsennata a questi animali, fino a quasi estinguerli. Si pensa che ne rimasero un migliaio, che grazie a gente lungimirante, sono stati salvati e protetti.

I bisonti furono cacciati principalmente per le pellicce e la carne, ma soprattutto per liberare le terre e permettere l’espansione coloniale verso l’ovest, con il passaggio della ferrovia.

Attualmente il numero dei bisonti è risalito a 400 mila unità, e si trovano soprattutto nei parchi, nelle riserve e nei ranch…è proibito cacciarli liberamente, ma vengono comunque abbattutti dai proprietari terrieri che li allevano.

La carne dei bisonti somiglia a quella di manzo, con un colore rosso scuro e senza  marezzatura. E’ inoltre ricca di proteine ed è povera di grassi…

STURGIS

Un località molto famosa nelle Black Hills, soprattutto per gli appassionati delle due ruote, è sicuramente la cittadina di Sturgis, a circa 25 km a est di Deadwood.

Lo Sturgis Motorcycle Rally si tiene ogni anno in agosto e dura dieci giorni, durante i quali arrivano oltre mezzo milione di appassionati con le loro due ruote. Spettacoli, corse, eventi animano le strade di Sturgis in ogni momento.

BEAR BUTTE

Tuttavia, non sono state poche le proteste da parte degli indiani Lakota e Sioux, che hanno visto minacciata la loro montagna sacra. Bear Butte, a pochi km da Sturges, è stata spesso teatro di episodi poco rispettosi a causa dell’alto consumo di alcool da parte dei centauri.

Per gli indiani invece è il luogo di pellegrinaggio per eccellenza, fin dai tempi antichi. Qui vi si sono recati anche Nuvola Rossa, Cavallo Pazzo e Toro Seduto, e lungo il percorso vengono lasciati oggetti in dono per gli dei indiani.

La collina, dalla particolare conformazione, si è creata con il sollevamento del terreno causato da infiltrazioni si materie magmatiche provenienti dagli strati inferiori, lo stesso pocedimento che ha interessato Devil’s Tower…

DEADWOOD AL CINEMA

Il cinema americano non si è certo fatto scappare l’occasione per ambientare e creare film e serie televisive in questa storica città, senza neppure pensarci troppo su come intitolarle….

“Deadwood” si chiamano infatti sia le pellicole cinematografiche che i serial televisivi usciti in questi anni. Le trame si basano sui personaggi e i fatti storici, magari un po’ romanzati, di questa città, che già dal nome è tutto un programma….

LA NOSTRA ESPERIENZA DI DEADWOOD

La nostra visita di Deadwood è stata veloce, perchè ci siamo alzati presto la mattina per proseguire il nostro on the road direzione Devil’s Tower….

In ogni caso abbiamo passeggiato sulla Main Street deserta, e ammirato gli edifici in legno con architetture western che caratterizzano la città, anche se il tutto improntato per uso e consumo dei visitatori…

In ogni caso, se proprio non si notava il consumismo globale, si poteva provare l’ebrezza di sentirsi catapultati nel 1800, grazie soprattutto alla natura esuberante che circonda la cittadina.

continua il viaggio!!

comincia il viaggio!!

New York viaggio!!

Stati Uniti orientali!!

 

Please follow and like us:

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!