Smithsonian Institution Washington

SMITHSONIAN INSTITUTION COSA VEDERE

Smithsonian Institution a Washington D.C. musei e parchi, cosa vedere, dove andare, cosa fare viaggio on the road negli Stati Uniti…

New York viaggio!!

New England viaggio!!

East Coast viaggio!!

gallery New York!!

gallery New England!!

Proseguendo la visita di Washington, dopo Washington Monument, lungo il Mall si affacciano i grandi musei che fanno parte dello Smithsonian Institution, una fondazione composta da decine di musei, gallerie e centri di ricerca.

James Smithson, uno scienziato britannico, fu il fondatore di questa istituzione culturale. All’inizio del 1800 infatti, decise di lasciare i suoi averi alla città di Washington D.C. con il desiderio di diffondere il sapere e la conoscenza gratuitamente, per questo l’accesso ad ogni museo è completamente gratuito.

Ogni musei è incentrato su uno specifico argomento: la storia dell’uomo, la scienza e tecnologia, i trasporti, l’arte con  le sue differenti interpretazioni.

Per visitarli servirebbero veramente giornate intere, poichè tutti sono interessantissimi e vasti. Anche le architetture degli edifici sono diverse le une dalle altre, e  rispecchiano i loro contenuti.

NATIONAL MUSEUM OF AMERICAN INDIAN

National Museum of the American Indian
National Museum of the American Indian

Creato per conoscere e capire la cultura e le tradizioni delle tribù indiane, il museo degli indiani d’America espone manufatti e oggetti artistici. Viene raccontata la storia, l’evoluzione degli Indiani d’America e il loro incontro con l’uomo bianco. Senza dimenticare i lato spiriturale e religioso, con le tradizioni e i costumi.

Gli stessi nativi americani hanno collaborato alla realizzazione e alla sistemazione di questo museo.

L’architettura dell’edificio con la facciata curvilinea, rivestita in pietra calcarea dorata e cascatelle che scendono, vuole rappresentare simbolicamente i paesaggi naturali delle terre indiane.

L’interno, con la grande hall di accesso, presenta una scenografica cupola a gradoni, mentre tutto attorno si sviluppano i vari piani,ricordando un po’ il Guggenheim Museum di New York.

Cupola del museo degli indiani d'America
Cupola del museo degli indiani d’America

All’esterno è posizionata la scultura bronzea “Buffalo Dancer II” che simboleggia il rispetto degli indiani Pueblos verso i buffali, importanti nella loro cultura.

AIR AND SPACE MUSEUM

Questo è un museo davvero emozionante da esplorare, anche per i non appassionati dell’argomento. La grande hall di entrata con gli aerei sospesi regalano infatti un bel colpo d’occhio.

L’edificio, in questo caso, ha un’architettura in pietra e vetro, più moderna, visti i temi trattati sul futuro e i viaggi spaziali.

All’interno una sorprendente collezione di velivoli che hanno fatto la storia del volo attendono i visitatori . Fra essi lo “Spirit of Saint Louis” che Charles Lindbergh utilizzò per compiere la prima trasvolata sull’oceano Atlantico. Ma anche il Modulo di commando di Apollo 11 che ha portato gli astronauti sulla Luna.

Si può inoltre provare l’ebbrezza di vedere una cabina di pilotaggio di un Boeing 747, oppure velivoli militari della II Guerra mondiale. Un planetario, la sala Imax e installazioni multimediali completano il percorso di visita.

HIRSHHORN MUSEUM AND SCULPTURE GARDEN

Il Museo di arte moderna e contemporanea fu fondato dal collezionista e filantropo Joseph Hirshhorn, un imprenditore finanziario, che arrivò in America come immigrato.

Hirshhorn museum giardino esterno
Hirshhorn museum giardino esterno

Al momento dell’inaugurazione, ringraziò pubblicamente gli Stati Uniti, terra delle opportunità, per avergli permesso di raggiungere tali obiettivi.

Il museo espone capolavori di fama mondiale di artisti del calibro di Picasso, Rothko, Rodin, Calder, Moore, Pollock, Kooning…

L’edificio stesso costituisce un’attrazione, con il suo stile moderno. Si tratta infatti di una struttura cilindrica, aperta all’interno, poggiante su quattro punti.

Nella corte centrale, una grande fontana crea movimento, mentre un giardino su due livelli accoglie sculture dai diversi stili.

Una bella oasi verde, per riprendere le forze e rinfrescarsi, specie in estate, è costituita dal Mary Livingston Ripley Garden.

Sentieri ombreggiati e pavimentati con mattoni, aiuole di piante e fiori di ogni specie, fontane e opere d’arte caratterizzano questo piccolo parco.

ART AND INDUSTRIES BUILDING

In origine questo museo era la sede del primo Museo Nazionale, infatti era conosciuto anche come National Museum. Da qui si originarono proprio i diversi musei della fondazione Smithsonian.

Attraverso questo museo, si sono cominciate ad apprendere le tecniche di ricerca, conservazionte e catalogazione delle collezioni, oltre a saperle poi proporre e presentare al pubblico.

Da quando è stato costruito, l’edificio è servito per vari scopi. Oltre per esposizioni temporanee, vi si è tenuto anche una grandioso ballo in occasione dell’insediamento del presidente americano James Garfield alla fine dell’ottocento.

L’edificio stesso costituisce un’attrazione, con la sua forma a croce greca, una grande rotonda centrale e quattro padiglioni angolari. Facilmente riconoscibile all’esterno, con le facciate di mattoni policromi, le torri a punta e le grandi finestre, allo stato attuale è ancora chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione.

KATHRINE DULIN FOLGER ROSE GARDEN

Di fronte all’Art and Industries Building, in questo giardino è possibile sentire le fragranze di svariati tipi di rose e ammirare spettacolari fioriture.

Quando non ci sono le rose, altre piante e arbusti costituiscono una valida alternativa per osservare il giardino, abbellito con una fontana e panchine  in ghisa.

SMITHSONIAN INSTITUTION BUILDING

Conosciuto anche come The Castle, dato che ricorda un castello, lo Smithsonian Institution Building è stato il primo edificio di questa fondazione.

Attualmente funge da centro visitatori della fondazione, ma ospita anche laboratori di ricerca, uffici amministrativi e archivi.

L’edificio, costruito con mattoni rossi, in uno stile normanno, fra gotico e  romanesco,  si caratterizza per le sue torri asimmetriche. Una delle quali, alta 36 metri, ricorda un campanile. All’esterno troneggia la statua del primo curatore della fondazione, Joseph Henry.

Gli alti soffitti interni, con archi a sesto acuto, nella parte che somiglia a una chiesa, creano una particolare ambientazione per gli oggetti esposti in vecchie bacheche.

JAMES SMITHSON

Dietro l’edificio principale della fondazione, è possibile visitare la cripta di James Smithson, il fondatore di questa istituzione.

Smithson era uno scienziato britannico, figlio illegittimo di un duca, che lasciò le sue enormi ricchezze a un nipote. Gli fece promettere però, che nel caso non avesse lasciato eredi, avrebbe donato tutto agli Stati Uniti.

Più specificatamente alla città di Washington, la quale si sarebbe impegnata a creare una fondazione a suo nome.

E’ veramente bizzarro pensare che James Smithson non abbia mai messo piede negli Stati Uniti, almeno fintanto che era vivo…visto che quando morì, nel 1829, venne sepolto, in un cimitero inglese, vicino a Genova.

S.DILLON RIPLEY CENTER

Nel 1905 la tomba di James Smithson venne trasferita nella cripta di un edificio della sua fondazione, il Ripley Center. Anche questo si trova alle spalle dell’edificio principale, in mezzo a un parco…che cela dei segreti…il sottosuolo è percorso da tunnel e musei.

Nello specifico, il Ripley Center è costituito da una specie di pagoda che sporge dal terreno, mentre sottoterra si sviluppa l’International gallery e si trovano gli uffici della fondazione.

Questa struttura è collegata ai due musei adiacenti di arte asiatica e africana.

NATIONAL MUSEUM OF AFRICAN ART

Per non rovinare l’impatto visivo dei giardini posti dietro allo Smithsonian Institution Building, si edificarono due musei gemelli, che si sviluppano perlopiù nel sottosuolo su diversi livelli.

Uno di essi è occupato dal museo sull’arte africana che si caratterizza per le sei cupole sul tetto, dalle finestre e i decori tondeggianti.

Questo museo non si affaccia quindi direttamente sul National Mall, ma si trova alle spalle dello Smithsonian Institution Building. Si tratta dell’unico museo degli Stati Uniti che si occupa interamente di arte e cultura africana.

All’interno, mostre e sale dedicate alle tradizioni e alle opere di artisti contemporanei africani, conducono il visitatore a una piacevole esplorazione.

Il collezionista che iniziò questa raccolta privata, si era ripromesso di organizzare delle esposizioni pubbliche. Il suo obiettivo era soprattutto quello di far conoscere la civiltà africana e contribuire a combattere ogni forma di discriminazione e razzismo, ancora ben presente negli anni sessanta in America.

SACKLER GALLERY

Il museo gemello del National Museum of african art, è la Sackler Gallery focalizzata sull’arte asiatica.

Come il precedente edificio, anche questo si sviluppa nel sottosuolo ed è collegato alla Freer Gallery of Art.

La parte esterna presenta richiami asiatici con belle sale espositive. Nel livello inferiore una moderna fontana arabeggiante è caratterizzata da una scultura sospesa, visibile anche dai piani superiori.

FREER GALLERY OF ART

Come le precedenti gallerie anche le collezioni di questo museo si devono a un falcoltoso appassionato di arte asiatica.

L’edificio, collegato alla Sackler Gallery, ospita sculture, ceramiche, pitture, manoscritti e documenti provenienti da ogni parte dell’oriente.

Particolarmente bella è “La sala dei pavoni” costituita da pannelli in legno decorati con pitture dorate in stile anglo-giapponese. Questa sala si trovava originariamente  a Londra, in un’abitazione di un ricco imprenditore.

L’edificio che ospita la Freer Gallery è in stile rinascimentale italiano e nella corte centrale ospita una fontana in granito.

ENID A.HAUPT GARDEN

I giardini di Enid A.Haupt Garden occupano lo spazio retrostante lo Smithsonian Institution Building, e si trovano sopra le gallerie espositive interrate dei musei di arte africana e asiatica.

Lo stile vittoriano dei giardini è caratterizzato da un parterre di aiuole che compongono disegni geometrici.

Su un lato il Moongate Garden, con un’apertura circolare dai richiami cinesi, con significato spirituale, completato da una vasca e dall’altra un giardino abbellito dall’urna che commemora Andrew Jackson Downing, uno dei fondatori dell’architettura paesaggistica americana.

Procedento lungo il National Mall si passa davanti alla moderna Smithsonian Station e gli uffici del dipartimento dell’agricoltura e dell’energia.

U.S. MEMORIAL HOLOCAUST MEMORIAL MUSEUM USMHM

Il museo americano in memoria dell’olocausto, uno dei più toccanti da visitare, non si trova direttamente sul National Mall, ma su una strada laterale, inoltre non fa parte dello Smithsonian Institution.

Lo scopo di questo museo è di documentare, studiare e interpretare l’olocausto, ma anche impegnare la gente affinchè ci sia una maggiore democrazia mondiale.

La facciata in pietra calcarea, con un portico ricurvo e ampie aperture squadrate, contrastano con le pareti laterali in mattoni rossi abbellite con torrette appuntite.

Gli architetti, che si sono ampiamente documentati sui campi di sterminio, hanno voluto ricreare l’atmosfera, e ricordare ancor di più la Shoah, lo sterminio degli Ebrei.

La hall in ingresso, con l’uso di materiali diversi e giochi di luce, sottolineano la pesantezza di quel momento storico che non dovrà mai essere dimenticato.

L’accesso al museo è gratuito, a parte il dollaro richiesto simbolicamente. Al momento di entrare viene consegnata anche una copia di una carta di indentità di una persona che è stata internata, nella quale viene raccontata brevemente la sua vita.

Il percorso di visita inizia dal quarto piano, poco illuminato e adatto per raccontare la storia dell’ascesa del nazismo. Si prosegue, tramite l’esposizione di documenti, filmati, oggetti e fotografie per apprendere le condizioni di vita degli ebrei internati nei campi di concentramento. Il percorso continua con il resoconto delle reazioni del mondo al momento della scoperta della verità, nascosta dai nazisti.

La stanza del ricordo, è uno spazio esagonale, luminoso e silenzioso, con scritte sui muri dei nomi dei campi di sterminio, nel quale una fiamma eterna brucia solitaria. Qui è possibile accendere delle candele e concedersi un momento per riflettere.

La visita dei musei dello Smithsonian Institution prosegue sul lato opposto del Mall, con un’altra serie di interessantissimi edifici e naturalmente delle loro esposizioni.

continua il viaggio!!

New York viaggio!!

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