Horseshoe Bend cosa vedere

HORSESHOE BEND COSA VEDERE PAGE ARIZONA

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comincia il viaggio!!

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OTTAVA GIORNATA   PAGE-FLAGSTAFF    514 KM

Dopo la visita al Lake Powell e una notte a Page, ci siamo svegliati presto come sempre e colazione in hotel, dato che era inclusa; i bambini, come sempre, si sono mangiati uova strapazzate e salsicce.

Page Arizona
Page Arizona strada principale

Oggi abbiamo cominciato ad esplorare la gola che il Colorado ha scavato nel corso del tempo, che via via si amplierà formando il grandioso Grand Canyon a oltre 200 km di distanza.

GLEN CANYON DAM OVERLOOK

Ci siamo diretti dapprima alla Glen Canyon Dam Overlook,  un punto panoramico che si raggiunge dalla cittadina di Page, seguendo la Scenic View Road.

La strada termina in un parcheggio, dal quale, con un breve sentiero, ci si trova a camminare in mezzo a imponenti rocce rossastre tutte striate, ma soprattutto sul bordo del canyon.

La vista spazia dalla Glen Canyon Dam da una parte, alla curva che il Colorado ha inciso in profondità nella roccia.

Un muretto di protezione indica il limite massimo dove ci si può spingere per ammirare meglio il panorama. Sebbene il muro sia molto basso e facile da scavalcare, è meglio attenersi alle regole, perchè molto spesso si sono verificati incidenti mortali.

In un tratto ad esempio è stata posizionata anche una ringhiera in ferro, installata”abusivamente” dal possessore di due cani che sono precipitati nella gola. Questa è la storia di Sadie e Cisco, due cagnoni curiosi e pieni di gioia di vivere.

Ripresa la strada siamo andati all’Horseshoe Bend praticamente un’ansa del fiume Colorado molto fotografata.

HORSESHOE BEND

Percorso altri 6 km sulla US89 siamo giunti al famosissimo Horseshoe Bend.

Horseshoe Bend parcheggio
Horseshoe Bend parcheggio

Per raggiungere questo punto panoramico abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio molto distante.

I bambini ancora molto stanchi hanno preferito rimanere in macchina e noi come “buoni genitori coscienziosi” glielo abbiamo permesso…

QUANDO VISITARE L’HORSESHOE BEND

Camminando in mezzo al deserto, abbiamo seguito  la folla di gente che si stava dirigendo alla stessa nostra meta. Volevamo tutti approfittare del sole che si stava alzando rivelando i bellissimi colori del paesaggio…

Horseshoe Bend sentiero
Horseshoe Bend sentiero

Lo sanno anche i fotografi non professionisti, come noi,  che le foto migliori vengono quando il sole non è a picco sulla testa…

Consiglio anche di non capitare in questo punto panoramico al tramonto, in quanto il sole si troverebbe davanti agli occhi mentre la curva del fiume sarebbe in ombra.

Il sentiero andata e ritorno è lungo circa 2.5 km, inizialmente è in salita ed è abbastanza faticoso, anche perchè si cammina nella sabbia, poi comincia a scendere verso il bordo del canyon.

NON E’ IL GRAND CANYON

L’Horseshoe Bend fa parte del Glen Canyon anche se si trova in prossimità del Grand Canyon visto che questo parco comincia a 8 km di distanza.

Horseshoe Bend sentiero panoramico
Horseshoe Bend sentiero panoramico

Proprio perchè la gola, profonda 300 metri, è stata scavata dal fiume Colorado si tende a credere di trovarsi già nel parco del Grand Canyon, ma i punti più famosi di questo colosso, ossia il South e North Rim si trovano a 225 km…

FORMAZIONE DELL’HORSESHOE BEND

Cinque milioni di anni fa, il Colorado Plateau si è sollevato, intrappolando nei loro letti i fiumi che lo attraversavano.

Il fiume Colorado continuò a scavare sempre più in profondità seguendo la strada meno faticosa.

Proprio perchè questo altopiano era costituito da strati di rocce più o meno resistenti, il Colorado e i suoi affluenti crearono decine di meandri fra cui l’Horseshoe Bend che è la 270° curva del Glen Canyon.

SICUREZZA NELL’HORSESHOE BEND

Quando abbiamo visitato noi l’Horseshoe Bend non era ancora dotato di protezioni contro i turisti troppo curiosi e spericolati. Dal 2018 una parte del crinale è stato messo in sicurezza, ma molti sono ancora i punti scoperti per cui occorre prestare veramente molta attenzione.

Horseshoe Bend Arizona
Horseshoe Bend Arizona

Cartelli informativi, con tanto di disegni, mostrano quali sono le classiche situazioni nella quali ci si può ritrovare inconsapevolmente.

Spesso si tende a pensare di camminare su roccia solida, spessa e resistente, in realtà ci si trova solamente sopra una leggera lastra che è impossibile vedere bene poichè la conformazione del terreno non permette una visuale totale e reale dell’ambiente.

Durante la nostra visita abbiamo notato, da lontano, gente avvicinarsi fin troppo al bordo del burrone inconsapevoli di essere solamente su una leggera”crosta” rocciosa.

Non a caso nel corso degli ultimi anni, specie, con l’arrivo in massa di turisti che hanno scoperto il luogo, gli incidenti si sono moltiplicati, e molti sono stati mortali….

WATERHOLES BEND

Il Waterholes bend, è un’altra curva che compie il Colorado River. Contrariamente all’Horseshoe Bend, questo punto panoramico è meno turistico e di conseguenza meno affollato, ma molto più faticoso e pericoloso.

Il percorso è lungo ben 4 km solo andata, e si raggiunge sempre dalla US89, anche se non è ben segnalato. Praticamente si attraversa il Waterholes Canyon Bridge, si cerca un punto dove addentrarsi oltre la recinzione spinata.

E’ possibile seguire le tracce di un sentiero che costeggia il bordo meridionale del Waterholes Canyon, più lungo e contorto, altrimenti seguire un sentiero più linerare.  Si arriva praticamente sul bordo del canyon da dove ammirare questa spettacolare e meno famosa curva del Colorado.

Attenzione perchè non ci sono protezioni, quindi non spingersi oltre certi limiti del buon senso….

VERSO L’ANTELOPE CANYON

Nel nostro caso, terminata la visita all’Horseshoe Bend, siamo tornati alla macchina con il cuore il gola, perchè i bambini erano in macchina da soli.

Il tempo era proprio volato, fra la strada di andata e ritorno a piedi, le foto, e i vari punti panoramici… Ci mancava proprio che fosse arrivata la polizia nel frattempo e li avesse visti chiusi in macchina da soli….

Lungo la strada si vedevano un sacco di bancarelle degli indiani dove vendevano prodotti artigianali, soprattutto oggetti in argento con perline.

RISERVE INDIANE

Le riserve indiane sono terre gestite direttamente dalle tribù indiane. Spesso hanno leggi diverse da quelli degli stati americani nei quali si trovano, ad esempio possono gestire i casinò.

In molte riserve il tenore di vita è molto basso, c’è molta povertà, abuso di droghe e alcool. In altre invece le tribù sono state capaci di attirare ricchezze, grazie ai turisti, per migliorare le loro condizioni di vita, costruendo casinò e hotel di lusso.

Con l’arrivo dei coloni, gli indiani si videro portare via le loro terre ed essere deportati loro stessi coattivamente e rinchiusi nelle riserve, piccole aree geografiche con scarse risorse.

Dopo duri scontri, uno dei quali fu la famosa battaglia di Bighorne, gli stati americani cercarono di migliorare le condizioni di vita degli indiani anche per integrarli sempre più nella società occidentale. Molti accettarono altri rimangono ancora legati ai loro stili di vita. Per i turisti è possibile avvicinare gli indiani grazie ai tour organizzati nei parchi da loro gestiti come la Monument Valley e l’Antelope Canyon.

continua il viaggio!!

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