Harlem e gospel

HARLEM E IL GOSPEL A NEW YORK COSA VEDERE

Harlem e il Gospel a New York, cosa vedere, dove andare, cosa fare, come arrivare, guida e itinerario del viaggio negli Stati Uniti…

 

comincia il viaggio!!

 

UNA DOMENICA NEWYORKESE

DOMENICA 23 settembre

Finalmente un bel sole ci ha svegliati e la giornata è partita con il piede giusto…volevamo proprio goderci una vera domenica newyorkese….facendo proprio le tipiche cose che si vedono al cinema…

Arrivati con il bus a Port Authority, la stazione centrale delle corriere, ho provveduto a fare un abbonamento per la metropolitana e ci siamo diretti direttamente a Harlem…

HARLEM

Questo quartiere che si trova a nord di Manhattan, fino agli anni novanta, era conosciuto per l’alto tasso di criminalità ed era abitato perlopiù da  afroamericani e ispanici. In quel tempo addentrarsi nelle sue strade era veramente pericoloso, c’erano sparatorie e spaccio di droga ovunque. 

Due dei principali boulevard di Harlem sono intitolati a personaggi simbolo della lotta dei diritti umani degli afroamericani.

Harlem classiche case di mattoni
Harlem classiche case di mattoni

Malcom X iniziò la sua lotta per l’uguaglianza degli afroamericani proprio a Harlem. In seguito alla sua  conversione all’Islam, era solito tenere i suoi sermoni nella Malcom Shabazz Mosque, caratterizzata dalla cupola verde sulla 116 street angolo Malcom X.

Adam Clayton Powell monumento
Adam Clayton Powell monumento

 Adam Clayton Powell Jr era invece un pastore afroamericano  eletto al Congresso.

Harlem Adam Clayton Powell Jr blvd
Harlem Adam Clayton Powell Jr blvd

La vita nel quartiere sono migliorate anche grazie alla volontà degli abitanti, ed oggi è possibile passeggiare per Harlem ammirando le  storiche abitazionia realizzate negli anni trenta, allora abitate dai primi coloni Olandesi.

 

Il nome di questo quartiere deriva  da Nuova Harlem, una città dei Paesi Bassi. Nei decenni successivi, in seguito a una crisi economica, i bianchi se ne sono andati e gli edifici sono stati occupati da afroamericani in cerca di lavoro.

Harlem è anche la culla  di molti generi musicali e vi  si trovano teatri famosi come l’Apollo Theater dove hanno iniziato ad esibirsi artisti di fama mondiale come Ella Fitzgerald, Michael Jackson, James Brown e Aretha Franklin. Per gli amanti del genere, ci sono molti locali di musica jazz, soul, blues e swing.

Apollo theater
Apollo theater

Il Cotton Club, un night-club di proprietà di un gangster durante il proibizionismo negli anni Venti, era famoso per le performances di Duke Ellington e altre star afroamericane, sebbene l’ingresso fosse vietato ai neri.

In questo quartiere sono nati  balli come il Charleston, il Lindy hop negli anni  venti e trenta, fino ad arrivare al Bebop lo stile musicale degli anni quaranta, le jam session  improvvisate di musicisti, per arrivare all’Hip Hop il ballo degli anni settanta.

GOSPEL

Il classico, la domenica mattina, è andare ad ascoltare una messa Gospel nelle chiese battiste. Essendo una cosa che ormai ha preso piede, è consigliabile andare in una chiesa un po’ anonima così da essere più autentica rispetto a quelle  “turistiche”.

Una delle più famose chiese è la Abyssiniam Baptist Church, presa d’assalto durante le funzioni religiose.

Se si è veramente interessati, è meglio arrivare con un certo anticipo, altrimenti si rischia di non trovare posto. é anche importante   sapere che queste celebrazioni possono durare anche due ore.

Questa è un’esperienza da non perdere, poichè si è invitati a partecipare e si è avvolti da un’atmosfera coinvolgente ed elettrizzante.

Nel nostro caso, seguendo le indicazioni sulle guide per trovare le chiese battiste dove facevano il gospel, ci siamo ritrovati in fila con altri turisti che aspettavano di poter entrare….

La cosa mi ha fatto subito girare i tacchi e siamo andati invece in cerca di qualcosa di più naturale così ci siamo ritrovati davanti a un edificio anonimo, che dall’esterno non dava per niente l’idea di essere una di queste chiese battiste.

CHIESE BATTISTE

Abbiamo chiesto informazioni  agli abitanti della zona, che ci hanno indicato dove trovare quello che cercavamo. Quando siamo entrati, suonando un campanello, abbiamo subito sentito l’atmosfera giusta. Infatti eravamo praticamente gli unici turisti assieme a un’altra coppia che assistevamo a questa particolare funzione.

 I  canti e l’entusiasmo delle persone erano emozionanti….per uscire abbiamo atteso che finisse tutto completamente perché sarebbe stato da maleducati  farlo prima. Naturalmente non abbiamo scattato fotografie e fatto filmati proprio per dimostrare il nostro rispetto e non trasformare il tutto in un’attrazione.

Per renderci partecipi, ci incitavano a battere le mani al ritmo della  musica e ci hanno dato i libri per cantare assieme.

A un certo punto ci hanno chiesto di presentarci davanti a tutti e ci hanno chiesto da dove venivamo,  con grande  imbarazzo…

Il coro, e soprattutto le donne afroamericane con i loro vestiti colorati e i loro cappellini erano spettacolari da osservare.

Usciti nuovamente in strada ci siamo sentiti più leggeri, proprio per le ali che ci erano spuntate dopo questa esperienza indimenticabile.

Harlem 125th street
Harlem 125th street

Naturalmente, poi, ad ogni angolo ci ritrovavamo davanti a una di queste “chiese” mimetizzate, vista l’ora ormai le funzioni ovunque stavano finendo e le persone uscivano allo scoperto…

 

continua il viaggio!!

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