Ronda

RONDA COSA VEDERE ANDALUSIA

Ronda, cosa vedere, cosa fare, dove andare, guida e itinerario di viaggio per la visita della città andalusa…

comincia il viaggio!!

gallery Andalusia!!

Lasciata Marbella, e la costa del Sol, con un cielo carico di nuvoloni neri, ci siamo diretti verso l’entroterra andalusa. In circa un’ora e mezza siamo arrivati a destinazione, percorrendo tornanti in mezzo a un paesaggio montagnoso e con la pioggia battente….

Il tempo non invogliava certamente alla visita e la speranza di trovare condizioni metereologiche migliori a Ronda sono state disattese quando siamo arrivati….

Sistemata la macchina in un parcheggio sotterraneo, quando siamo sbucati purtroppo, oltre alla pioggia c’erano anche temperature abbastanza freddine ad attenderci…

EL TAJO DI RONDA

Ronda fa parte del circuito dei pueblos blancos, con le sue tipiche architetture moresche e medievali soprattutto bianche. La sua posizione arroccata sopra un altopiano, in mezzo alla serrania, la rendono unica soprattutto per la profonda gola, scavata dal fiume Guadalevin.

Il “Tajo“, la gola, separa La Ciudad vecchia da quella più moderna e da entrambi i lati le vedute sono spettacolari.

Ronda la gola El tajo
Ronda la gola El tajo

Questa spaccatura, ha una profondità di oltre cento metri, e a seconda del punto, la larghezza varia dai 60 agli 80 metri. Tre ponti collegano le due distinte aree di Ronda.

PONTI DI RONDA

Il Ponte Nuovo, il più scenografico e impressionante, con i suoi tre archi di mattoni, e gli altissimi piloni. Questa opera è stata costruita alla fine del 1700, purtroppo, la storia racconta, che il suo progettista, è caduto nella burrone mentre incideva sul muro esterno la data del completamento…

Ronda ponte nuovo
Ronda ponte nuovo

Gli altri due ponti, il Puente arabo, o di San Miguel, del trecento, e il ponte vecchio romano, invece, sono ben visibili e percorribili seguendo il sentiero panoramico dei Jardines de Cuenca che serpeggia lungo tutto il bordo della gola.

Ronda ponte antico
Ronda ponte antico

Spettacolari viste sulle due sponde si hanno affacciandosi dalle terrazze di questo giardino che regalano scatti memorabili. I Giardini de Cuenca prendono il nome dalla città spagnola con la quale Ronda è gemellata.

Ronda Jardin de Cuenca
Ronda Jardin de Cuenca

Accanto al Puente San Miguel, si trovano i Bagni arabi del XIII secolo, ben conservati, dove sono visibili le prese d’aria sul tetto a forma di stelle.

RONDA ARABA

Ronda è stata una delle roccaforti dell’impero islamico che regnò dall’VIII secolo fino alla Reconquista cristiana del 1485. Gli arabi, allora, si servirono delle strade tracciate dai romani che da Gibilterra conducevano alla città romana di Acinipo.

Resti archeologici dell’insediamento romano di Acinipo, a una ventina di km da Ronda, sono ben visibili come ad esempio il grande teatro romano. A quel tempo, questa città romana, produceva un vino che veniva portato direttamente a Roma.

Per quanto riguarda Ronda, la cittadina è circondata da fortificazioni e muraglie arabe che cingevano l’allora alcazaba e la rendevano praticamente inespugnabile.

Ronda mura arabe
Ronda mura arabe

La puerta Almocabar, con altri due accessi conducevano al cuore del borgo arabo, e sono tuttora ben conservate, specialmente sul lato della gola.

Ronda i ponti
Ronda i ponti

COSA VEDERE A RONDA ANTICA

Fra gli edifici più importanti ci sono:

  • Palacio de Mondragon, oggi museo di Ronda e archeologico, ma un tempo residenza  dei sovrani arabi e poi di quelli cristiani, come la regina Isabella e il re Ferdinando.

Interessanti sono anche i suoi cortili e il patio mudejar con un aspetto arabeggiante. Salendo sulla rupe si raggiungono i suoi giardini panoramici.

  • Palacio del Rey Moro, una residenza del settecento costruita sopra i resti arabi. La sua facciata è caratterizzata dalle due torri di diverse altezze, e i suoi bellissimi giardini terrazzati regalano altri punti dai quali ammirare il suggestivo panorama dal bordo del precipizio.
  • La Mina, un sentiero a gradini, scavati nella roccia, conducono al fiume dentro la gola. In passato, durante gli assedi, questo era l’unico punto di approvvigionamento delle acque, e pare che gli arabi usassero gli schiavi incatenati per trasportarla. Tuttavia questo fu proprio il punto da dove i cristiani riuscirono a penetrare nella fortezza moresca e prenderne il sopravvento.
  • Iglesia de Santa Maria la Mayor in piazza Duquesa de Parcent, è costruita sul luogo di un’antica moschea. Sull’arco, appena entrati, si trova un’iscrizione araba, che costituiva il mihrab, la nicchia per la preghiera rivolta verso la mecca.
  • Il museo del Bandolero, riguarda il fenomeno del banditismo che ha interessato questa parte dell’Andalusia nel 1800.
  • Palacio de Congresos de Ronda con il bellissimo mirador de Aldehuela dal quale vedere il Puente Nuevo e le strette gole.
Ronda quartere nuovo
Ronda quartere nuovo

RONDA LA CITTA’ NUOVA

Attraversato il Ponte nuovo, ci si trova sull’ampia Plaza de Espana, dove si trovano delle belle passeggiate lungo la gola che mostrano altre prospettive su Ronda e la natura che la circonda.

L’Arena Real Maestranza, una delle più antiche della Spagna, può contenere fino a 5000 persone. Qui vennero stabilite le moderne regole per la corrida. L’architettura dell’arena è pittoresca, già dall’esterno, con i suoi muri bianchi tondeggianti.

Ronda arena
Ronda toro fuori l’arena

Una delle grandi feste di Ronda è la Feria de Pedro Romero, in settembre, che richiama turisti da ogni parte grazie alle numerose esibizioni di flamenco, canti e altri eventi.

Su retro, il bel parco di Alameda del Tajo, affacciato sulla valle sottostante, regala altre vedute specialmente dal mirador de Ronda.

Ronda altopiano roccioso
Ronda altopiano roccioso

Una bella piazza, di questa parte di Ronda, è la Plaza de Socorro. Questo spazio è  abbellito con una fontana centrale, sormontata dalla statua di Ercole vicino a due leoni. Accanto si trova la statua di Blas Infante, raffigura il padre della patria Andalusa, che ispirò anche l’inno, la bandiera e il blasone della regione.

Sulla piazza si affaccia l’ omonima Chiesa de Socorro, ricostruita nel secolo scorso, con due  torri che culminano con punta rivestite di ceramiche colorate, mentre cinque cupole la sormontano il tetto.

Vale la pena perdersi nelle stradine, fiancheggiate da case su due piani bianche, con inferriate ai balconi, lievemente in salita o discesa per assaporare l’atmosfera di questa città particolare.

Ronda centro storico
Ronda centro storico

Fortunatamente, nel nostro caso, abbiamo avuto la possibilità di visitare Ronda proprio quando il tempo è leggermente migliorato, evitando di bagnarci fino alle ossa.

JUZCAR IL PAESE DEI PUFFI

A circa venti km a sud, in mezzo alle montagne si trova Juzcar, un ex pueblo blanco. Nel 2011 questa località, dopo essere stata scelta per la prima mondiale del film Puffi 3D, ha deciso di trasformarsi in un tipico villaggio dei Puffi, dipingendo tutti i muri di azzurro.

All’entrata del paese è stato addirittura messo il cartello “Juzcar, il pueblo Pitufo”. Per entrare ancor meglio nell’atmosfera, murales a tema puffo sono sparsi in giro per le stradine, con attrazioni come spazi giochi per i bambini ed eventi organizzati ad hoc.

Inizialmente il progetto avrebbe dovuto avere una scadenza, ma il grande afflusso di turisti, che ha migliorato l’economia locale, ha portato alla decisione di mantenere i muri delle abitazioni, e degli edifici istituzionali come municipio, chiesa e addirittura il cimitero, colore azzurro puffo.

Lasciata Ronda, ancora sotto la pioggia, ci siamo diretti a Cordova…

continua il viaggio!!

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