GRECIA ON THE ROAD VIAGGIO COSA VEDERE
Argomenti trattati
Grecia on the road viaggio, cosa vedere da Atene al Peloponneso, fino ad arrivare alle Meteore e ai fantastici siti archeologici…
Itinerario di viaggio in Grecia!!
Spesso quando si pensa alla Grecia ciò che viene in mente è Atene con l’Acropoli, i siti archeologici e soprattutto le sue infinite isole.
In questo viaggio on the road nella Grecia continentale racconterò la nostra esperienza attraverso i diversi paesaggi, luoghi alternativi e interessanti da visitare.
Atene è stata la prima tappa di questo viaggio, alla quale abbiamo riservato due giornate intere, che a mio avviso possono essere più che sufficienti per conoscerla.
ATENE
Una delle prime attrazioni della capitale della Grecia non può che essere l’Acropoli, anfiteatri, agorà, ma anche i musei, le piazze, i quartieri e le colline così particolari…
ATENE ARCHEOLOGICA
Il luogo simbolo di Atene è l’Acropoli, per cui il primo giorno lo abbiamo dedicato ai siti archeologici. Un conveniente biglietto cumulativo dà diritto anche alla visita di aree archeologiche attorno all’acropoli.
In una giornata è tuttavia molto difficile vedere tutti i luoghi con una certa rilassatezza. L’ultimo accesso infatti è alle 16.30.

La vista sulla città bianca è spettacolare, con i suoi quartieri adagiati ai piedi dei vari rilievi e le sue colline.
L’Acropoli comprende una serie di edifici, fra cui il Propileio, che è l’accesso all’area sacra, l’Erechteion con il portico delle famose cariatidi e il Partenone, il tempio principale, che spicca su tutti ed è visibile da ogni parte di Atene.
FIANCHI DELL’ACROPOLI
Scendendo lungo i fianchi della collina, il percorso, che rientra nel biglietto cumulativo, conduce all’Odeion, ossia l’anfiteatro di Erode Attico, e più avanti all’anfiteatro di Dioniso. Naturalmente molti sono i monumenti e i luoghi di interesse all’interno di questa area.

Oltre i cancelli del sito, si trova il Museo dell’Acropoli, in un edificio moderno, progettato da famosi archistar. Grandi vetrati e pavimentazioni in vetro caratterizzano il museo, nel quale sono esposti oggetti e sculture provenienti proprio dall’Acropoli.
L’arco di Adriano, che un tempo segnava il limite fra la città greca e quella romana, si trova davanti al Tempio di Zeus Olimpo, caratterizzato da colossali colonne.
LA PLAKA
Nel quartiere della Plaka, ai piedi dell’acropoli, si trovano gli altri siti compresi nel biglietto cumulativo.
I luoghi dove un tempo avvenivano i commerci e i dibattiti politici erano le agorà. Nella Plaka si trovano quindi l’Agorà romana e quella greca, quest’ultima molto più grande.
Altri due luoghi sono la Biblioteca di Adriano e il Ceramico, un antico luogo di sepoltura, piena di lapidi ma anche con i resti delle botteghe dei vasai.
STADIO PANATENAICO
Quando Pierre de Coubertin ripristinò i giochi olimpidi, sospesi nel 393 d.C. dagli antichi romani, volle ricostruire lo stadio olimpico nello stesso luogo dove sorgeva quello dell’antichità.

Le misure originali di questa costruzione non hanno permesso a lungo lo svolgersi delle moderne competizioni, che richiedono invece altri standard.
Questo è comunque un luogo molto suggestivo da vedere, con le lunghissime gradinate che possono ospitare fino a 60.000 spettatori e un relativo museo sulle olimpiadi.
Camminare in mezzo a questa lunga pista con la struttura bianca tutta attorno è veramente emozionante. Si possono solamente intuire le sensazioni che provavano atleti e pubblico all’epoca dei grandi eventi sportivi.
ATENE E LE SUE PIAZZE
Atene è caratterizzata anche da interessanti e pittoresche piazze. Piazza Syntagma, rappresenta un po’ il cuore di Atene, sulla quale si affaccia il Parlamento e dove si trovano i soldati che fanno il curioso cambio della guardia con i loro simpatici costumi.

Piazza Omonia e Kotsia localizzate nei quartieri commerciali, non a caso nella seconda si trova il Mercato municipale con i numerosi banchi di carne, pesce e frutta e verdura.
Infine Piazza Monastiraki situata nell’omonimo quartiere, con stradine strette affollate di ristoranti tipici e negozi di souvenir capaci di soddisfare ogni esigenza.
MUSEI DI ATENE
Atene naturalmente vanta i più grandi musei archeologici sugli antichi greci del mondo. Oltre il vasto Museo Archeologico Nazionale, si trova anche il Museo dell’Acropoli, il Museo sull’arte Cicladica, il Museo Benaki, che possiede fra l’altro anche collezioni islamiche, cinesi.

Un’alternativa possono essere invece il Museo di arte contemporanea greca, dedicato solo ad artisti greci, il Museo della Guerra riguardante i conflitti ai quali la Grecia ha partecipato, e il Museo Numismatico.
PUNTI PANORAMICI DI ATENE
Visitare Atene vuol dire anche scalare diverse colline che si trovano proprio in mezzo ai suoi quartieri, regalando un tocco di colore con le loro cime verdeggianti.
Naturalmente la prima non può che essere la collina dell’Acropoli, alta 156 metri, da dove godere una vista a 360 gradi su tutta la città, soprattutto i quartieri circostanti della Plaka e Monastiraki.

AEROPAGO
Poco sotto l’Acropoli si trova la collina dell’Aeropago. Era il luogo in cui si riunivano i magistrati dell’antica Grecia le leggi da applicare ai vari reati compiuti.
Successivamente, da questo punto San Paolo pronunciò un suo famoso discorso sulla resurrezione di Cristo. Oggi è costituita da nuda roccia levigata a forza di camminarci sopra, attenzione quindi a non scivolare.
La collina di Filopappo, inceve, si riconosce per l’omonimo monumento, che spicca sulla cima, eretto in onore di un console romano.
Un tempo costituiva la collina delle muse, ma qui si scontrò anche Teseo con le Amazzoni, secondo Plutarco.
Oggi è un’area verde piacevole dove salire in mezzo a una ricca vegetazione, dalla quale ammirare la bellezza dell’Acropoli e dei monti circostanti, fino al porto del Pireo.

La collina del Licabetto rappresenta una delle mete imperdibili di Atene. La lunga ed estenuante passeggiata conduce fino alla cima di 272 metri, la più elevata della città.
Si passa da una boscaglia a un paesaggio arido con cactus e bassi cespugli. La chiesetta di San Giorgio spicca sulla punta dalla quale la vista si perde in ogni direzione.
Una funicolare conduce in cima, e risparmia una ripida salita, ma non è molto economica. Come per la salita anche la discesa può avvenire sul lato opposto della collina.
Questi sono le principali attrazioni di Atene, naturalmente molti altri possono essere i luoghi da visitare, come i parchi pubblici, edifici storici, chiese di ogni genere, e addirittura le stazioni della metropolitana che possono riservare gradevoli sorprese….
GRECIA ON THE ROAD PELOPONNESO
Lasciata Atene il nostro on the road è cominciato dal Peloponneso, in origine una penisola…ma in seguito alla costruzione del canale di Corinto si può dire che è diventata a tutti gli effetti un’isola.
Un on the road nel Peloponneso non può che iniziare da questa meraviglia, per proseguire nei suoi siti archeologici principali come Micene, Argo e Olympia.
Tuttavia diverse sono le località balneari e turistiche da visitare, nel nostro caso ci siamo fermati nella storica Nauplia e siamo passati per Patrasso.
PELOPONNESO STORICO
Se si guarda una cartina geografica, il Peloponneso somiglia a una mano rovesciata dove le dita sono praticamente delle profonde penisole. L’interno del Peloponneso è costellato di monti separati da strette pianure.
Nell’antichità, in queste terre sorsero famose civilità, come quella micenea, e grandi e potenti poleis, fra cui Sparta, eterna nemica di Atene, Corinto, Argo, Tirinto.
Questo è il motivo per cui nel Peloponneso si trovano gli importanti siti archeologici di Micene, Argo e Olympia, toccati in questo on the road…
Dal 1400 in poi, turchi e i veneziani intrapresero continui confliti e si spartirono le terre che man mano conquistarono.
Nauplia con le sue fortezze, è proprio il luogo simbolo di questa lotta, sebbene poi la occuparono i nazisti nel corso della seconda guerra mondiale, e liberata in seguito dall‘esercito greco.
STRADE E AUTOSTRADE GRECHE
Il sistema autostradale greco è piuttosto a singhiozzo. Non è possibile infatti raggiungere tutte le località principali sperando di rimanere sull’autostrada dall’inizio alla fine.
Accade la maggior parte delle volte di ritrovarsi all’improvviso su strade minori, che passano per i centri abitati. Si allungano così i tempi di spostamento, cosa da tenere in considerazione quando si organizzano viaggi a tappe.

Le autostrade inoltre sono a pagamento, ma non su tutti i tratti. Spesso ci si ritrova a tirare fuori il portafoglio a distanza di pochi minuti da un casello all’altro, e i pedaggi non sono sempre proporzionati al percorso fatto.
In ogni caso, non si parla di cifre esagerate, anche perchè come ho detto l’autostrada non è molto sviluppata.
CANALE DI CORINTO
Quest’opera titanica costruita dall’uomo non volevo proprio perdermela, e vederla dal vero mi ha veramente sbarlordita.

Il canale di Corinto lo costruirono fra il 1881 e 1893, ed è lungo circa 6,3 km. Il suo scopo era evitare di far percorrere, in alcuni casi, anche 700 km alle imbarcazioni, in transito fra l’Egeo e lo Ionio. Tuttavia essendo largo 21 metri alla sua base, navi cargo e molto grandi non vi possono passare.
L’idea di realizzare un canale in questa zona la ebbero addirittura gli antichi greci, nel 7° secolo a.C., ma la accantonarono. Lo stessero fecero gli antichi romani successivamente, ma in questo caso per problemi scaramantici.
Con l’apertura del canale di Suez, la Grecia moderna decise di non voler essere da meno, così avviò definitivamente i lavori.
La profondità del canale si aggira sugli otto metri, mentre le pareti rocciose si elevano per 90 metri sul livello del mare.
Il canale è attraversato da due ponti alle estremità, che possono essere sommersi durante il passaggio delle imbarcazioni. Inoltre si trova un ponte ferroviario, due stradali e uno pedonale.
Per raggiungere questo il ponte pedonale, abbiamo seguito le indicazioni segnalate sulla strada.
Il Corinth Canal Footbridge si trova in una zona lontana dal traffico, immerso nella natura e nel silenzio, così percorrerlo è stato emozionante e suggestivo. Pensare al duro lavoro di migliaia di persone o solo il volerlo realizzare è già sbalorditivo...
MICENE
A un cinquantina di km da Corinto si trova Micene, una delle più importanti civiltà greche che hanno dominato la Grecia fra il 2000 e 1200 a.C.

Prima di arrivare al sito della città antica, lungo la strada si trova la Tomba di Agamennone chiamata anche Tesoro di Atreo.
Agamennone fu un importante re della civiltà micenea, ricordato soprattutto per la guerra di Troia, le cui gesta furono raccontate nell’Iliade di Omero, quattro secoli dopo.
La tomba scavata sul fianco di una collina, è detta a tholos, poichè è tonda e presenta una cupola con pietre incastrate, alta 13 metri.
L’accesso avviene percorrendo un corridoio lungo 36 metri con pareti rivestite di enormi blocchi in pietra. Questa tomba è famosa anche perchè la scoprì l’archeologo Heinrich Scliemann.
Proseguendo sulla strada principale, per qualche centinaia di metri, si giunge al parcheggio del sito. I resti della città di Micene si caratterizzano dalle mura ciclopiche e l’imponente porta dei Leoni, oggi purtroppo incompleta.
Si possono vedere le fondamenta ovali delle tombe e man mano che si sale la collina, si raggiunge quello che un tempo era il palazzo reale.
Ai piedi del sito si trova la tomba di Clitemnestra, strutturato alla stessa maniera di quella di Agamennone. Nel vicino museo archeologico è conservata la copia della maschera di Agamennone in oro, l’originale si trova invece ad Atene.
Arrivando in questo posto sperduto in mezzo alle montagne, ci si meraviglia veramente di come Micene abbia potuto estendere il suo potere in gran parte della Grecia e del Mediterraneo, lontana oltre 10 km dal mare, allora la principale via di comunicazione.
ARGO
Lasciata Micene, ci siamo diretti a Argo, a una decina di km. Anche questa in passato era una città micenea, conosciuta come Argolide. Nei secoli successivi, si coalizzò con Atene, ma Sparta ridimensionò definitivamente il suo potere.
Durante il periodo ottomano, sulla collina, un tempo acropoli, edificarono un castello, conquistato anche dai veneziani.
Attualmente oltre al Kastro, che spicca sul panorama, si può visitare l’anfiteatro, con 90 scalinate e che un tempo ospitava fino a 20.000 persone, che fu uno dei più grandi teatri dell’antichità.
NAUPLIA
Di nuovo in viaggio, siamo giunti a Nauplia, città fortificata adagiata sul golfo Argolico che dal 1829 al 1834 fu la prima capitale greca.

Al nostro arrivo, abbiamo visitato subito la fortezza di Palamidi, poichè gli orari di visita sono alquanto limitati.
Palamidi è una fortezza costruita in tempi diversi, composta da 8 bastioni indipendenti, e si trova sulla collina a un’altezza di 216 metri, alle spalle di Nauplia.
La costruirono i veneziani, ma a periodi alterni, la occuparono i turchi, fintanto che l’esercito greco non la liberò.
La visita conduce ai diversi bastioni dai quali i panorami si aprono sul golfo e su tutta la città, ad altezze vertiginose. Un altro modo per raggiungere la fortezza è salire gli oltre 900 gradini che partono dal centro storico di Nauplia e conducono fino all’ingresso.
La seconda fortificazione, stavolta sulla collinetta più bassa di Nauplia, è quella di Acronauplia. Qui si trovano anche resti risalenti al paleolitico ma fu importante soprattutto per essere stata la cinta fortificata della città fino al 15° secolo.
Nel golfo di Nauplia si fa notare invece l’isoletta di Bourtzi, fortificata sempre dai veneziani per proteggere la città dagli attacchi via mare. Le visite si possono fare con delle barche che salpano dal porto.
Nauplia è proprio una bella località turistica con stradine pittoresche, disposte su più livelli, dove si trovano ristorantini e negozietti. Piazza Sintagma è circondata da bar e locali, e il fulcro dove si riversano i suoi abitanti e si svolgono manifestazioni e feste.
OLIMPIA
Il sito di Olimpia, per chi vuole fare un on the road in Grecia Continentale, è a mio avviso un luogo imperdibile. Questo è, infatti, il luoghi nel quale sono nate le Olimpiadi nel 775 a.C.
In origine, a Olimpia sorgeva solamente il tempio di Zeus, principale luogo di culto del mondo greco. Fu proprio la grande frequentazione di fedeli, che portò all’organizzazione dei giochi olimpici, celebrati in onore delle divinità.

Le Olimpiadi furono così importanti, che durante il loro svolgimento, ogni quattro anni, si anche le guerre fra le poleis greche si fermavano.
Con l’arrivo dei romani i giochi olimpici cessarono nel 383 d.C., per poi ricominciare alla fine del 1800 per volontà di Pierre de Coubertin.
Il sito archeologico è disseminato di pannelli informativi, che descrivono gli edifici che erano presenti in passato. Accanto al museo archeologico sono esposti, inoltre, importanti reperti rinvenuti nel sito, come sculture, bronzi e statue.
Nell’area archeologica si trova il tempio di Zeus, utilizzato come modello per quelli costruiti anche nella Magna Grecia, ossia le colonie greche come la Sicilia, e quello di Hera.
Nell’area si ha modo di vedere il primo stadio olimpico dove si svolsero i primi giochi, la palestra, il Gymnasium, la sede del Senato e l’edificio nel quale lavorò Fidia, uno degli scultori più famosi di quel tempo.
PATRASSO
Ultima tappa nel Peloponneso è stata la città di Patrasso, dove però abbiamo solamento attraversato il moderno ponte strallato, che con i suoi 2800 metri è il più lungo del mondo.

Lo inaugurarono nel 2004, in occasione dei giochi olimpici, quando passò sopra anche la fiamma olimpica.
GRECIA ON THE ROAD METEORE
Il viaggio nella Grecia Continentale è proseguito per 300 km in direzione delle famose Meteore.
Non è stato, tuttavia, un tragitto veloce, poichè l’autostrada è solo per un tratto. A un certo punto, infatti, termina e la strada si inerpica sulle montagne, praticamente quasi fino a destinazione.

Il paesaggio tutto attorno è costituito da montagne altissime, con le cime innevate, molte superano i 2000 metri di altezza.
Siamo arrivati a Kalambaka, la cittadina ai piedi delle Meteore, che era ormai il tramonto, ed eravamo anche un po’ scombussolati per gli innumerevoli saliscendi, tornanti e pendenze non da poco.
Kalambaka è praticamente la località di appoggio, che offre una vasta scelta di alberghi e ristoranti, attrezzature per le arrampicate e qualsiasi altro servizio.
Due sono i motivi che spingono i visitatori ad arrivare a Kalambaka: le formazioni rocciose delle meteore e i monasteri ortodossi.
LE FORMAZIONI ROCCIOSE DELLE METEORE
Le meteore sono delle formazioni rocciose, che si sono formate con l’erosione da parte di un fiume, che milioni di anni fa, scorreva in questo luogo.
La presenza dell’arenaria, pietra facile all’erosione, ha contribuito alla realizzazione di queste spettacolari torri rocciose, che raggiungiono i 400 metri di altezza.
Il nome meteora significa “sospeso in aria“, e proprio da questa caratteristica, nel XIV secolo, i monaci ortodossi cominciarono a costruire i loro monasteri solitari, per sfuggire ai turchi.
MONASTERI ORTODOSSI
In origine erano presenti ben venti monasteri, di questi solamente sei sono rimasti ancora attivi. Al momento della programmazione del viaggio, è bene prestare attenzione alle giornate di visita. Non tutti hanno gli stessi orari e giorni di apertura ai visitatori.

Nel nostro caso, siamo riusciti a visitarne quattro, mentre gli altri due li abbiamo ammirati dall’esterno.
Vari sentieri, che partono anche da Kalambata, raggiungono questi monasteri. Altrimenti, è possibile percorrere una comoda strada circolare di 17 km.
In ogni caso, si devono percorrere ugualmente sentieri e scalinate a tratti impervi per raggiungerli, ma la fatica alla fine è ben ripagata.
Gli orari di visita, come per i siti archeologici, sono alquanto ridotti, per cui è meglio organizzare la prima visita alle nove, quando aprono tutti.
Il nostro giro esplorativo, in ogni caso, è terminato verso l’una del pomeriggio, e stati completamente soddisfatti di aver visto dal vero questi incredibili paesaggi.
TERMOPILI
In questo on the road nella Grecia continentale, sulla strada verso Atene, abbiamo fatto una piccola deviazione di qualche decina di km, per andare a vedere il monumento della battaglia delle Termopili.

Fu la seconda battaglia, che si svolse nel 480 a.C., fra gli spartani guidati da Leonida e gli invasori persiani capeggiati dal sovrano Serse.
Questi ultimi cercarono di sbarcare con le loro navi in questo punto della Grecia, dove a quel tempo era presente un profondo golfo, ma li sorpresero alle spalle e li bloccarono.
Ciò che rese la battaglia memorabile, fu in realtà il numero dei soldati dei due schieramenti, completamente sproporzionato.
Secondo alcune fonti, gli spartani furono circa 300, mentre i soldati persiani forse arrivarono al milione di unità. Queste informazioni cambiano, però, in base a chi riportò nei suoi scritti tale vicenda…
MONUMENTO DELLE TERMOPILI
Il monumento si trova lungo la strada e ritrae il re spartano Leonida armato di lancia e scudo. Sotto viene riportata anche una frase da lui pronunciata “Vieni a prenderle“, riferendosi alle armi, che il re persiano Serse chiese come segno di resa dei greci.
Sui lati del monumento, due statue simboleggiano invece il fiume e il monte di Sparta, mentre sui marmi bianchi sono rappresentate scene di questa battaglia.
La battaglia delle Termopili ha ispirato anche in diverse pellicole cinematografiche, come “300” con Gerard Butler del 2006.
LIVADEIA
A Livadeia ci siamo arrivati come tappa per un pernottamento. In realtà, in passato, la cittadina fu famosa come luogo di oracoli.
Attualmente ciò che attrae i turisti è soprattutto il fiume che la attraversa e crea scenografiche cascatelle, ben illuminate anche la sera.

DELFI
Come altri siti storici, piuttosto isolati e difficili da raggiungere, anche Delfi suscita incredulità per come fosse così conosciuta in passato e di quale peso avesse nella società greca.

Posizionata alle pendici del monte Parnaso, che secondo i greci costituiva la dimora di Apollo, Delfi era considerata proprio l’ombelico del mondo antico.
Questa polis greca fu un importante luogo di culto, poichè qui la sacerdotessa Pizia riferiva i responsi di Apollo, sottoforma di oracoli.
Le poleis greche vi costruirono molte cappelle votive e monumenti, come segno di devozione e ringraziamento agli dei, tuttora visibili nel sito.
La visita comincia all’interessante museo archeologico, che espone reperti rinvenuti nel parco archelogico, e prosegue sul fianco della collina, con le tracce degli edifici e i monumenti dell’antica Delfi.
Delfi fu al centro dei giochi pitici, ossia delle gare musicali, poetiche e atletiche, come testimonia lo stadio che sovrasta l’area.
MONASTERO DI OSSIOS LOUKAS
Nuovamente in strada in direzione di Atene, ci siamo fermati al Monastero di San Luca, patrimonio dell’Umanità, per la sua architettura bizantina. Il monastero tuttavia non è dedicato all’evangelista Luca ma un eremita greco.

San Luca fondò il monastero nel X secolo e le sue spoglie si trovano all’interno. La struttura della chiesa è composta da un mix di mattoni, pietre e marmo con una cupola ottagonale.
Visto il tempo incerto, la nostra visita si è svolta in totale solitudine così è stato ancora più suggestivo esplorare questo luogo, immerso in uno splendido contesto naturale.
Con questa ultima tappa on the road, siamo tornati a Atene dove abbiamo dedicato ancora una giornata alla città, e concluso in questo modo il nostro viaggio nella Grecia continentale.
CUCINA GRECA
La cucina greca ha forti influenze storiche, visto che molti ingredienti risalgono ai tempi degli antichi greci, che importarono e coltivarono molti prodotti, come il vino e l’olio.
Alcuni piatti si rifanno alle tradizioni culinarie dei popoli invasori, come la Turchia e altri paesi del Medio Oriente.

In Grecia è impossibile restare delusi dal cibo, i prezzi sono convenienti e le porzioni abbondanti. A cominciare dagli antipasti ricchi di verdure, per proseguire con i secondi di carne e pesce, senza dimenticare i dolci ipercalorici a base di frutta secca e miele.

Le bevande sono anch’esse una vera esperienza, a partire dal corposo caffè greco, e dei particolari vini o il famoso ouzo, il distillato da bere come aperitivo o allungato con acqua durante i pasti.
GRECIA ON THE ROAD CONSIDERAZIONI FINALI
Questo on the road in Grecia è durato una settimana. Atene l’abbiamo visitata in due occasioni, una appena arrivati e una alla fine del viaggio.
Le strade della Grecia continentale sono in buone condizioni, anche se le autostrade in alcuni casi finiscono all’improvviso. Questo è sicuramente un aspetto da considerare per un viaggio a tappe che comprendono lunghe distanze.
I siti archeologici da noi visitati sono a mio parere i più importanti della Grecia continentale. L‘Acropoli di Atene, Micene, Olympia e Delfi sono quelli fondamentali per conoscere e capire la storia greca, ma ne esistono molti altri.
La Grecia on the road ci ha regalato un’esperienza culturale e a contatto con la natura davvero incredibile, con paesaggi insoliti e straordinari come le Meteore e vette innevate.
Questo viaggio on the road è stato quindi soddisfacente, grazie anche alle persone gentili e disponibili incontrate sul nostro cammino.
Itinerario di viaggio in Grecia!!
Cucina greca cosa mangiare e dove andare!!














