Monument Valley cosa vedere

 MONUMENT VALLEY COSA VEDERE

Monument Valley fra Arizona e Utah cosa vedere, dove si trova, cosa fare, itinerario di viaggio on the road negli Stati Uniti Occidentali.

INIZIO VIAGGIO

gallery Monument Valley!!

Visitato l’Antelope Canyon, ho voluto proseguire per la Monument Valley, sebbene un bel po’ fuori percorso. La meta della giornata era infatti Flagstaff…per cui raggiungere questo parco americano, icona del viaggio on the road negli States, era praticamente un dovere, soprattutto nei confronti dei miei figli che non l’avevano mai visto…

Monument Valley Utah
Monument Valley Utah

E’ stato quindi un grande sacrificio raggiungere il parco, ben 270 km in più sulla tabella di marcia…senza contare i guai che sono successi….

MONUMENT VALLEY

La Monument Valley è ciò che simboleggia meglio il del west americano. Vista decina di volte nei film, la vallata rappresenta proprio l’ideale del viaggio on the road, nelle selvagge terre degli Stati Uniti, con la grande pianura punteggiata da mesas e torri di arenaria…

Monument Valley panorama
Monument Valley panorama

Per arrivarci, basta seguire la scenografica US163, che scendendo gradualmente,  mostra in lontananza un anticipo dello spettacolo che si presenterà più avanti.

Uno dei punti panoramici, su questa strada è il Monument Valley View, dal quale si ammira la lungo rettilineo che conduce al parco. Un altro luogo, che ha reso ancor più famoso questo tratto di strada è il Forrest Gump Hill.

Qui, Tom Hanks, nella parte di Forrest Gump, si fermò all’improvviso dopo aver corso ininterrottamente per oltre 3 anni… Entrambi questi punti panoramici si trovano in realtà sulla strada oltre la Monument Valley, verso Mexican Hat. Diciamo che è più comodo da raggiungere per chi arriva dai parchi di Arches e Canyonlands, a nord.

DOVE SI TROVA LA MONUMENT VALLEY

La maestosa Monument Valley si trova a cavallo dello Utah e dell’Arizona, sul Colorado Plateau. Non è un parco nazionale, quindi non si accede con la tessera dei parchi americani, ma si trova nella riserva degli indiani Navajo, che lo chiamano Monument Valley Navajo Tribal Park e ai quali si deve pagare il biglietto e la tassa.

GEOLOGIA DELLA MONUMENT VALLEY

L’altopiano del Colorado, nel corso dei milioni di anni, è stato lentamente scavato da acqua, vento, ghiaccio, ma soprattutto dai fiumi, uno su tutti il fiume San Juan che attualmente si congiunge al fiume Colorado nel Glen Canyon.

Monument Valle formazioni rocciose
Monument Valle formazioni rocciose

Gli strati rocciosi di questo plateau, di origine sedimentaria e facili all’erosione, si sono ridotti alle caratteristiche formazioni rocciose che si vedono ora. Quindi è ciò che rimane di antiche montagne rocciose.

MESAS E BUTTES

Queste torri dalle forme inconfondibili, si chiamano mesas o buttes. La differenza consiste nella grandezza dello spazio che si trova in cima.

Monument Valley
Monument Valley

Sono quindi mesas quelle montagne isolate che sono più ampie che alte. Le Buttes invece sono più alte che larghe. Sia le mesas che le buttes hanno quindi pareti a strapiombo e una superficie piatta.

COME VISITARE LA MONUMENT VALLEY

La  Monument Valley è visitabile sia in autonomia che affidandosi ai tour organizzati dagli indiani Navajo, visto che questa è la loro terra.

Addentrarsi da soli, previa autorizzazione e biglietto, a piedi o in macchina è fattibile, tuttavia è molto difficile e pericoloso….Ovviamente, essendo un luogo sacro per gli indiani, occorre restare solo sui sentieri indicati, questo anche per ragioni di sicurezza.

WILDCAT TRAIL

L’unico sentiero che è possibile seguire da soli è il Wildcat trail, con un percorso circolare di 6 km. Naturalmente è molto limitativo in quanto gira solamente attorno ai Mittens Buttes e Merrick Butte.

CON LA PROPRIA MACCHINA

Entrare nella Monument Valley con la propria macchina, specialmente se non è un 4×4, non è consigliabile, nonostante molti lo facciano. Durante la nostra escursione con gli indiani, abbiamo assistito a diversi episodi di gente che è rimasta a piedi. Non sono infrequenti infatti danni al fondo della carrozzeria, alla marmitta, alla coppa dell’olio, alle sospensioni delle ruote o a rotture di vetri, oltre a ritrovarsi la macchina completamente ricoperta di polvere rossa…

Monument Valley landscape
Monument Valley Landscape

In ogni caso, se si decidesse ugualmente di rischiare, il percorso da seguire è quello della Valley Drive, o Tribal Park Loop, una strada panoramica, a senso unico e più breve  di quello fatto con i tour organizzati. Il percorso, della lunghezza di circa 26 km, costeggia i punti panoramici più belli del parco.

TOUR ORGANIZZATI CON GLI INDIANI

Oltre alla Valley Drive, percorribile sia da soli che con i tour guidati, esiste anche il Lower Monument Valley. Questo giro, della durata di tre ore, arriva fino al Totem Pole e altre formazioni rocciose più distanti.

Monument Valle tour con gli indiani
Monument Valle tour con gli indiani

Il Mistery Valley tour, della durata di tre ore, da’ l’occasione di vedere i petroglifi e le antiche abitazioni anasazi, è quindi più un giro culturale che scenografico.

Il Teardrop Arch tour nel quale poter fare anche un po’ di arrampicata, esplorare caverne e ammirare da una prospettiva insolita l’intera Monument Valley, anche se è un po’ distante.

ATTRAZIONI DELLA MONUMENT VALLEY

Seguendo il percorso della Valley Drive è possibile passare accanto alle principali attrazioni della Monument Valley. Partendo dal visitor center i punti panoramici sono:

  • The View, la grandiosa terrazza panoramica dalla quale si ha una superlativa vista su tutta la Monument Valley.
Monument Valley Mittens Buttes
Monument Valley Mittens Buttes
  • West and East Mitten Buttes, che visti da una certa posizione, somigliano a un paio di guanti per il fatto di avere una lunga protuberanza che ricordano un dito rivolto verso l’alto.
  • Merrick Buttes si trova accanto ai due monoliti precedenti, e assieme costituiscono la classica immagine del far west, conosciuta in tutto il mondo. Il nome deriva da quello di un soldato che arrivò per cercare l’argento.
Monument Valley Merrick Butte
Monument Valley Merrick Butte
  • Elephant Butte dalla vaga forma di un elefante.
Monument Valley Elephant's Butte
Monument Valley Elephant’s Butte
  • Three sisters, tre sottili guglie di arenaria.
  • John Ford’s Point dedicato al regista che ha fatto scoprire la Monument Valley con i suoi film western. Si tratta di una terrazza in roccia a strapiombo che è stata spesso immortalata dal regista nelle sue pellicole. Per ripercorrere il momento è possibile farsi fotografare a cavallo, a pagamento, grazie agli indiani già sistemati nelle vicinanze, in attesa dei turisti.
Monument Valley John Ford's point
Monument Valley John Ford’s point
  • Camel Butte, una roccia che ricorda le fattezze di un cammello.
  • Rain God Mesa una delle formazioni più grandi della Monument Valley.
  • Totem Pole e Ye i Bi Chei dei sottili pinnacoli.
  • Artist’s Point Overlook un punto panoramico mozzafiato che rivela la vastità del luogo.
Monument Valley Artist's Point Overlook
Monument Valley Artist’s Point Overlook
  • North Window una finestra in mezzo a grandi formazioni rocciose che mostra il panorama sulla valle.
  • The thumb che ricorda un pollice alzato.

MONUMENT VALLEY AL CINEMA

Inutile negarlo, quando si pensa alla Monument Valley, simbolo del far west, si accostano subito famose pellicole cinematografiche. D’altronde, fino al 1939, questo straordinario paesaggio era conosciuto perlopiù solo dagli indiani.

Monument Valley
Monument Valley

Con “Ombre rosse” il film di John Ford, interpretato da John Wayne, è diventato un must da visitare. Molti altri film sono seguiti, dapprima principalmente sul genere western.

Con il cambio di generazioni è divenuto simbolo di libertà e ribellione come ad esempio con il film “Easy Rider” del 1969 diretto e interpretato da Dennis Hopper con Peter Fonda e Jack Nicholson.

IL NOSTRO TOUR CON GLI INDIANI

Abbiamo optato subito per fare un tour guidato, di scendere nella valle con la macchina a noleggio proprio non se ne parlava. Volevamo gustarci veramente questo spettacolo della natura e non avere pensieri per la macchina….anche se poi…

Anche in questo caso, come nell’Antelope Canyon, il tour era a bordo di jeep scoperte, e nonostante il divertimento dei saliscendi bruschi e continui, ci siamo ritrovati tutti quanti ricoperti dalla polvere rossastra.

Durante il tour, una ragazza indiana ci ha raccontato la storia del suo popolo e a un certo punto ha pure intonato canti tribali che nel silenzio e nella vastità in cui ci trovavamo ci siamo sentiti trasportare in un’altra realtà con tanto di pelle d’oca…nonostante le alte temperature.

Ci siamo fermati in vari punti panoramici con spiegazioni sulle attività degli indiani. C’erano anche un sacco di cavalli che correvano liberi…

Cavalli selvaggi nella Monument Valley
Cavalli selvaggi nella Monument Valley

Dopo un paio di ore e aver assistito a scene con persone rimaste in panne perché avevano deciso di compiere il percorso con la loro macchina, siamo tornati al visitor center, contenti e soddisfatti ma anche per rinfrescarci.

Fra un giro e l’altro ci siamo dati allo shopping acquistando souvenir tipici degli indiani. Ogni volta sembrava essere l’ultima cosa che acquistavamo, poi si faceva un altro giro e si trovava qualcos’altro da comprare…così è venuta fuori un po’ di confusione al momento del pagamento…che ce ne saremmo ben presto pentiti…

Prima di andarcene abbiamo dato un ultimo sguardo dalla View, la terrazza panoramica, sulla Monument Valley per imprimerci ancora di più questo spettacolo naturale, che stava ormai cambiando colore con il sole che scendeva.

Elephant's feet area Arizona
Elephant’s feet area Arizona

PERDERE LA PATENTE NEGLI STATI UNITI

Soddisfatti siamo tornati in macchina di corsa, perchè era la strada fino a Flagstaff, la meta finale della giornata, era molto distante.

LA SCOPERTA

Percorso ormai quasi 300 km, Sandro si è accorto di non avere più il portafoglio con dentro la patente.

Io non volevo credere alle mie orecchie…e speravo che si stesse sbagliando, magari poteva averlo messo la mattina in qualche valigia…Siccome stava ancora guidando quando ha fatto la scoperta, non eravamo ancora in grado di sapere con certezza se eravamo fregati….

Ormai era buio e tardissimo e dovevamo per forza arrivare a Flagstaff, dove c’era il motel per la notte…lì avremmo cercato con calma senza farci prendere dal panico ma sotto sotto sapevamo quale era la verità…

COME E’ SUCCESSO

Ripensando a quando era stata l’ultima volta che aveva tirato fuori il portafoglio, Sandro aveva visualizzato il momento esatto in cui lo aveva perso…per questo non era per niente fiducioso di ritrovarlo….Ha ammesso subito di averlo lasciato nel gift shop del visitor center della Monument Valley.

Si ricordava perfettamente di averlo appoggiato sul bancone in attesa di pagare poiché aveva le mani occupate e io mi ero avvicinata con altri oggetti da acquistare.

Quando è stato il momento di raccogliere tutto dalla cassa il portafoglio è rimasto lì…a sentire quelle parole sono sbiancata….dentro c’era la patente….

Come cavolo avremmo potuto proseguire il viaggio senza farci beccare dalla polizia…correvamo grossi rischi se fosse successo….indietro non si poteva tornare senza avere la certezza che qualcuno lo avesse messo in parte in attesa che tornassimo…dovevamo arrivare al motel e pensare bene come dovevamo agire….

ARRIVO A FLAGSTAFF

Arrivati a Flagstaff, crocevia per raggiungere il mitico Gran Canyon, sud c’era un sacco di gente in giro ed era già buio…con il cuore in subbuglio siamo arrivati al motel…ma le disgrazie non erano finite…

SENZA CAMERA DELL’HOTEL PRENOTATO

Appena entrati nella reception dell’hotel, l’addetto quando ha capito che eravamo quelli che avevamo prenotato la camera ci ha detto che l’aveva già data via.

Pare che avesse provato a effettuare  una pre-autorizzazione sulla carta di debito, con la quale avevo fatto la prenotazione.

Constatando che non c’erano soldi e nonostante, a detta sua, avesse provato a contattarmi telefonicamente e non avevo risposto, ha pensato bene di darla a qualcun altro….

Ancora una volta, non credevo alle mie orecchie…adesso si che eravamo in guai seri…

PRE-AUTORIZZAZIONI SULLE CARTE DI CREDITO

Ora voglio chiarire come funziona il tutto…innanzitutto io avevo effettuato la prenotazione on line dall’Italia con una carta prepagata.

Sulle clausole del sito riguardo a questa camera c’era scritto che l’hotel poteva riservarsi il diritto di fare una pre-autorizzazione sulla carta. In quel momento non c’erano soldi sufficienti, in quanto prima di partire, li avevo trasferiti sul conto corrente, vista l’intenzione di utilizzare la carta di credito per i pagamenti direttamente sul posto…

Ora quel gentile signore del motel, che quando ci ha visti ha cominciato a sbraitare con tanto di coda di cavallo e stetson sulla testa, aveva provveduto a vendere la camera a un prezzo maggiorato al primo che si è presentato alla reception fregandosene della nostra prenotazione…

HOTEL IL SABATO SERA IN AMERICA

Negli stati Uniti è molto rischioso avventurarsi alla ricerca di un posto dove dormire il sabato sera, specialmente in zone molto turistiche…si rischia veramente di rimanere al fresco….è inutile affannarsi, ovunque campeggia la scritta NO VACANCY….

PIANO B

Tornando a noi, con tutta la disperazione che avevamo già per il portafoglio perso con dentro la patente, siamo tornati in macchina dove i bambini ci stavano aspettando speranzosi di scendere finalmente  a mangiare qualcosa….

Mi sono messa subito alla ricerca on line e alla fine ho trovato lunico motel con l’unica camera disponibile…L’ho confermata all’istante e ci saimo anche fiondati in cerca del posto.

IL NUOVO MOTEL

Quando siamo arrivati al nuovo motel prenotato, gli addetti volevano mostrarci la camera, ma non abbiamo voluto… con tutti i problemi che avevamo…..quello era l’ultima cosa da fare…e comunque doveva andare bene in ogni caso….peccato però che anche qui ci sono state brutte sorprese….

IL PORTAFOGLIO NON C’ERA

Arrivati in camera abbiamo provveduto ad aprire tutti i bagagli per controllare disperatamente se il portafogli era lì o…niente da fare, veramente era stao dimenticato nel negozio della Monument Valley….adesso sì che eravamo PROPRIO nei guai…

EVITARE LA POLIZIA

Il nostro bell’incontro ravvicinato con la polizia in questo viaggio lo avevamo già avuto… per la linea continua sorpassata…ed era quindi facile che potevano fermarci in ogni momento per una cavolata qualsiasi…Dovevamo decidere il da farsi, non potevamo rimanere bloccati in mezzo al nulla…ci mancavano altri 3000 km prima della destinazione e una settimana di viaggio….

Sandro e io non riuscivamo più a ragionare eravamo completamente disperati….rischiavamo di andare al fresco, di dover cercare un avvocato e pagare una multa esagerata….

I bambini intanto avevano fame così siamo andati a cercare un posto per loro mentre noi non abbiamo mangiato niente, avevamo lo stomaco completamente chiuso….tornati in hotel ho provato a contattare via mail il Visitor Center della Monument Valley lasciando il recapito telefonico, mail e raccontando cosa era successo….

Speravo che qualcuno mi contattasse per dirmi qualcosa…eravamo disponibili a rifarci trecento e più km pur di riavere la patente o almeno la fotocopia via fax…in tal caso saremmo andati dalla polizia a fare una denuncia…rischiando che ci bloccassero la macchina e allora sì… addio viaggio….abbiamo trascorso una notte bestiale…ma non era ancora finita…

TOPI IN CAMERA

Mentre stavo smanettando su internet per risolvere la situazione, con la coda dell’occhio ho visto un topo passare sul pavimento…mi si sono raddrizzati i capelli dalla paura e dallo schifo….

Mi sono alzata di corsa dal letto e ho chiuso tutti i bagagli..la sola idea che si intrufolasse in mezzo alle nostre cose o nel letto non mi ha fatto chiudere occhio tutta la notte….senza contare il pianto disperato e gli attacchi di panico che mi sono venuti…anche Sandro è stato malissimo, si sentiva il diretto responsabile dell’accaduto…ma non volevo fargliene una colpa…era già dura così…

gallery Monument Valley!!

CONTINUA IL VIAGGIO!

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