Stadio Panathinaiko Atene

STADIO PANATHINAIKO DI ATENE COSA VEDERE

Stadio Panathinaiko cosa vedere, dove andare, cosa fare, visita, informazioni e consigli in questo viaggio in Grecia.

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Lo stadio Panathinaiko, o altrimenti chiamato Kallimarmaro, vanta due primati: la sua lunga storia ed il fatto di essere l’unico al mondo costruito tutto in marmo.

Agli albori della sua storia, lo stadio si trovava in aperta campagna, in mezzo a due colline, Agra e Ardetto, ancora ben visibili. Il fiume Ilissos, oggi sotterraneo,  scorreva invece davanti.

STORIA DELLO STADIO

Lo stadio che si trova qui fin dal VI secolo a.C., ospitava i giochi panatenaici, delle olimpiadi, in onore della dea Atena, svolte ogni quattro anni.

Vista sull'acropoli dallo stadio Panathinaiko
Vista sull’acropoli dallo stadio Panathinaiko

In realtà lo stadio vero e proprio non c’era ancora, e gli spettatori si sedevano sui fianchi delle due colline. Solo nel IV secolo a.C., Licurgo, eresse il primo stadio con materiali calcarei. Solamente pochi privilegiati avevano i sedili in pietra.

Finalmente con Erode Attico, un senatore romano di origini greche, avviò importanti lavori, fra cui la ricostruzione dello stadio panatenaico.

Le panathenaiche del 143 d.C si svolsero per la prima volta in questo stadio.

ARCHITETTURA DELLO STADIO

L’architettura dello stadio era perlopiù greca, ma molti elementi si rifacevano allo stile romano, improntato soprattutto sullo stadio di Domiziano a Roma.

Gli stadi greci dell’epoca classica ed ellenistica erano molto più piccoli, mentre quelli romani, più moderni e funzionali, rispecchiavano il potere di Roma. I romani infatti utilizzarono lo stadio anche per per combattimenti fra animali feroci e gladiatori.

Scalinate dello stadio Panathinaiko
Scalinate dello stadio Panathinaiko

Quando l’imperatore Teodosio I salì al potere, alla fine del 4° secolo, proibì questi spettacoli sanguinari e utilizzò sempre meno lo stadio, che cadde in rovina.

NUOVO STADIO

Con l’indipendenza greca, nel 1836 cominciarono gli scavi archeologici, che rinvennero tracce dello stadio scomparso dopo secoli di oblio e saccheggi.

Grazie a donazioni di un ricco benefattore greco, Evangelis Zappas, nel 1870, vennero ripristinate le olimpiadi, chiamate Zappas Olympics.

Successivamente, con l’era delle olimpiadi moderne, ideate da de Coubertin, fu neccessario una ulteriore ristrutturazione, seguendo i disegni e le dimensioni originali dello stadio di Erode Attico.

George Averoff, un ricco imprenditore si rese disponibile a finanziare il progetto, che in questo caso vedevano le gradinate seguire un percorso a U.

PIERRE DE COUBERTIN

I primi giochi olimpici moderni si tennero nel 1896 nello Stadio Panathinaiko di Atene. L’idea di far rivivere questa manifestazione, dopo 1500 anni, fu del barone Pierre de Coubertin, che capì l’importanza delle competizioni sportive fra le nazioni.

Inizialmente, per ospitare questa manifestazione fu scelta Londra, ma Pierre de Coubertin reputò che fosse scelta Atene, in quanto patria degli antichi giochi olimpici.

Il barone si impegnò quindi a convincere anche il re greco a prendere in considerazione l’idea, e alla fine fu proprio il principe ereditario Constantino ad essere il presidente del comitato organizzatore dei giochi.

In quel periodo la Grecia stava però attraversando un periodo di crisi economica e reperire i fondi necessari fu difficile. Venne in aiuto quindi il magnate industriale, George Averoff, che sponsorizzare la ristrutturazione dello stadio. Una statua in sua memoria si trova ora davanti allo stadio.

OLIMPIADI NELLO STADIO

Le prime olimpiadi moderne si tennero quindi il 6 aprile del 1896, e in quel periodo la capienza dello stadio era di 80.000 spettatori.

Pista dello stadio Panathenaiko
Pista dello stadio Panathenaiko

Le olimpiadi del 2004, utilizzarono lo stadio nuovamente, ma solo per alcune gare di tiro con l’arco e come punto di inizio e di arrivo della maratona.

Lo stadio Panathinaico venne utilizzato anche per altri scopi come per i campionati di basket, parate militari dei regimi, concerti di artisti internazionali, spettacoli di musica lirica e balletti.

Questo stadio è stato preso a modello per la realizzazione di altri stadi in giro per il mondo. Il campus di Harvard a Boston ad esempio o lo stadio di Norimberga, utilizzato purtroppo dal regime nazista, che poteva contenere fino a 400.000 mila persone, sebbene non fu mai terminato.

VISITA DELLO STADIO PANATHINAIKO

Visitare lo stadio all’interno permette di rivivere l’atmosfera delle olimpiadi e delle grandi manifestazioni. Salire e scendere le lunghe scalinate, passare in mezzo ai corridoi, trovarsi sulla pista attorniati dal biancore dei marmi, acceccanti nelle belle giornati è un’occasione imperdibile.

Vista sullo stadio Panathinaiko
Vista sullo stadio Panathinaiko

Sebbene sia possibile vedere questa opera anche dal piazzale antistante, ritrovarsi in mezzo non è la stessa esperienza.

Al momento della visita, nel prezzo del biglietto è compresa anche un’audioguida, che spiega la storia e le curiosità di questo luogo, rendendo il luogo ancora più intrigante.

Un museo olimpico è ospitato sotto le scalinate, la cui entrata è praticamente nei sotterranei di una delle due colline.

Accedendo da un lungo corridoio, si giunge in un edificio nel quale sono esposti tutti i manifesti realizzati nelle varie olimpiadi moderne, ospitate ogni volta in una città diversa. Si ha modo di vedere anche dei trofei e le fiaccole che con il tempo sono cambiati nello stile.

SCATTI MEMORABILI

Lo stadio è anche il luogo ideale dove scattare spettacolari fotografie all’acropoli, la collina di Filopappo, i giardini nazionali e la collina del Licabetto. Tutto ciò specialmente dalle scalinate più alte.

Inoltre in mezzo alla pista si trovano dei podi dai quali farsi degli scatti simpatici e umoristici e godere di prospettive insolite su tutto il complesso. Targhe commemorative, busti e bandiere sventolanti completano la visita.

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