Agorà greca Atene

AGORA’ ATENE COSA VEDERE

Agorà greca cosa vedere, dove andare, cosa fare, visita al quartiere dell’antica Atene e i siti archeologici sotto la collina dell’acropoli.

comincia il viaggio in Grecia Continentale!!

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L’acropoli era il luogo dedicato alle divinità greche, ma la vita vera si svolgeva nei quartieri ai piedi della collina, soprattutto nell’agorà di Atene.

Dopo aver visitato l’acropoli e i teatri circostanti, con il biglietto cumulativo, si possono esplorare anche altri siti archeologici fra cui le agora’ romane e greche.

AGORA’ GRECA

La vita pubblica nell’antica Grecia si svolgeva nell’agorà. Questa era una grande piazza sulla quale avvenivano gli scambi commerciali, si discuteva di politica, si svolgeva l’amministrazione pubblica di Atene.

Edifici, fontane e templi, occupavano l’agorà dove commercianti, scrittori, i filosofi, statisti e politici praticavano le loro attività.

L’agorà greca di Atene, nel corso dei secoli venne distrutta e sepolta da strati di macerie e altri materiali, tanto che sopra furono costruite moderne abitazioni, ignari dei tesori che vi si celavano sotto.

Con i primi ritrovamenti casuali, grazie anche al passaggio della ferrovia Atene-Pireo, e scavi archeologici approfonditi, ritornarono alla luce molti resti di antichi monumenti.

Dal 1945 furono quindi demolite tutte le costruzioni moderne, dichiarando ufficiale il sito archeologico.

L’agorà greca era attraversata trasversalmente dalla via Panatenaica, sulla quale passavano le processioni per i festeggiamenti in onore di Atena, dirette all’acropoli. In alcuni punti sono ancora visibili le tracce lasciate dalle ruote di questi carri.

STOA’ DI ATTALO

Fra i principali monumenti dell’agorà greca, la stoà di Attalo è uno dei più impressionanti e sbalorditivi, in quando con la sua ricostruzione si ha veramente la possibilità di rivivere la grandiosità di Atene.

Stoà di Attalo agorà greca
Stoà di Attalo agorà greca

La stoà di Attalo ospita oggi un museo archeologico che raccoglie i reperti ritrovati nel sito dell’agorà. L’edificio è stato fedelmente ricostruito, negli anni ’50, come era in origine. L’unica parte che si discosta dall’originale è la facciata in marmo bianca che inizialmente era dipinta di rosso.

La stoà era un tipico edificio dell’architettura greca. Si trattava perlopiù di un lungo porticato, che da un lato era chiuso mentre su l’altro era aperto con lunghi colonnati.

All’interno della stoà di Attalo, si trovavano 21 botteghe su entrambi i piani, come fosse un moderno centro commerciale.

L’edificio, con una lunghezza di 116 metri, fu edificato dal re di Pergamo, Attalo II, nel 138 a.C. come segno di riconoscimento per i suoi studi fatti ad Atene.

Pergamo ha voluto replicare così ciò che già aveva fatto suo fratello Eumenes II, edificando la stoà di Eumenes sui fianchi dell’acropoli, vicino all’odeion.

TEMPIO DI EFESTO

Il tempio di Efesto, in stile dorico, domina ancora, dalla collinetta, tutta l’agorà greca. Esso è caratterizzato da 38 colonne, 6 sui lati corti e 13 su quelli lunghi, mentre le metope raccontano le 12 fatiche di Ercole e le imprese di Teseo.

Tempio Efesto agorà greca
Tempio Efesto agorà greca

Il tempio di Efesto era chiamato anche Theseion perchè si credeva che fosse il luogo di sepoltura di Teseo, un re mitologico di Atene.

Nella cella interna si trovavano le statue in bronzo di Atena e Efesto, il dio del fuoco e della scultura.

Durante il periodo bizantino, 700 d.C., l’interno del tempio venne trasformato nella chiesa di San Giorgio.

Nel 1800 Lord Elgin, dopo aver portato via le metope del Partenone, fece anche dei calchi di quelle del tempio di Efesto, che sono ancora visibili.

ODEION DI AGRIPPA

Quattro colossali statue di giganti e tritoni sono ciò che resta del grande Agrippa Odeon, il teatro che non aveva colonne di sostegno per il tetto.

L’edificio fu costruito dai romani nel 14 a.C. e le 4 statue erano poste su piedistalli su un lato del teatro.

AGORA’ ROMANA

Ad Atene oltre all’agorà greca esisteva anche quella romana, collegata alla prima con una strada colonnata.

L’agorà romana era anch’essa strutturata su una grande piazza sulla quale si affacciavano botteghe e laboratori degli artigiani. Lo spazio era delimitato da colonne e aveva due accessi, i propilon.

L’entrata al sito archeologico avviene proprio dal lato dove si trovava un propilon, e attualmente sono visibili soltanto quattro colonne.

TORRE DEI VENTI

Verso il fondo dell’agorà romana si fa notare la Torre dei venti, realizzata in marmo e di forma ottagonale.

Torre dei venti Atene
Torre dei venti Atene

La torre è così chiamata per i decori che rappresentano i venti che soffiano sulla città di Atene. Lo scopo dell’edificio era contenere un orologio idraulico, successivamente trasformata in monastero de dervisci da parte dei turchi.

BIBLIOTECA DI ADRIANO

Il sito della biblioteca di Adriano è poco lontano dall’agorà romana. Purtroppo al giorno d’oggi resta ben poco di quello che all’epoca della sua costruzione, nel 132 d.C., era un edificio imponente.

Biblioteca di Adriano Atene
Biblioteca di Adriano Atene

La monumentale facciata era decorata con 14 colonne sormontate da statue, al centro si trovava l’ingresso. L’area interna era aperta con lunghi porticati colonnati mentre al centro si trovava una lunga vasca attorniata da giardini. La biblioteca vera e propria era in un edificio in fondo e ospitava migliaia di rotoli di papiro.

PORTA DI ADRIANO

L’imperatore Adriano fu un amante della cultura greca, tanto che quando si recò in Grecia, vi rimase per diverso tempo. Grazie a lui Atene si arricchì di bellezza e vennero eretti molti edifici, mentre altri furono portati a termine.

Arco di Adriano Atene
Arco di Adriano Atene

Per onorarlo, venne eretta la Porta di Adriano, che segnava il confine fra l’Atene greca e quella romana. Questo arco è caratterizzato sia da elementi decorativi romani della parte inferiore, che ricorda un arco di trionfo romano, che quelli greci. La parte superiore infatti ricorda l’entrata di un tempio.

Nel corso del tempo, come è avvenuto per altri monumenti antichi, l’arco venne incorporato in una chiesa, e durante l’occupazione turca faceva parte delle mura difensive.

OLYMPIEION

L’arco di Adriano purtroppo è ora affacciato su una strada trafficata, ma alle spalle si trova il tempio di Zeus Olimpio, in mezzo a una vasta area verde.

Tempio Zeus Atene
Tempio Zeus Atene

La costruzione dell’olimpieion iniziò nel periodo arcaico, 520 a.C.. Per vari motivi, come la morte dei vari sovrani che volevano proseguirne la costruzione venne lasciato a metà.

Finalmente, nel 131 d.C., il tempio venne concluso grazie all’imperatore romano Adriano, che fece ulteriori modifiche al progetto originale.

Il tempio era composto da ben 104 colonne alte 17 metri, con un diametro di due metri. Il tempio si trovava in un’area chiusa da un muro che era decorato con i suoi ritratti.

All’interno del tempio erano sistemate le statue in oro e avorio di Zeus e dell’imperatore Adriano.

Con l’invasione dei barbari, come l’acropoli e l’agorà, anche il tempio di Zeus venne distrutto e saccheggiato. Fino all’arrivo dei turchi, nel 1436, c’erano ancora in piedi 21 colonne, poi alcune di esse vennene fatte esplodere per ricavarne calce per la nuova moschea.

Attualmente sono rimaste in piedi solamente 15 colonne e molte altre giaciono a terra distrutte.

CERAMICO

Per concludere il giro dei principali siti archeologici, compresi nel biglietto cumulativo dell’acropoli, ecco il Ceramico, poco lontano dall’agorà greca.

Ceramico Atene
Ceramico Atene

Questo quartiere in realtà si trovava fuori dalle mura della città, ed era il luogo dei laboratori dei vasai. Il museo all’interno raccoglie reperti trovati nell’area, come ad corredi funerari e molte ceramiche attiche, oltre a parti di monumenti.

Le ceramiche attiche si differenziavano dalle precedenti produzioni per il loro fondo di vernice nera sulla quale erano disegnate le figure rosse che risaltavano meglio.

Grazie al ritrovamento di questi vasi dell’Attica, la regione dove si trova Atene, si è compreso meglio la vita e le tradizioni degli antichi greci.

Il quartiere del ceramico era situato vicino al fiume Eridano. Qui si ricavava   l’argilla, ma con il tempo il luogo venne abbandonato dai vasai perchè il fiume spesso esondava.

NECROPOLI DEL CERAMICO

Buona parte del’area del ceramico fu occupato da una necropoli fin dal 1200 a.C. Con il passare del tempo sia le tombe che i tumuli subirono variazioni stilistiche che si possono vedere nelle diverse aree del sito.

Le mura costruite da Temistocle, dividevano il ceramico in due parti. C’era un cimitero privato nel quale le famiglie più ricche e più in vista edificavano i loro monumento funerari, e quello pubblico scelto anche da molti eroi di guerra.

Sulla necropoli, inoltre, si affacciavano due porte della città di Atene. La porta di Dipylon, dalla quale partiva la processione Panatenaica che arrivava fino all’acropoli. Vicino si trovava il Pompeion un edificio utilizzato per i preparativi di questi festeggiamenti.

La porta Sacra conduceva invece al santuario di Eleusi, situato sulla costa a 18 km da Atene.

LA PLAKA E MONASTIRAKI

Tutti i siti archeologici fin qui descritti sono disseminati in due quartieri molto popolari di Atene: la Plaka e Monastiraki.

Situate ai piedi dell’acropoli, entrambi sono caratterizzati da stradine pedonali strette, piene di negozietti e ristorantini tipici.

Monastiraki in particolare modo, era un tempo il quartiere turco, per questo molti elementi richiamano a questa cultura mediorientale, come il bazar e le due moschee riconvertite.

In ogni caso, dopo aver visitato molti monumenti storici, sarà un piacere passeggiare spensieratamente in mezzo a queste stradine, lasciandosi trasportare dalla folla e dagli odori invitanti della cucina greca.

continua il viaggio!!

Viaggio in Grecia on the road!!

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