Duomo di Milano cosa vedere

DUOMO DI MILANO COSA VEDERE

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Pinacoteca di Brera!!

Cenacolo e Santa Maria delle Grazie!!

Il duomo di Milano, con la sua storia lunga quasi sei secoli, si trova ad essere per la sua ampiezza in quarta posizione nella classifica mondiale delle chiese cattoliche. La ricca e varia architettura con ben 135 guglie e 3400 statue, di cui 2300 poste all’esterno lo rendono l’emblema della città meneghina.

Iniziato nel 1386, il duomo sorge sul luogo dove si trovava la basilica di Santa Maria Maggiore, mentre l’attuale piazza era occupata dalla basilica di Santa Tecla.

Duomo di Milano
Duomo di Milano

PROGETTI DEL DUOMO DI MILANO

Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di una chiesa in mattoni, secondo lo stile lombardo. Successivamente, quando il duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, prese in mano i lavori, li modificò a tal punto che il duomo assunse lo stile gotico.

Duomo vista dal tetto
Duomo vista dal tetto

Il marmo piemontese di Candoglia, venne scelto come materiale da costruzione, in quanto il suo colore bianco rosato, donava luminosità e trasmetteva la forza e la potenza del ducato dei Visconti.

Vista l’imponenza del progetto, furono molti gli architetti e i progettisti che vi lavorarono nell’arco degli oltre cinque secoli, tanto che i disegni vennero modificati adattandoli ai vari periodi storici e in base a chi si trovava, in quel momento, a sponsorizzare le opere.

Al termine dei lavori, il duomo assunse quindi lo stile neogotico, proprio per le tecniche e i materiali utilizzati, che in precedenza mancavano. Tutto ciò è visibile soprattutto nella parte esterna del duomo.

FACCIATA DEL DUOMO

La facciata del duomo di Milano, prese avvio alla fine del cinquecento,  per terminare due secoli dopo. Il completamento definitivo si ebbe nel 1813, in occasione dell’incoronazione di Napoleone come re d’Italia.

Fra le numerose statue, realizzate da decine di artigiani in epoche diverse, sulla facciata, in prossimità della balaustra del finestrone centrale, si può notare anche quella che rappresenta la Legge Nuova.

STATUA DELLA LIBERTA’ E PORTALI

Secondo una leggenda, pare che Auguste Bartholdi, abbia preso ispirazione dalla statua della Legge Nuova per ideare la sua iconografica Statua della Libertà di New York.

Fra le infinite decorazioni, stucchi, pinnaccoli, colonne, completano la facciata cinque magnifici portali bronzei, anch’essi riccamente ornati e realizzati in epoche recenti. Ognuno di essi è dedicato a un personaggio o un evento significativo che riaguarda la città di Milano.

Esiste quindi la Porta dell’Editto di Costantino, la Porta di Sant’Ambrogio, la Porta di Maria, che fu la prima ad essere realizzata nel 1906 . La Porta della Battaglia di Legnano narra invece la storia di Milano, mentre la Porta della storia del duomo, risale al1965.

ABSIDE E LE VETRATE ISTORIATE

La parte più antica, e quindi la prima ad essere stata edificata, fu quella absidale, dove si possono ammirare le tre grandi vetrate istoriate e dipinte a smalto. Con il passare del tempo, tuttavia, sono state in parte sostituite e restaurate.

Abside del duomo di Milano
Abside del duomo di Milano

Le storie narrate nei suoi brillanti colori si riferiscono al Vecchio e Nuovo Testamento e all’Apocalisse.

Vetrata dell'abside del duomo di Milano
Vetrata dell’abside del duomo di Milano

Osservando bene, nel rosone della finestra centrale, è riprodotto il sole visconteo, simbolo dei duchi di Milano, i Visconti.

LA MADONNINA DEL DUOMO DI MILANO

Il tiburio del duomo, ossia la parte architettonica che contiene la cupola, si rivelò essere la più problematica. Per questo motivo furono interpellati molti personaggi del calibro di Leonardo da Vinci, che però non ci mise mano.

Pinnacoli e guglie del duomo
Pinnacoli e guglie del duomo

I lavori di questa parte della chiesa, terminarono nel 1774 con la posa, sulla guglia più alta, della statua della Madonnina. Questa scultura, alta 4.16 metri, formata da lamine in rame dorate, faceva quindi raggiungere al duomo l‘altezza totale di 108.

Lo scheletro interno, a causa del tempo e del degrado dei materiali, è stata sostituita con una struttura in acciaio nel secondo dopoguerra. Quella vecchia è oggi esposta al Museo del Duomo. Durante il secondo conflitto mondiale, la statua venne coperta al fine di evitare di essere un punto di riferimenti per i bombardieri degli alleati.

Secondo la tradizione, il duomo doveva restare l’edificio più alto di Milano, così quando venne eretto il grattacielo Pirelli, con i suoi 127 metri, vi venne posizionata sopra una copia della Madonnina.

Ma con la continua evoluzione della città e la sua espansione moderna, venne nuovamente spostata  sul Palazzo Lombardia, un grattacielo del 2010, alto 160 metri e poi, nel 2015, sulla Torre Isozaki, alta 209 metri, nel CityLife District.

Famosa è la canzone in dialetto milanese “Oh mia bela Madunina” che, nel 1935, Giovanni D’Anzi, le dedicò. Egli fu anche l’autore del celebre brano “Voglio vivere così” reinterpretato da Pavarotti.

INTERNO DEL DUOMO DI MILANO

Il duomo di Milano presenta una ricca decorazione anche all’interno, sebbene qui predomini maggiormente lo stile gotico, un po’ più austero. 52 pilastri dividono le cinque navate, quelli centrali sono decorati con nicchie e statue nelle parti più alti.

Pavimento in marmo policromo del duomo
Pavimento in marmo policromo del duomo

Ciò che balza agli occhi è anche il sontuoso pavimento in marmi policromi con figure geometriche. I lavori iniziarono nel 1584 per terminare nel 1940. I marmi utilizzati sono quello nero di Varenna, il rosso di Verona, il bianco e rosa di Candoglia, usato anche per il rivestimento esterno del duomo stesso.

Il duomo è completamente decorato da statue di ogni misura e stile artistico, ovunque si posa lo sguardo, sulle guglie e ai lati delle finestre e delle porte si possono vedere santi, profeti, apostoli di ogni misura.

Una lapide sul portale centrale riporta le date del 1418 e 1577 relative alle due consacrazioni del duomo.

MERIDIANA DEL DUOMO

Rimanendo in prossimità dell’entrata, è possibile vedere la meridiana del duomo, creata nel 1786. Si tratta di una lunga linea in ottone, che comincia con il simbolo del capricorno mentre gli altri segni zodiacali sono disposti lungo il percorso, che attraversa la navata e prosegue sulla parete a sinistra.

Meridiana del duomo di Milano
Meridiana del duomo di Milano

Sulla volta della prima cappella del lato opposto, a 24 metri dal pavimento, è situato il foro di entrata della luce solare. La meridiana aveva lo scopo di stabilire la data esatta per le celebrazioni pasquali e, soprattutto, era l’orologio dei milanesi di allora.

La meridiana segnalava infatti l’ora del mezzogiorno, che veniva poi trasmessa, sventolando una bandiera, dal sagrado a un’altra persona, che faceva lo stesso in direzione del castello sforzesco, dal quale poi partiva un colpo di cannone.

RELIQUE E RICORRENZE DEL DUOMO DI MILANO

Un evento molto sentito nel duomo di Milano è la celebrazione del 4 novembre dedicata a San Carlo Borromeo. Per tutto il mese vengono esposti i “Quadroni di San Carlo“, 56 tele realizzate nel Seicento che raccontano la vita e i miracoli del Santo. Queste tele, alcune molto grandi, sono appese ai pilastri della navata centrale e nel transetto, trasformando così il duomo a festa.

IL SACRO CHIODO

Una delle reliquie più importanti del duomo è il Sacro Chiodo, uno dei quattro chiodi utilizzati per la crocifissione di Cristo. Conservata in un tabernacolo sospeso sopra l’altare, la reliquia è segnalata con una luce rossa, in modo che i fedeli possano localizzarlo anche dalla navata.

Ogni anno, verso il 14 settembre, in occasione della festa del ritrovamento della Santa Croce, il Sacro Chiodo viene prelevato con la Nivola, una specie di ascensore a forma di nuvola, decorato con immagini e statue di angeli. La reliquia viene poi inserita in una croce in legno dorato e mostrata in processione.

 

STATUA DI SAN BARTOLOMEO

Fra le numerose statue che ornano l’interno del Duomo di Milano, oltre mille, una non passa certo inosservata. Si tratta della statua del San Bartolomeo scorticato, risalente al 1562.

San Bartolomeo scorticato nel duomo di Milano
San Bartolomeo scorticato nel duomo di Milano

Il santo è qui rappresentato con la sua pelle posata sulle spalle, come fosse una stola. Ciò che maggiormente balza agli occhi è invece la magnifica riproduzione anatomica del corpo, che pare l’artista, Marco d’Agrate, abbia preso ispirazione dai disegni di Leonardo da Vinci.

CRIPTA E SCUROLO DI SAN CARLO

La cripta, posta sotto l’abside e il presbiterio, alla quale si accede dal retrocoro, ha una forma circolare. La volta è decorata con stucchi e affreschi e otto colonne in marmo rosso circondano l’altare centrale.

Questo ambiente era utilizzato durante i periodi invernali, quando le temperature nel duomo erano troppo rigide.

Accanto si trova una cappella ottagonale, detta Scurolo di San Carlo, poichè qui è posta l’urna in cristallo con il corpo del santo, che ha il volto coperto da una maschera argentata.

RESTI ARCHEOLOGICI

Scendendo da una scalinata, posta all’interno del duomo, in prossimità dei portali centrali, ci si ritrova a quattro metri sotto Piazza del Duomo. Grazie al lavoro di restauro degli archeologi, sono stati riportati alla luce i resti del battistero di San Giovanni alle Fonti, risalente al 378.

Resti archeologici del battistero del Duomo
Resti archeologici del battistero del Duomo

Questo fu il luogo dove Sant’Ambrogio battezzò nella fonte ottagonale, ancora visibile, Sant’Agostino. Accanto, ci sono anche i resti della basilica di Santa Tecla, demolita nel 1461, per far posto all’avanzare dei lavori del duomo e per la piazza.

VISITA ALLE TERRAZZE DEL DUOMO

Il duomo di Milano non finisce di stupire. Grazie all’accesso alle terrazze è possibile ammirare ancor più da vicino questo capolavoro architettonico. Qui guglie, archi rampanti, doccioni, pinnacoli sono veramente alla portata di mano…

Terrazze del duomo
Terrazze del duomo

Non possono mancare naturalmente le centinaia di statue, la maggior parte sostituite da copie, che furono realizzate in epoche diverse.

Panorama dal duomo di Milano
Panorama dal duomo di Milano

La visita può avvenire sia salendo a piedi le scalinate che con l’ascensore, poi basta serguire il percorso indicato fino a ritrovarsi in mezzo al tetto del duomo.

Duomo vista dal tetto
Duomo vista dal tetto

La vista sulla città è straordinaria e spazia in tutte le direzioni ammirando i tetti, grattacieli, campanili di Milano. Con il biglietto cumulativo si ha modo di visitare oltre agli scavi archeologici, anche il Museo del Duomo.

 

VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO

Il duomo di Milano è talmente complesso e vasto, che fin dal 1387, per dirigere i lavori, è stata istituita la Veneranda Fabbrica. Questo ente, in tutti questi secoli, ha provveduto a reperire i materiali di costruzione e i fondi necessari per la prosecuzione dei lavori e amministrarli allo stesso tempo.

L’impegno di questa organizzazione riguarda anche la conservazione e il restauro del duomo, oltre a occuparsi, dell’aspetto culturale, con l’istituzione di musei, mostre ed eventi.

VIAGGIO DEL MARMO DI CANDOGLIA

La Veneranda Fabbrica, fin dall’origine si è fatta carico dell’estrazione e del trasporto del marmo di Candoglia, che proveniva dalle cave della Val d’Ossola. Per giungere fino al cantiere, questa pietra percorreva le vie d’acqua partendo dal Toce, per confluire al Lago Maggiore e proseguire dapprima nel Ticino e poi nel Naviglio Grande, fino alla darsena milanese.

A quel tempo, Milano era infatti collegata anche da canali minori, oggi scomparsi, come il Laghetto di Santo Stefano, del quale rimane solo il nome nell’odierna piazzetta poco distante.

Il materiale sbarcava quindi in prossimità del cantiere del duomo, dove i laboratori e le officine degli artigiani erano localizzate. Con il passare del tempo vennero spostate fino alla periferia a nord di Milano, dove si trovano gli attuali capannoni moderni, attrezzati con macchinari di ultima generazione.

Il duomo, per risplendere e conservarsi, necessita di una continua manuntenzioni, per cui ponteggi e impalcature sono praticamente presenti un po’ ovunque.

MUSEO DEL DUOMO

Il Museo del Duomo, situato al pianoterra di una parte del Palazzo Reale di Milano, a pochi metri, è il luogo adatto per approfondire la storia di questo edificio.

Museo del duomo nel Palazzo Reale
Museo del duomo nel Palazzo Reale

Si tratta di 26 sale moderne che espongono opere d’arte e illustrano le varie fasi costruttive, le tecniche utilizzate, e i materiali impiegati. Vi sono esposte statue originarie, come il San Giorgio che era situato sulla guglia chiamata Carelli, la prima realizzata sulla cattedrale.

Museo del duomo di Milano
Museo del duomo di Milano

Arazzi, vetrate, bozzetti e naturalmente il tesoro del duomo che comprende preziosi oggetti liturgici e di culto come crocifissi e calici. Per terminare, molto interessanti sono anche i modelli in legno del duomo, che evidenziano come si presentava il duomo all’epoca della loro realizzazione.

Modellino in legno del duomo di Milano
Modellino in legno del duomo di Milano

 

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