Monument strada panoramica

 MONUMENT VALLEY COSA VEDERE

 

Monument Valley fra Arizona e Utah cosa vedere, dove si trova, cosa fare, itinerario di viaggio on the road negli Stati Uniti Occidentali.

INIZIO VIAGGIO

gallery Monument Valley!!

PAGE-FLAGSTAFF    514 KM

30 AGOSTO SABATO

Dopo l’Antelope Canyon, sebbene un bel po’ fuori circuito, ho voluto tornare a vedere la mitica Monument Valley e soprattutto volevo mostrarla ai bambini….E’ stato quindi un grande sacrificio raggiungerla per poi dover tornare sui nostri passi e proseguire…ma i guai stavano per arrivare….

utah border
confine con lo utah

Percorso i 230 km finalmente davanti ai nostri occhi si sono rivelate le famose formazioni rocciose in mezzo a una vastità di pianure che veramente sembrava di trovarsi dispersi in mezzo al nulla…

monument valley
monument valley
monument valley
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MONUMENT VALLEY

La Monument Valley è una pianura fluviale fra lo Utah e l’Arizona caratterizzata da guglie rocciose icone del West. Queste guglie  sono dette “buttes” o “mesas” con pareti scoscese e cime piatte.

Anche questo parco fa parte della riserva degli indiani Navajo. È possibile visitare il parco in autonomia ma è vivamente sconsigliato poiché le strade non sono asfaltate e ci sono forti pendenze e pietrisco che possono rovinare il veicolo come abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi.

TOUR CON GLI INDIANI NELLA MONUMENT VALLEY

Pure qui abbiamo fatto un tour con jeep scoperte (alla fine eravamo tutti ricoperti di polvere rossastra). Una ragazza indiana ci ha raccontato la storia del suo popolo e a un certo punto ha pure intonato canti tribali che nel silenzio e nella vastità in cui ci trovavamo ci siamo sentiti trasportare in un’altra realtà con tanto di pelle d’oca…nonostante le alte temperature.

Ci siamo fermati in vari punti panoramici con spiegazioni sulle attività degli indiani. C’erano anche un sacco di cavalli che correvano liberi…

monument valley
cavalli degli indiani

Dopo un paio di ore e aver assistito a episodi di persone che rimanevano a piedi perché avevano voluto avventurarsi con le loro macchine siamo tornati al visitor center per rinfrescarci e visto che c’eravamo abbiamo fatto degli acquisti di souvenir tipici.

arizona landscape
torri rocciose in arizona

PERSO LA PATENTE NEGLI STATI UNITI

E qui è successo l’irreparabile poiché sulla strada di ritorno verso il Gran Canyon e aver quindi percorso quasi 300 km Sandro si è accorto di non avere più il portafoglio con dentro la patente.

Io non volevo credere alle mie orecchie…e speravo che si stesse sbagliando, magari poteva averlo messo la mattina in qualche valigia…siccome stava ancora guidando quando si è tastato i pantaloni e lì è avvenuta la sua scoperta non eravamo ancora in grado di saperlo con certezza.

Ormai era tardissimo e dovevamo arrivare a Flagstaff dove c’era il motel per la notte…lì avremmo cercato con calma senza farci prendere dal panico ma sotto sotto sapevamo quale era la verità…

Sandro aveva capito quando era stato il momento esatto in cui aveva perso il portafoglio ecco perché non era per niente fiducioso di ritrovarlo….ha detto subito, mentre guidava, che lo aveva dimenticato nel gift shop del visitor center della Monument Valley.

Si ricordava perfettamente di averlo appoggiato sul bancone in attesa di pagare poiché aveva le mani occupate e io mi ero avvicinata con altri oggetti da acquistare.

Quando è stato il momento di raccogliere tutto dalla cassa il portafoglio è rimasto lì…a sentire quelle parole sono sbiancata….c’era la patente dentro….come cavolo avremmo potuto proseguire il viaggio senza farci beccare dalla polizia…correvamo grossi rischi se fosse successo….indietro non si poteva tornare senza avere la certezza che qualcuno lo avesse messo in parte in attesa che tornassimo…dovevamo arrivare al motel e pensare bene come dovevamo agire….

Arrivati a Flagstaff crocevia per raggiungere il mitico Gran Canyon sud c’era un sacco di gente in giro ed era già buio…con il cuore in subbuglio siamo arrivati al motel…ma le disgrazie non erano finite…

SENZA CAMERA DELL’HOTEL PRENOTATO

Il tipo dell’hotel quando ha capito che eravamo noi che avevamo prenotato la camera ci ha detto che l’aveva già data via prima perché aveva effettuato una pre autorizzazione sulla carta di debito con la quale avevo fatto la prenotazione e visto che non c’erano soldi e poi perché, secondo quello che ci stava raccontando, aveva provato a contattarci ma non abbiamo risposto….per cui…niente più camera….l’aveva data via a qualcun altro….

Ancora una volta non credevo alle mie orecchie…adesso si che eravamo in guai seri…

Ora voglio chiarire come funziona il tutto…innanzitutto io avevo effettuato la prenotazione on line dall’Italia con una carta prepagata, sulle indicazione del sito riguardo a questa camera c’era scritto che l’hotel poteva riservarsi il diritto di fare una pre-autorizzazione sulla carta…dove in quel momento non c’erano soldi sufficienti in quanto prima di partire li avevo trasferiti sul conto corrente   avendo poi intenzione di utilizzare la carta di credito per i pagamenti sul posto…

Ora quel gentile signore del motel che quando ci ha visti ha cominciato a sbraitare con tanto di coda di cavallo e stetson sulla testa aveva provveduto a vendere la camera a un prezzo maggiorato al primo che si è presentato alla reception fregandosene della nostra prenotazione…

…è da notare che negli stati Uniti è molto rischioso andare in cerca di un posto dove dormire il sabato sera specialmente in zone molto turistiche…si rischia veramente di rimanere al fresco….è inutile cercare ovunque è scritto non vacancy….

Tornando a noi con tutta la disperazione che avevamo siamo tornati in macchina dove i bambini ci stavano aspettando speranzosi di scendere finalmente  a mangiare qualcosa….io ho fatto subito mente locale su cosa dovevamo fare…dormire in macchina proprio non se ne parlava….ho dato un’occhiata su internet è ho trovato un motel con l’unica camera disponibile…subito l’ho fermata e ci siamo fiondati in cerca del posto.

Quando siamo arrivati volevano mostrarci la camera ma non abbiamo voluto… con tutti i problemi che avevamo…..quello era l’ultima cosa da fare…e comunque doveva andare bene in ogni caso….peccato però che anche qui ci sono state brutte sorprese….

Arrivati in camera abbiamo provveduto ad aprire tutti i bagagli e controllare disperatamente se il portafogli era lì…niente da fare era stato veramente dimenticato nel negozio della Monument Valley….adesso sì che eravamo PROPRIO nei guai…

Avevamo già avuto un incontro ravvicinato con la polizia in questo viaggio per la linea continua sorpassata…ed era quindi facile che potevano fermarci in ogni momento per una cavolata qualsiasi…non potevamo rimanere bloccati in mezzo al nulla…ci mancavano altri 3000 km prima della destinazione e una settimana di viaggio….

Sandro e io non riuscivamo più a ragionare eravamo completamente disperati….rischiavamo di andare al fresco, di dover cercare un avvocato e pagare una multa esagerata….

I bambini intanto avevano fame così siamo andati a cercare un posto per loro mentre noi non abbiamo mangiato niente, avevamo lo stomaco completamente chiuso….tornati in hotel ho provato a contattare via mail il Visitor Center della Monument Valley lasciando il recapito telefonico, mail e raccontando cosa era successo….

Speravo che qualcuno mi contattasse per dirmi qualcosa…eravamo disponibili a rifarci trecento e più km pur di riavere la patente o almeno la fotocopia via fax…in tal caso saremmo andati dalla polizia a fare una denuncia…rischiando che ci bloccassero la macchina e allora sì… addio viaggio….abbiamo trascorso una notte bestiale…ma non era ancora finita…

Mentre stavo smanettando su internet per risolvere la situazione con la coda dell’occhio ho visto un topo passare sul pavimento…mi si sono raddrizzati i capelli dalla paura e dallo schifo….mi sono alzata di corsa dal letto e ho chiuso tutti i bagagli..la sola idea che si intrufolasse in mezzo alle nostre cose o nel letto non mi ha fatto chiudere occhio tutta la notte….senza contare il pianto disperato e gli attacchi di panico che mi sono venuti…anche Sandro è stato malissimo, si sentiva il diretto responsabile dell’accaduto…ma non volevo fargliene una colpa…era già dura così…

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