Vermont

VERMONT LAGO CHAMPLAIN BURLINGTON COSA VEDERE

Vermont e lago Champlain cosa vedere, dove andare, cosa fare, viaggio on the road nel New England…Shelburne Museum. Vermont Teddy Bear, Ben&Jerry’s, lo sciroppo d’acero…

comincia il viaggio New England!!

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New England gallery!!

New York gallery!!

Lasciato alle spalle le White Mountains, nel New Hampshire, la meta della giornata era Burlington, sul Lago Champlain, ma era ancora molto lontana.

LO STATO DEL VERMONT

Il Vermont è il sesto stato del New England che attraverseremo. Il suo nome deriva da Vert Mont, Montagne verdi in francese. Tale appellativo venne dato a queste terre dall’esploratore francese Samuel de Champlain, che per primo ci arrivò nel 1608.

Le Green Mountains, che lo caratterizzano, sono infatti una catena di montagne che lo attraversano completamente da nord a sud.

STORIA DEL VERMONT

Il territorio del Vermont fu lungamente conteso fra i Francesi, stanziati nell’odierno Canada, e gli Inglesi che arrivarono da sud. Dopo la cessione da parte della Francia, furono i due stati a lui confinanti, il New Hampshire e lo stato di New York, che si disputarono il controllo delle sue terre.

Targa del Vermont
Targa del Vermont

Alla fine il Vermont riuscì a rendersi indipendente, ma nel 1791 decise di aggiungersi alle 13 colonie originali che costituivano gli stati dell’unione, il primo nucleo degli Stati Uniti. Il Vermont inoltre fu il primo stato ad abolire la schiavitù.

Grazie a tutti questi avvenimenti, molti sono i luoghi storici che si possono visitare in questo piccolo stato. Ovunque è facile imbattersi nelle numerose tabelle informative che indicano i siti dove sono avvenuti i fatti storici che lo riguardano o le abitazioni di personaggi memorabili.

PANORAMI E CITTADINE DEL VERMONT

In ogni caso, quando si pensa al Vermont lo si associa ai suoi panorami spettacolari fatti di foreste e montagne rigogliose.

Il Vermont è uno stato prettamente agricolo e le tipiche fattorie in legno sono uno degli aspetti più sorprendenti da vedere, con le recinzioni  e i giardini ben curati, che ricreano un’aurea di pace e tranquillità.

Vermont paesaggi
Vermont paesaggi

Le cittadine del Vermont sono a misura d’uomo come lo è la capitale Montpelier. Anche nel Vermont come nel resto del New England è facile imbattersi nei bellissimi ponti coperti in legno che sono sparsi un po’ ovunque e in ogni caso ben segnalati.

MAPLE SYRUP DEL VERMONT

Uno dei prodotti più famosi del Vermont è il maple syrup, lo sciroppo d’acero. Questo piccolo stato è il primo produttore americano di questa leccornia che si ricava dalla linfa zuccherina degli aceri.

La raccolta avviene fra marzo e aprile praticando un’incisione sul tronco degli aceri. In seguito si fa bollire e si ottiene uno sciroppo più o meno chiaro. Per fare un litro di sciroppo ci vogliono quasi 40 litri di linfa.

Lo sciroppo d’acero viene utilizzato soprattutto per irorare i famosi pancakes di cui ne abbiamo ampliamente abusato durante tutto il viaggio ed è un comodo souvenir da portare a casa per ricordare questi meravigliosi panorami.

LAGO CHAMPLAIN E IL MOSTRO LACUSTRE

Percorso cento miglia dalle White Mountains, siamo giunti al lago Champlain, lungo ben 200 km, che costituisce il confine con lo stato di New York, mentre a  nord una piccola porzione fa parte del Canada.

Il lago Champlain, a quanto pare, nasconderebbe un mistero: la presenza di un mostro di loch ness americano. Diversi sono stati, fin dal passato, gli avvistamenti, anche da parte degli indiani che qui risiedevano prima dell’arrivo dei bianchi.

Negli anni settanta, è stata addirittura scattata una foto di questa creatura acquatica, che è stata analizzata e reputata originale e non contraffatta.

Le caratteristiche di questo animale ricordano quelle di Nessie, del lago scozzese. Sembra un plesiosauro, un rettile acquatico preistorico, con un lungo collo…e secondo gli esperti potrebbe arrivare a otto ai dieci di lunghezza.

Sempre che sia tutto vero, l’ipotesi è che forse, con l’innalzamento delle terre, quando qui c’era una baia aperta sul mare, sia rimasto intrappolato e si sia modificato geneticamente…vero o no è comunque una storia molto suggestiva, da mettere i brividi…

BURLINGTON

Burlington è la cittadina più grande del Vermont, pur non essendone la capitale. Si affaccia direttamente sul lago Champlain. La sua zona centrale, chiusa al traffico, è carina da visitare, piena di ristoranti e negozi. In alternativa, a pochi isolati di distanza, il Waterfront park è un’ottima scenografia per passeggiate e panorami del lago Champlain.

SHELBURNE MUSEUM

A pochi km a sud di Burlington si trova lo Shelburne Museum, molto interessante da visitare. Qui sono state ricollocate ben 20 edifici storici provenienti dal New England e dallo stato di New York, ma ce ne sono ben 39 di strutture da visitare.

Passeggiando per in questo villaggio ricostruito, si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo e rivivere atmosfere diverse.

EDIFICI STORICI DEL MUSEO ALL’APERTO

Fra i principali edifici si possono vedere un fienile dalla forma circolare e dipinto di rosso, un piccolo faro, un caratteristico ponte di legno coperto, una scuola con un’unica aula, una nave a vapore, il Ticonderoga, e una prigione.

Ci sono inoltre botteghe tradizionali come quella del farmacista che vendeva erbe curative, l’officina del fabbro, la tipografia, l’edificio del circo con una mostra di manifesti e piccole riproduzioni di giostre, l’emporio che fungeva anche da ufficio postale, una piccola stazione ferroviaria.

Molte le abitazioni e costruzioni di tutti i generi che ospitano i numerosi musei. Le collezioni più importanti riguardano quadri di pittori impressionisti, arte popolare, raccolte di oggetti di uso quotidiano, mostre di patchwork, veicoli d’epoca e treni.

Senza contare i giardini botanici ben curati con aiuole che fioriscono nelle diverse stagioni e ampi spazi verdi che regalano pace e serenità.

Questo museo è stato fondato, nel 1947, dalla figlia di un noto imprenditore e industriale, Elettra Havemayer Webb, appassionata collezionista di folk art, arte popolare. Il suo memoriale è ospitato in un edificio imponente, tutto bianco, in stile ellenico, riconoscibile dalle grandi colonne.

Lo Shelburne Museum è sicuramente un posto che vale la pena visitare anche perchè costituisce uno dei musei più importanti dello stato e fa entrare ancora più in sintonia con lo spirito del New England.

VERMONT TEDDY BEAR

Proprio nelle vicinanze dello Shelburne Museum si trova il Vermont Teddy Bear, una vera e propria istituzione americana. Si tratta di un’azienda produttrice di orsetti di peluche personalizzabili e che vengono spediti in tutto il mondo ordinandoli on line.

A Shelburne è possibile visitare la fabbrica artigianale di questi peluches grazie a dei tour guidati. Vengono spiegati tutti i passaggi, dalla “progettazione” fatta seconda in base ai gusti del cliente, con abiti e oggetti abbinati, alla realizzazione finale.

Non serve andarci con i bambini per apprezzare il giro e scoprire come “nascono”questi orsetti sognati da grandi e piccini.

STORIA DEL VERMONT TEDDY BEAR

La Vermont Teddy Bear oltre a Shelburne ha una sede anche a Newport sempre nel Vermont, ed è stata fondata nel 1983 da John Sortino, che si ispirò agli orsetti dei figli, che erano stati fabbricati all’estero.

Decise allora di cominciare a produrli lui stesso, utilizzando dapprima la macchina da cucire della moglie. L’ azienda cominciò a ingranare quando iniziò a ricevere gli ordini on line, diventanto molto famosa.

La particolarità dell’azienda è anche una produzione ispirata alle varie occasioni, come ad esempio San Valentino, quando gli orsetti sono decorati con cuoricini e abiti a tema.

BEN & JERRY IL GELATO AMERICANO

Ben & Jerry, non è Tom & Jerry, il cartone animato, bensì è il marchio di una nota azienda americana, produttrice di gelati.  La sua fondazione è avvenuta nel 1983 grazie a due amici fin dall’infanzia che avevano finito gli studi e non sapevano cosa fare…

La loro attività prese piede dapprima, con un piccolo banchetto, in prossimità di Burlington, poi con altre intuizioni, come  proporre il loro gelato confezionato nelle “pint”, dei barattolini accattivanti, che si potevano smerciare anche nei supermercati.

Da lì lanciarono il loro franchising che reclamizzava la genuinità dei loro prodotti e l’uso di prodotti locali. Tanta era la loro fama che nel 2000 il marchio venne acquistato da una società europea.

Se si è curiosi di vedere dal vivo la produzione di questo gelato, si può visitare la fabbrica della Ben & Jerry a Waterbury, a 40 km da Burlington.  Qui, con un tour guidato di 20 minuti si ha l’idea di come viene prodotto il gelato, grazie anche alle spiegazioni dettagliate della guida.

La visita termina con l’assaggio del gusto del giorno; inutile dire che nel corso degli anni molti sono stati i gusti ideati che poi non sono stati più prodotti. Per ricordarli, nel parco esterno, si trova anche un piccolo cimitero con tanto di lapidi che descrive i gusti e le loro caratteristiche…

MOTEL A BURLINGTON E GUAI IN VISTA

Tornando al nostro viaggio, siamo arrivati a Burlington abbastanza tardi, per cui ci siamo messi subito alla ricerca di un motel. Per fortuna, come sempre grazie alle numerose indicazioni sulla strada principale, siamo arrivati al Ho Hum Motel, classico come si vedono nei film.

Motel a Burlington
Motel a Burlington e la macchina noleggiata

Vista l’ora, abbiamo scaricato i bagagli dalla macchina di fretta, lasciando Mattia seduto sul seggiolino. Per non farlo piangere e annoiare “qualcuno” gli ha dato le chiavi della macchina e ha chiuso tutte le portiere….

Panico totale, quando ci siamo resi conto della cavolata era ormai troppo tardi….la macchina non si apriva più e Mattia era legato dentro con le chiavi in mano….

Non sapevano come comportarci, avevamo paura che gli cadessero le chiavi, mentre continuavamo a dirgli, docilmente, e senza spaventarlo, di schiacciare il bottone per aprire le portiere…non osavo guardare….mi sentivo svenire dalla strizza….cosa avremmo mai potuto fare a quell’ora tarda, l’unica soluzione sarebbe stato spaccare un vetro…..

Dopo lunghi minuti da panico, miracolosamente abbiamo sentito le portiere che si aprivano, e subito ci siamo precipitati a spalancare le portiere, prima che il pulsante fosse nuovamente premuto…per sbaglio.

Dalla tensione accumulata, mi sembrava di cadere per terra da un momento all’altro, avevo la testa completamente nel pallone, al pensiero che l’avevamo appena scampata….

Con questo bell’episodio è terminato il nostro viaggio nel New England…ma ci aspettavano ancora lo stato di New York, le cascate del Niagara, anche quelle del Canada, la Pennsylvania e molto altro…

continua il viaggio!!!

comincia il viaggio New York!!

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