Adirondack New York State

NEW YORK STATE-ADIRONDACK PARK

New York State e Adirondacks cosa vedere, dove andare, cosa fare, viaggio on the road nell’east coast degli Stati Uniti.

comincia il viaggio New York!!

comincia il viaggio New England!!

New York gallery!!

New England gallery!!

Terminata la visita del Vermont e trascorso una serata alquanto agitata, con Mattia che si è chiuso nella macchina con tanto di chiavi, eccoci di nuovo on the road, direzione Niagara Falls, passandro per gli Adirondack.

Ci aspettavano oltre 600 km, per cui la sveglia è suonata di nuovo molto presto. Salutato Burlington, sul lago Champlain, che abbiamo continuato a costeggiare per molti km, fino ad attravesarlo, siamo entrati nello Stato di New York.

Strada negli Adirondack
Strada negli Adirondack

AUSABLE CHASM

Il lago Champlain costituisce il confine naturale fra il Vermont, il New York State e il Canada.

Vicino alla località di Fort Kent, su questo lago, la Ausable Chasm, costituisce  un’attrazione geologica imperdibile. Si tratta di una stretta e profonda gola,  sopranominata il Grand Canyon dello Stato di New York.

Il canyon, composto da strati di arenaria, è stato scavato dal fiume Ausable River (sarebbe corretto pronunciarlo alla francese poichè significa “di sabbia”) che scorre nel parco degli Adirondacks e sfocia nel Champlain Lake.

Le viste mozzafiato sono impressionanti, specie in fondo alla gola, dove le pareti rocciose raggiungono anche i 30 metri di altezza, regalando sensazioni incredibili.

ATTIVITA’ NELLA GOLA

Percorsi scavati nella roccia, che passano addirittura dietro alcune cascate, e le diverse attività proposte, permettono di addentrarsi in tutta sicurezza in questo ambiente naturale.

Grazie a guide esperte è possibile compiere delle arrampicate, andare su un ponte tibetano, cimentasi nel rafting o pagaiare con gommoni, ammirando più da vicino  l’ambiente nascosto.

Le Rainbow falls, costituiscono sicuramente un’ottima conclusione alla visita del Ausable Chasm. Una bella vista si ha dall’alto del bellissimo ponte in pietra, direttamente dalla strada principale.

FORTE TICONDEROGA

Durante il periodo coloniale,  per proteggere i rispettivi possedimenti i Franco-Canadesi da una parte e gli Inglesi dall’altra, costruirono una serie di fortificazioni in posizioni strategiche sulle sponde di laghi e del fiume Hudson.

All’estremità meridionale del lago Champlain, in particolare, il grande forte Ticonderoga, chiamato anche fort Carillon, con la sua forma a stella, costituisce uno  dei monumenti storici meglio conservati di questa parte degli Stati Uniti.

STORIA DEL FORTE

Furono i Franco-Canadesi che lo edificarono, ma venne poi occupato dall’esercito americano, delle 13 colonie, quando cominciarono ad espandersi verso nord, in Canada.

La loro marcia subì un brusco arresto con l’arrivo degli Inglesi, giunti dalla madrepatria, intenzionati a stroncare sul nascere gli ideali indipendentistici americani.

Dopo un assedio da parte degli Inglesi, dalla vicina collina Sugar Loaf, oggi Mount Defiance, l’esercito americano dell’unione si ritirò e questo fece ben sperare il re inglese, Giorgio III, in una vittoria definitiva, che venne presto disattesa.

Il forte oggi è una grande attrazione turistica, e vi si tengono rievocazioni storiche con attori in costume, crociere in battello sul lago Champlain, oltre alla possibilità di esplorare il giardino delle erbe, visitare diversi musei e molto altro.

LAKE GEORGE

Un altro grande forte è posizionato invece sul Lake George, ma questo fu costruito dagli Inglesi. La storia narra che il duro assedio da parte dei Canadesi, aiutati dagli indiani, si concluse con un atroce massacro a scapito degli Inglesi.

Colori negli Adirondack
Colori negli Adirondack

Questi fatti vennero narrati nel famoso libro di James Fenimore Cooper “L’ultimo dei Mohicani” dal quale è tratto l’omonimo film con Daniel Day-Lewis.

ALBANY LA CAPITALE

Il New York State ha lo stesso nome di New York city, che è una delle sue città. Strano, ma vero, la capitale è Albany, sebbene sia solamente una cittadina di centomila abitanti.

Al tempo dei coloni olandesi, la città si chiamava Fort Nassau, e costituiva un avamposto a protezione della costa contro gli assalti degli indiani Mohawk, che vivevano nell’entroterra. La cittadina era inoltre un punto strategico per i commerci, visto che si trovava sul grande fiume Hudson.

Quando gli inglesi presero il controllo di queste terre, cambiarono subito il nome della città con Albany, in onore di re Giacomo II degli Stuart. Al momento della dichiarazione di indipendenza dalla madre patria Inghilterra, fu scelta Kingston, come capitale, ma nel 1797 venne spostata nell’odierna Albany.

New York, a quel tempo, non era come la conosciamo oggi, una megalopoli, bensì solamente una cittadina di trentamila abitanti, che si trovava in una posizione isolata e decentrata rispetto allo stato. Ecco spiegato il motivo per cui non è stata scelta per questo ruolo.

FESTIVAL DI WOODSTOCK

Woodstock, già solo il nome evoca il mitico concertone rock del 1969, rimasto impresso nella mente degli allora figli dei fiori, e ricordato per le rockstar che vi si sono esibite, pilastri della storia della musica degli anni sessanta e settanta.

La cittadina di Woodstock si trova a un’ottantina di km a sud di Albany, ma nella realtà dei fatti, non ha mai ospitato questo evento…già… perchè a quanto pare per problemi burocratici, di ordine pubblico, di sicurezza e di igiene, tutto è stato spostato a Bethel, un ameno villaggetto a cento km più a sud, vicino al confine con la Pennsylvania.

STORIA DEL FESTIVAL

Quando gli organizzatori si resero conto che sarebbero arrivate centinaia di migliaia di persone, vennero affittati svariati terreni da allevatori, dove per fortuna si trovava pure il piccolo lago di Filippini.

Vista la ressa di gente, qualcuno ipotizza anche un milione, questo specchio d’acqua si è rivelato utile, considerando che il festival si è protratto per tre giorni e si era in pieno periodo hippie…

Fra le rockstar che vi hanno partecipato si ricordano Santana, The Who, Joe Cocker, Janis Joplin, Joan Baez, Jimi Hendricks, ma molte altre non accettarono l’invito per vari motivi, fra cui i Beatles, Bob Dylan, i Doors…

Il Festival di Woodstock è stato riproposto nei decenni successivi, con la speranza di riportare in vita quella “magica atmosfera” che si era creata in quell’occasione. Tuttavia i tempi sono cambiati e pure le mode e il consumismo, per cui la sua motivazione ha preso tutt’altra connotazione.

ADIRONDACKS PARK

 

Tornando al nostro viaggio, la giornata è trascorsa in gran parte attraversando la grande regione occupata dagli Adirondacks Mountains. Come le Green Mountains del Vermont, gli Adirondacks fanno parte del lungo sistema montuoso degli Appalachi, che si estendono dal Canada al sud degli Stati Uniti orientali.

Fin dalla fine del 1800, una grossa porzione di questa regione è stata dichiarata parco dello stato di New York. La massiccia deforestazione operata fino ad allora, doveva essere fermata al fine di mantenere intatto lo straordinario ecosistema.

Non è dunque un parco nazionale poichè in parte è gestito dallo stato, tramite le riserve delle foreste, e in parte è di proprietà privata, con cittadine, allevamenti e abitazioni.

MONTI E LAGHI DEGLI ADIRONDACK

Parcheggio sul lago
Parcheggio sul lago

Gli Adirondacks sono costituiti da gruppi montuosi, e il Monte Mercy, con i suoi 1600 metri di altitudine, è la cima più elevata. Inoltre nelle vallate e nelle pianure scorrono migliaia di fiumi e laghi, alcuni di questi molto vasti.

Con una natura ricca di scenari, fin dal passato, gli Adirondacks sono stati meta di vacanzieri che scappavano dalle città in cerca di pace e tranquillità. Vi giunsero anche numerosi malati di tubercolosi, per l’aria salubre che vi si respirava. A ricordo di questo momento storico il Saranac Laboratory Museum è un ottimo luogo dove approfondire la questione.

La popolarità di questi luoghi fu tale che artisti e bohemien cominciarono ad aprire atelier e negozietti artigianali, che ancora oggi costituiscono un forte richiamo turistico, integrandosi bene nel paesaggio circostante.

ATTIVITA’ OUTDOOR NEGLI ADIRONDACK

Il parco degli Adirondacks ha ambienti diversificati tali da poter praticare sport e attività all’aperto di ogni tipo e in tutte le stagioni. I numerosi laghi e fiumi si prestano bene per l’uso della canoa e del kajak, la pesca , oppure è possibile affittare barche, gommoni o fare giri con battelli storici.

Una fitta rete di piste ciclabili, sentieri per trekking, escursionismo, pareti rocciose attrezzate sono un’ottima attrativa per gli amanti di tali attività.

Queste montagne si prestano bene anche per qualsiasi sport invernale, grazie a stazioni sciistiche moderne, piste chilometriche, e strutture attrezzate.

LAKE PLACID

Laghi degli Adirondacks
Laghi degli Adirondacks

A proposito di sport invernali, Lake Placid ha ospitato ben due edizioni delle Olimpiadi invernali, quelle del 1932 e del 1980. A circa due miglia dal centro, verso l’aeroporto, sono visibili i cinque trampolini dei salti olimpici del MacKenzie Intervale Ski, due dei quali alti ben 90 e 120 metri!

LAKE PLACID OLYMPIC VILLAGE

Nel caso non ci si accontentasse solo di “scorgerli” è possibili anche salirci sopra per ammirare una vista incomparabile su tutta la zona.

Per gli amanti del genere è consigliabile anche il Lake Placid Olympic Village, dove con uno speciale pass si possono di visitare diverse attrazioni dislocate in varie parti di Lake Placid.

Oltre a salire sugli altissimi trampolini di lancio, una corsa adrenalinica con i bob, per i coraggiosi, sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile, senza contare che alla fine viene regalata anche una maglietta e una foto ricordo.

Le slitte del bob, in estate sono equipaggiate di rotelline e  ben protette con delle intelaiature di ferro.

Ma non solo, il Museo Olimpico e lo spettacolo di pattinaggio sono altre due attrazioni comprese nel biglietto. In inverno invece è possibile anche pattinare sul ghiaccio della pista ovale.

WHITEFACE MOUNTAIN

Un’altra vista spettacolare sul Lake Placid e l’area circostante si ha dalla Whiteface Mountain. Sempre con il pass del Villaggio olimpico, è possibile salire con la  Cloudsplitter Gondola, una funivia, dal resort di Little Whiteface Mountain fino alla cima di questa montagna. Da lì altri sentieri portano ai vari punti panoramici o di nuovo a Lake Placid.

Sulla cima della montagna è facile arrivarci anche con una comoda strada a pagamento, la Veterans Memorial Highway, compresa nel pass già citato.

Al capolinea una bella passeggiata conduce sul crinale di roccia protetto con ringhiere di ferro, dove si trova anche un castelletto con una caffetteria, a quanto pare molto popolare per i servizi fotografici di matrimoni.

HIGH FALLS GORGE

Lungo la strada, per arrivare al Whiteface Mountain resort, la bella High Falls Gorge è sicuramente una tappa da non perdere. Questa gola, scavata dal già citato fiume Ausable River, è bella da scoprire grazie a una comoda passeggiata di trenta minuti che compie un giro ad anello.

Passerelle sospese, in alcune parti di vetro, conducono alle quattro spettacolari cascate che si gettano nelle profonde spaccature del canyon, con viste particolari sulla gola.

IL VILLAGGIO

Con Lake Placid si designa la cittadina che si affaccia sul Lake Mirror, e solo in parte sul vero e proprio Lake Placid da una parte e East Lake dall’altra.

Abitazioni negli Adirondack
Abitazioni negli Adirondack

Contrariamente alle altre località degli Adirondacks, soprattutto nella bella stagione, è una meta molto gettonata, in particolare dalle famiglie, grazie alle innumerevoli attività offerte.

Da questo lake partono diverse camminate per raggiungere la cima del Monte Mercy, la più alta degli Adirondacks, dalla quale scorgere tutte le vallate e i laghi circostanti.

FILM HORROR

Il nome di questa località turistica, tuttavia non deve trarre in inganno gli amanti dei film horror. La pellicola del 1999, “Lake Placid, il terrore corre sul lago“, in realtà è stato girato vicino a Vancouver, nel Canada. mentre “Venerdì 13” a Blairstown nel vicino New Jersey.

Tuttavia i paesaggi e le atmosfere in determinati momenti possono rivelarsi alquanto sinistri se si è facilmente suggestionabili e si sono visti molti film horror nella vita….

Scherzi a parte, gli Adirondacks, a chi sa apprezzarli, offrono ben altro. Si ha la possibilità di campeggiare, alloggiare in strutture caratteristiche, sperimentare il volo sulle mongolfiere, andare a cavallo, trovare angoli per pic-nic e barbecue, tutto sempre circondati da una natura esuberante.

LAGHI PRINCIPALI NEGLI ADIRONDACK

RAQUETTE LAKE

Il lago Raquette è stato uno delle mete predilette della ricca borghesia newyorkese fin dalla fine del 1800, quando si riversava qui per sfuggire alla vita caotica della città e per il desiderio di vivere un’esperienza rurale come dei veri pionieri.

I Great Camps, campi vacanze, sono gruppi di edifici realizzati in materiali naturali, mimetizzati nell’ambiente circostante. Il loro aspetto doveva ricordare dei casolari e delle  baite fatte con tronchi di legno incastrati, log cabin, e pietre intagliate.

L’idea iniziale era quella di condure una vita spartana, sebbene poi in realtà questi ricchi non riuscirono del tutto a rinunciare alle loro comodità.

Purtroppo in seguito alla bancarotta del promotore del progetto, altri magnati rilevarono questi Great Camps, che divennero monumenti nazionali da proteggere e valorizzare.

Uno di questi, il Great Camp Sagamore, fu rilevato dalla ricca famiglia dei Vanderbilt, che apportò migliorie per renderlo più confortevole e scenografico. Si può addirittura ammirare una bellissima sala da bowling realizzata tutta in legno. Questo è un campo vacanze tuttora attivo e propone svariati corsi e attività.

BLUE MOUNTAIN LAKE

L’attrazione principale del vicino Blue mountain Lake è costituito dall’ Adirondacks Experience, un museo interattivo. In questo caso fanno bella mostra di se’ edifici storici e sezioni realtive alle culture degli indiani, che vivevano in queste zone, prima dell’arrivo dei pionieri.

Sono esposti oggetti e veicoli storici come diligenze, barche, vagoni di treni arredati. Si ha l’opportunità di conoscere meglio la geologia e l’ecosistema di queste montagne con sezioni a loro dedicate.

TUPPER LAKE

Il Wild Center, sulle sponde del lago Tupper, è un’altra incredibile attrazione che permette di entrare ancor di più in sintonia con la natura spettacolare degli Adirondacks.

Adirondack park Tupper Lake
Adirondack park Tupper Lake

Un percorso di passerelle sopraelevate, conduce in mezzo alle chiome degli alberi, o addirittura all’interno di un tronco di un antichissimo albero.

Viste panoramiche e installazioni sono luoghi adatti per scattare incredibili fotografie. Come la tela di ragno composta da corde intrecciate, sopra cui saltare e il nido di aquila per avere un’altra prospettiva sulla foresta circostante,

Sempre in questo parco si possono utilizzare canoe, e visitare il piccolo ospedale degli animali selvatici, soprattutto rapaci. Questi animali si sono infortunati soprattutto in seguito a incidenti causati dall’uomo.

Un’installazione molto suggestiva e innovativa è l’ iForest. Si tratta di un percorso nella foresta accompagnato da suoni e musiche degli indiani, diffusi da altoparlanti sistemati in vari punti strategici.

SARANAC LAKE

La cittadina di Saranac vanta proprio un’architettura tipica. Edifici colorati e una torre dell’orologio davvero pittoresca, piena di hotel e alberghi dagli stili più disparati.

Lago Saranac nel New York State
Lago Saranac nel New York State

Si trova qui il Saranac Laboratory il primo laboratorio costruito in muratura per lo studio della tubercolosi oggi trasformato in museo.

SEDIA ADIRONDACKS

Una curiosità riguarda la sedia Adirondack che prende proprio il nome da queste montagne. Chi, nei film, o dal vero, non ha mai visto queste sedie fuori dalle abitazioni americane e canadesi, soprattutto nelle località montane o nei giardini!

La sediolona Adirondack
La sediolona Adirondack

Fu un certo Thomas Lee a inventarle nel 1903 a Westport, sul Lago Champlain, per la sua casa di vacanza. La particolarità sta nella seduta e nello schienale, composto da cinque assi, che sono inclinati mentre i braccioli sono orizzontali e belli larghi.

La sedia Adirondack è proprio un simbolo di relax e contemplazione della natura, proprio come la natura variegata e stimolante degli Adirondack…

Adirondack park colori autunnali
Adirondack park colori autunnali

continua il viaggio!!

 

 

 

 

 

 

 

 

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